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Pier Silvio Berlusconi: “Alla Lega chiederemo gli highlight della SerieB”

Da Rapallo.Atteggiamento dell'attuale governo nei confronti della tv e rapporti tra Biscione e Lega Calcio dopo le sentenze sullo scandalo della SerieA sono stati i principali argomenti trattati dal vicepresidente Mediaset a margine della presentazione Mediaset Premium organizzata il 25 e 26 luglio all'Excelsior di Rapallo.

RAPALLO (dal nostro inviato Matteo Vitali). In occasione della presentazione dell'offerta Mediaset Premium organizzata a Rapallo il 25 e 26 luglio, il vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi (nella foto) ha incontrato la stampa, parlando di digitale terrestre, argomento della due giorni (vedi notizia correlata), oltre che dei temi d'attualità che coinvolgono l'azienda: dall'atteggiamento dell'attuale governo nei confronti del mondo della tv, alla sentenza, resa nota ieri sera, sullo scandalo che coinvolge le principali squadre di SerieA.

Anomalia italiana e nuovo governo

"La cosiddetta anomalia italiana - ha affermato Pier Silvio Berlusconi - in realtà rappresenta un caso assolutamente 'normale'. In tutti i principali paesi europei, infatti, fino all'85% dell'audience, e la più grossa fetta del mercato pubblicitario sono in mano di tre sole aziende, esattamente come nel nostro paese. Nei confronti di Mediaset c'è un pregiudizio di fondo che mette sotto cattiva luce qualsiasi mossa o iniziativa dell'azienda, e non si può negare che tale pregiudizio ha una motivazione politica di base, soprattutto dopo la scelta di Silvio Berlusconi di dedicarsi al progetto Forza Italia. Questo atteggiamento, purtroppo, è grave e negativo sotto molti i punti di vista, perchè penalizza un'azienda che è un bene collettivo del nostro paese, ed è interesse di tutti che prosegua nella propria crescita".

Frequenze, tetto sulla pubblicità, libertà di competizione sono i temi su cui Mediaset teme un intervento governativo penalizzante. "Confido comunque – ha concluso Pier Silvio Berlusconi – che anche l'attuale governo si renderà conto che far male a un'azienda di valore risulterebbe controproducente per l'intero paese".

Lega Calcio, sentenze e diritti collettivi

"Il valore dei diritti sulla SerieA oggi – ha affermato Pier Silvio Berlusconi alla luce della sentenza definitiva sullo scandalo del calcio – è diverso da quando li abbiamo acquistati. Sicuramente con il 'ritorno' in A della Lazio, e un Milan più competitivo la nostra offerta migliora. La Serie A torna ad essere più A, anche se la mancanza di una squadra come la Juve rappresenta comunque una grave perdita. Con la Lega Calcio dunque ci dovremo sedere a un tavolo per rivedere il costo dei diritti. Noi siamo aperti a diverse soluzioni e proposte costruttive. Non pretenderemo necessariamente uno 'sconto', anzi, potremo prendere in considerazione altre modalità di risarcimento, come ad esempio la cessione da parte della Lega degli highlight della serie B".

Il prossimo incontro con la Lega Calcio? "Oggi non posso fornire alcuna tempistica sulle future evoluzioni – ha spiegato Pier Silvio Berlusconi – il problema infatti non è solo quando, ma con chi ci troveremo a parlare".

Il calcio di SerieA, ad ogni modo, è stato e rimane secondo il vice presidente Mediaset un buon prodotto dal punto di vista commerciale. Un po' meno buono, lo ha ammesso, se si guardano i risultati Auditel. "Dal punto di vista degli ascolti – ha affermato Pier Silvio Berlusconi – l'anno scorso ci aspettavamo qualcosa di più, ma si può migliorare. Purtroppo, ci siamo resi conto che una fetta di ascoltatori del 90°Minuto era composto dallo zoccolo duro Rai, con è impossibile 'muovere' dalla prima rete pubblica".

 "Lo 'spostamento dei diritti' da Canale5 a Italia1 è una scelta editoriale e commerciale precedente allo scoppio dello scandalo del calcio – ha concluso Pier Silvio Berlusconi–. Contiamo infatti molto, sia intermini di ascolti che di raccolta, su Controcampo ultimo Minuto. La nostra concessionaria è molto tranquilla e soddisfatta dei risultati che il prodotto sta già registrando".

Confermata da Pier Silvio Berlusconi, infine, la posizione dell'azienda in merito al passaggio dalla contrattazione soggettiva a quella collettiva dei diritti sul calcio (vedi notizia correlata). "L'importante – ha ribadito il vicepresidente Mediaset – è sapere come dobbiamo muoverci in futuro sul mercato. Per quanto riguarda, invece, i nostri contratti in essere con le società calcistiche, avranno pieno effetto fino alla loro scadenza, perchè stipulati prima della modifica della modalità di contrattazione".