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Media Italia. Miss Italia 2011: alta la miss, basso l’ascolto
La 72a edizione di Miss Italia registra in totale un calo d'ascolto di oltre il 5% rispetto al 2010. La finale di ieri sera, oltremodo lunga (quasi 4 ore) ha ottenuto solo 5 milioni d’ascolto nel minuto medio, con una share del 26%, il valore più basso della storia e anche i break pubblicitari erano 'scarichi'.
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Come abbiamo scritto ieri, le numerose novità di questa 72a edizione di Miss Italia (location, regolamento, conduttore, etc.) non sono bastate ad invertire il trend discendente iniziato nel 2000.
Con un calo di oltre il 5% rispetto al 2010, questa edizione della kermesse ha addirittura toccato il minimo storico (grafico 1). Povero Frizzi.
Patrizia Mirigliani, patron della manifestazione, ha tuonato contro la Rai evocando nozze e fichi secchi.
Personalmente non credo che qualche ospite internazionale in più avrebbe salvato la situazione.
E d’altro canto dubito che Roberto Benigni avrebbe potuto scomodarsi per tirare su l’ascolto.
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La Rai dice di non essere più in grado di investire molto in questa manifestazione. E possiamo crederci.
Il punto è che il brand Miss Italia ha perso molto dell’appeal di un tempo (anche i break pubblicitari erano “tristemente” scarichi).
Non è più l’unico trampolino di lancio per le giovani bellezze indigene, e, dal punto di vista del pubblico, non è più l’unica finestra per vedere le forme delle bellezze indigene (che mai come quest’anno, sono state coperte).
Questa tenaglia sta strangolando i dati d’ascolto.
La finale di ieri sera, oltremodo lunga (quasi 4 ore) e francamente noiosa, tranne che per parenti e amici delle miss, ha ottenuto solo 5 milioni d’ascolto nel minuto medio, con una share del 26%, il valore più basso della storia (grafico 2).
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Non nel secolo scorso, ma nel 2005, la finale aveva ottenuto oltre 9 milioni.
Comunque, anche rispetto alle due edizioni precedenti, condotte dalla Carlucci, la curva d’ascolto è quasi sempre stata sotto (grafico 3). A parità di orario con l’edizione 2010 l’ascolto ha
registrato un calo di oltre l’11% e la share di 3 punti.
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Certo, Rai 1 ha dominato la serata (grafico 4), ma basta questo a placare i malumori dall’una e dall’altra parte?
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E che dire del profilo degli ascoltatori (grafico 5), molto concentrato tra le classi di età più mature e meno dotate come titolo di studio, classe socio-economica e dotazioni tecnologiche?
Per la cronaca, il titolo è andato all’alta calabrese Stefania Bivone, che ha prevalso sulla bassa pugliese Mayra Pietrocola (una delle poche che ha dimostrato di saper parlare con un microfono in mano).
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Da segnalare che anche quest’anno Gabriele Paolini, il famoso guastatore delle dirette, ha indovinato in anticipo il nome della vincitrice.
Se avesse ragione nell’insinuare che Miss Italia è già decisa a tavolino sarebbe una ulteriore alabardata alla credibilità del programma. (in allegato i grafici in pdf)
Roberto Roseano - Research Director e Consigliere Media Italia

