Media
Urbano Cairo: 'Il mercato ha bisogno di copie 'vere''
Continua l'inchiesta di
ADVexpress sul mercato
della stampa in Italia (vedi notizia correlata). Urbano Cairo
(nella foto), presidente e Ad di
Cairo Communication, ha delineato le
strategie e gli asset su cui il Gruppo editoriale punta per far fronte alla
crisi degli investimenti pubblicitari.
"Il nostro asset strategico sono e continueranno ad essere i settimanali - ha spiegato Cairo ad ADVexpress - che costituiscono l'80% del nostro fatturato, anche se naturalmentte non trascureremo i mensili, efficaci perchè ben targettizzati. Nel 2008 abbiamo ottenuto risultati più che soddisfacenti per quanto riguarda le diffusioni, che sono cresciute sul 2007. La raccolta invece ha subito un calo, ma già nei primi mesi 2009 stiamo ottenendo risultati migliori della media del mercato. E' importante tenere presente inoltre che noi vendiamo 'copie vere', dal momento che né i collaterali né gli abbinamenti sono nel nostro core business. Ciò significa che il nostro fatturato edicola è 'pulito', derivante soltanto dalla vendita delle copie delle nostre riviste, che vengono acquistate unicamente per la loro qualità".
Proprio questo, secondo Urbano Cairo, è il principale punto di forza di Cairo Communication. Non solo. Sarebbe anche la giusta strategia da seguire per far sì che la stampa si risollevi da questo momento difficile. "Il mercato ha bisogno di 'copie vere' - ha affermato Urbano Cairo- Se tutti i gruppi editoriali cominciassero a vendere le loro testate rifuggendo da collaterali e gadget, la stampa potrebbe tornare a brillare. La crisi a mio parere è transitoria: la contrazione degli investimenti riguarda infatti non solo le testate cartacee ma tutti i media, anche la televisione e la radio ad esempio subiscono un forte calo dell'adv. Si tratta solo di comprendere che cosa chiede il mercato, e rispondere di conseguenza".
Anche per il 2009, Cairo Communication continuerà la politica di contenimento dei costi già avviata nel 2008. "Senza compromettere in alcun modo la qualità delle nostre testate e senza alcun taglio al personale - ha spiegato ad ADVexpress Cairo - prevediamo di riuscire a risparmiare quest'anno circa 9 milioni di euro, sugli 83 milioni a cui ammontano i costi editoriali. In che modo? Limeremo i costi di produzione, di distribuzione, di borderò e il costo della carta".
A differenza di quanto avviene in altri Gruppi, non ci sono riorganizzazioni in vista per Cairo Communication: "La nostra è un'azienda già snella, con ruoli ben definiti. Inoltre possiamo contare su direttori di testata molto in gamba, come Sandro Mayer (che dirige Di Più, Di Più Tv e Tv Mia, ndr.) e Silvana Giacobini (alla guida di Diva e Donna )", ha detto Cairo.
Novità sono invece attese sul web, mezzo a cui gli editori sembrano dedicare ora particolare attenzione. "Nel nostro portafoglio abbiamo testate che non si prestano ad un'integrazione col web - ha affermato il presidente e Ad di Cairo Communication - Si tratta peraltro delle nostre testate di punta, come Di Più, Di Più Tv e Diva e Donna. Per Gardenia, Bell'Italia e Bell'Europa, invece, è previsto lo sviluppo di sinergie con la rete, attraverso nuovi progetti che vedranno la luce nei prossimi mesi".
Serena Piazzi

