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Mondadori punta sull'area Libri e sul Digitale per crescere e attende l'offerta di Reworld per i periodici francesi
L’assemblea degli azionisti di Mondadori ha approvato oggi, 24 aprile, l’esercizio 2017 che si è chiuso con un risultato netto positivo di 30,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 22 milioni del 2016 (leggi news).
A margine dell'incontro, l'AD Ernesto Mauri (nella foto), ha anticipato le linee di sviluppo e di crescita.
Il primo asset riguarda l' offerta di Reworld Media per i periodici francesi della casa di Segrate, dopo che il piccolo gruppo transalpino aveva dichiarato il proprio interesse. Una soluzione che si presuppone dopo il fallito accordo tra Mondadori e il gruppo Lagardere e Marie Claire per mettere in comune le attività editoriali in Francia.
“Reworld ha manifestato interesse – ha dichiarato Mauri – ora aspettiamo l’offerta, poi la valuteremo. Siamo nell’ottica di valorizzare le attività. Reward è un operatore forte nel digitale e vedremo che ci sono sinergie da fare".
"Il nostro vantaggio è che non siamo in una situazione di emergenza - ha continuato - quindi "non è la stessa cosa di Lagardere. Dobbiamo fare le cose con attenzione, valorizzando l'asset", ha concluso.
L'AD ha inoltre ribadito, come già anticipato lo scorso marzo (leggi news), l'intenzione di rafforzare la posizione di Mondadori nei segmenti digitali verticali, non escludendo la possibilità “di acquisire qualche portale già esistente come già fatto con Banzai Media Holding o magari anche società più piccole”.
“Siamo già presenti sul mercato nei settori femminile, salute,l design e nel food, ma intendiamo diventare ancora più forti e aumentare ulteriormente i ricavi pubblicitari derivanti dal digitale" ha aggiunto, precisando che la strada per la crescita è quella del digitale da un lato e dei libri dall’altro.
In merito all’eventuale acquisizione di case editrici estere, Mauri ha sottolineato “Valuteremo questa possibilità. I Paesi più interessanti sono quelli dove si legge di più come Francia, Germania e Inghilterra, ma qui ci sono player di grandi dimensioni”.
A margine dell'Assemblea, il presidente Mondadori Marina Berlusconi ha parlato dei rapporti con Sky dichiarando: "L’accordo tra Mediaset e Sky è un accordo commerciale, non in esclusiva, quindi è possibile che ci siano delle trattative anche con Tim per la vendita di alcuni contenuti”.
Riguardo alle vicende Vivendi - TIM ha commentato all'Ansa: "Non auspichiamo nulla in particolare. Posso dire che Vincent Bolloré non si è smentito, perché ha usato la delicatezza e la compostezza di un Attila, soltanto che Attila un impero enorme era riuscito a crearlo. Di loro abbiamo visto tutti molto bene, toccando con mano, l’arroganza e la spregiudicatezza, anche perchè non fanno nulla per nasconderle. Quello che nascondono molto bene è il pensiero strategico che sta dietro i loro comportamenti, e lo fanno talmente bene che viene persino da chiedersi se esiste davvero”.
Nessun commento alla vicenda che vede Vincent Bollorè indagato per corruzione. (leggi news).
Interpellata dall'Ansa, riguardo alle attività relative ai Libri ha commentato: “Sappiamo perfettamente di lavorare in un settore complicato, dove gli esami non finiscono mai. Ma certo i risultati 2017 del Gruppo Mondadori sono molto positivi. Tutte le aree di business hanno chiuso in attivo. L’ebitda, a perimetro omogeneo, è salito per il quarto esercizio consecutivo; l’utile netto è cresciuto da 22,5 a 30,4 milioni, rispetto ad un passivo di 185,4 nel 2013. L’indebitamento invece è calato da 264 a 190 milioni, era di 363 milioni a fine 2013. E tutto questo nonostante importanti investimenti come Rizzoli Libri e Banzai, per oltre 150 milioni complessivi”.
Il presidente ha poi aggiunto: "Quasi la metà del nostro fatturato arriva dai periodici, un settore molto, molto difficile, in cui va costantemente verificata la coerenza del portafoglio con obiettivi e andamenti di mercato, nonostante i risultati dell’esercizio scorso siano stati buoni. Ma è chiaro che i libri hanno un ruolo sempre più centrale, e rappresentano ormai una parte largamente maggioritaria dei nostri margini. E per i libri il 2017 è stato davvero “una splendida annata”, dal punto di vista sia economico sia della qualità editoriale. E anche il 2018 è partito bene”.
L’Assemblea degli Azionisti di Arnoldo Mondadori Editore ha inoltre nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione composto da 14 membri, che rimarrà in carica per tre esercizi fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.
Il Consiglio è stato eletto sulla base delle liste presentate dall’azionista Fininvest S.p.A., titolare di una partecipazione pari al 53,299% del capitale sociale per un totale di n. 139.355.950 azioni, e da un raggruppamento di azionisti formato da società di gestione del risparmio e investitori istituzionali che detengono complessivamente n. 8.065.686 azioni pari al 3,084% del capitale sociale.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione risulta così composto:
- Marina Berlusconi (Presidente), Ernesto Mauri, Pier Silvio Berlusconi, Oddone Maria Pozzi, Paolo Guglielmo Ainio, Elena Biffi, Francesco Currò, Martina Forneron Mondadori, Danilo Pellegrino, Roberto Poli, Angelo Renoldi, Mario Resca, Cristina Rossello (dalla lista di maggioranza presentata dall’azionista Fininvest S.p.A.);
- Patrizia Michela Giangualano (dalla lista di minoranza presentata da un raggruppamento di
azionisti formato da società di gestione del risparmio e investitori istituzionali).
La lista di maggioranza ha conseguito il 69,245% di voti.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato Ernesto Mauri nella carica di Amministratore Delegato, conferendogli i relativi poteri di gestione.
In conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, Ernesto Mauri è stato individuato quale “Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi”.
Il Consiglio ha anche confermato, fino alla scadenza del mandato del Consiglio e quindi fino
all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020:
- Cristina Rossello nella sua qualità di Lead Independent Director;
- Oddone Maria Pozzi nel ruolo di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari.
I Consiglieri esecutivi sono: Marina Berlusconi, Ernesto Mauri, Oddone Pozzi e Mario Resca.

