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Digitale terrestre: aperta la gara per cinque reti
Il passaggio definitivo dalla tv analogica al digitale terrestre rende
'disponibile un dividendo nazionale di 5 reti', che 'verrà messo a gara con
criteri che garantiranno la massima apertura alla concorrenza ed alla
valorizzazione di nuovi programmi'.
E' quanto ha deciso l'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni che con una delibera dà il via al percorso per il definitivo spegnimento delle reti analogiche e la conversione delle reti digitali esistenti.
Le cinque reti, come si legge su Il Sole 24 Ore di oggi , 8 aprile, saranno divise in due parti: una, pari a tre lotti, sarà 'riservata a nuovi entranti' escludendo quindi Rai e Mediaset che possiedono più di due reti nazionali in tecnica analogica. La seconda, pari a due lotti, sarà aperta 'a qualsiasi offerente', ma con un limite di cinque multiplex per ciascun operatore.
La delibera, relatori i commissari Lauria e Mannoni, stabilisce che le 21 reti nazionali in tecnica DVB-T saranno così suddivise: 1. 8 reti destinate alla conversione delle attuali reti analogiche. Gli operatori nazionali esistenti avranno capacità trasmissiva sufficiente per la trasmissione dei programmi a definizione standard ed ad alta definizione. Sarà garantito almeno un multiplex per operatore. 2. 8 reti digitali saranno dedicate alla conversione in tecnica singola frequenza delle attuali reti digitali esistenti che oggi utilizzano il sistema della multifrequenza. Ciascun operatore avrà diritto alla conversione delle reti digitali attualmente operative. 3. All'esito della conversione dell'attuale sistema televisivo nazionale risulterà disponibile un dividendo nazionale di 5 reti.

