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PeaceReporter.net apre le porte all'adv e affida la raccolta a One Italia
La concessionaria di pubblicità online guidata da Fabio Valente gestirà gli spazi del sito per quanto riguarda l'Italia. Il portale, recentemente rinnovato, entrerà a far parte del portale Leonardo.it, come sezione del canale news. Inoltre sono in programma progetti di Corporate Social Responsability con le aziende.
Dopo il recente lancio del nuovo sito (vedi notizia correlata),
PeaceReporter.net si apre alla pubblicità e al marketing.
Maso Notarianni, direttore del sito di informazione
internazionale, annuncia infatti l'accordo siglato con One
Italia, la concessionaria di pubblicità online guidata da Fabio
Valente.
"Abbiamo scelto di affidare la raccolta a questa struttura perchè ha capito subito la qualità del nostro lavoro – spiega Notarianni - l'accordo prevede la concessione esclusiva dei nostri spazi pubblicitari per quanto riguarda l'Italia. Il nostro sito entra inoltre a far parte del portale Leonardo.it, come sezione del canale news".
"E' vero - gli fa eco Fabio Valente, direttore generale di One Italia - PeaceReporter.net è un website di altissima qualità che contiene informazioni e notizie autorevoli da tutto il mondo. Il suo ingresso non solo amplia ulteriormente il nostro portfoglio di siti di informazione, ma rappresenta un'ottima opportunità di investimento per chi vuole colpire un target alto con un ottimo livello culturale".
Per Peacereporter si tratta di un vero debutto nel mondo dell'advertising; sino ad ogg,i infatti, il sito ha vissuto grazie al sostegno e al contributo di associazioni, imprese e privati.
PeaceReportert.net ha anche allacciato un rapporto di consulenza con un esperto del settore, Filippo Sciacca, 43 anni, forte di un background maturato all'interno di importanti multinazionali come Henkel e Ferrero e oggi titolare di una società, CommunicationArt , specializzata in comunicazione cross mediale e marketing virale: "Con PeaceReporter abbiamo deciso di puntare su progetti di Corporate Social Responsability, che ormai stanno mutando la loro natura – spiega Sciacca - da semplice donorship si stanno trasformando in operazioni di comunicazione di medio-lungo periodo che servono alle aziende per affiancarsi al mondo dei consumatori. Consumatori che oggi hanno come riferimenti i progetti di sviluppo sostenibile e la ricerca della pace. Siamo convinti che le aziende che sapranno dimostrare sensibilità a queste tematiche saranno vincenti perchè costruiranno una vicinanza rilevante con il proprio pubblico. Non siamo ancora alla democrazia del consumo, ma certamente stiamo vivendo una evoluzione importante nei comportamenti delle persone".

