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Sitcom-Auditel: il tribunale si è espresso
Nel 2005 la Corte d'Appello di
Milano, in seguito al ricorso presentato da
Sitcom, aveva emesso un'ordinanza con cui
vietava ad Auditel di diffondere i dati disaggregati sugli
ascolti dei canali satellitari fino a quando l'Autorità per le
Comunicazioni non
avesse completato l'indagine avviata sulla credibilità del sistema di
misurazione degli ascolti. Secondo il Gruppo presieduto da Valter La
Tona (nella foto), i sondaggi svolti da Eurisko sugli ascolti dei
suoi canali non combaciavano con le rilevazioni di Auditel, accusando quest'ultima di posizione
dominante e di turbativa di mercato.
Dopo 4 anni, e con una sentenza di 25 pagine, la Corte di Appello del Tribunale di Milano (Presidente Flavio Lapertosa, Relatore Filippo Lamanna ) ha riconosciuto le ragioni del Gruppo Sitcom (editore delle televisioni Alice, Leonardo, Marcopolo e Nuvolari) nella causa promossa contro Auditel.
Insomma, Valter La Tona e il giudice Filippo Lamanna hanno finalmente offerto una base giuridica ad un'idea largamente diffusa in molti settori della società civile, e cioè che l'Italia rappresentata dai dati Auditel non rispecchi poi così fedelmente l'Italia reale. Inoltre hanno fatto uscire allo scoperto una serie di realtà televisive, come quelle satellitari, che stanno guadagnando sempre più consensi nel pubblico e, soprattutto, ne stanno modificando i gusti.
Il Tribunale ha altresì deciso che vista la tempestività della richiesta del Gruppo Sitcom e della misura cautelare attivata dalla 1° sezione della stessa Corte d'Appello, con il conseguente adeguamento dichiarato da Auditel alle indicazioni nel frattempo dettate dall'AGCom, si è limitato il danno strutturale al mercato. Il Gruppo Sitcom pur vedendo ampiamente riconosciute le proprie ragioni esprime perplessità circa le effettive misure correttive (e di trasparenza) dichiarate da Auditel sia in materia di governance sia in materia di rilevazione e si riserva, pertanto, le opportune valutazioni.
MF

