Media

'Wired': in edicola l'innovazione 'made in Italy'. Già 31.000 gli abbonati

250 mila copie di tiratura e 85 pagine di inserito (su 244) per il primo numero del mensile maschile che Condé Nast ha portato in Italia dopo 16 anni. Si punta a una diffusione iniziale di 50.000 copie. Al debutto anche il sito wired.it, sviluppato da CondéNet International .

Lo scorso ottobre aveva affermato che Condé Nast avrebbe continuato a investire, proprio per dare un segnale positivo in questo momento difficile per il mercato. Ora Romano Ruosi, direttore generale testate consumer della casa editrice, dopo un 2008 chiuso a +5%, si dice soddisfatto dei risultati raggiunti con questa strategia.

"L'importante è investire in modo oculato e intelligente, andando a intercettare quelle aree del mercato ancora libere - ha dichiarato Ruosi ad ADVexpress - Solo così si possono ottenere dei buoni risultati e ci si può permettere di lanciare una nuova rivista anche in un momento sicuramente non favorevole, come quello attuale".

La rivista di cui si parla è 'Wired', il maschile nato 16 anni fa negli Stati Uniti e che debutterà nelle edicole italiane il 19 febbraio. Il mensile è stato presentato ufficialmente questa mattina, 18 febbraio, a Milano, presso la sede di Condé Nast.

"E' un giornale che parla delle grandi idee che cambiano il mondo – ha spiegato il direttore Riccardo Luna, a capo di una squadra di 12 elementi – e racconta come la tecnologia possa far migliorare la nostra vita. In particolare, la rivista strizza l'occhio alle storie italiane di innovazione, mettendo in luce esempi di eccellenza 'made in Italy'. Oltre che un'operazione editoriale, Wired è infatti un'operazione culturale, dal momento che il nostro obiettivo è anche contribuire a rendere apprezzata l'innovazione in tutti i campi, perchè è proprio su di essa che si gioca il futuro del Paese".

Per il primo numero del mensile, che si rivolge principalmente a uomini tra i 25 e i 55 anni, dinamici, curiosi, interessati alla tecnologia, all'ambiente, alla cultura e all'innovazione, è stata prevista una tiratura speciale di 250.000 copie. Il prezzo è di 4 euro . "Contiamo su una diffusione iniziale di 50.000 copie, compresi gli abbonamenti, su cui abbiamo avuto un ottimo riscontro. Grazie a una massiccia campagna di direct marketing e direct mailing infatti, si sono già abbonati in 31.000", ha affermato Alexandra Parolini, group publisher di Wired e GQ.

Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, il primo numero si presenta in edicola con 85 pagine di inserito su 244. Lo zoccolo duro degli investitori è costituito da aziende dei settori auto, telecomunicazioni, fotografia e informatica, che valgono per l'80% della raccolta. "L'affollamento sul singolo numero non supera il 38% - ha spiegato Parolini – Contiamo di riuscire mantenere, una volta a regime, un inserito di 60 pagine e di raggiungere il break even tra la fine del secondo anno e l'inizio del terzo".

Wired non sarà soltanto una rivista, ma un vero e proprio sistema, di cui il sito wired.it sarà l'altro pilastro, come ha messo in luce Massimo Crotti, direttore generale di CondèNet Italia: "Il portale nasce all'interno di CondéNet International e viene sviluppato da una redazione che ha sede a Londra, guidata da Michael Parsons. La nostra idea è sviluppare un prodotto declinabile in più Paesi. Ad aprile ad esempio verrà lanciato il sito inglese. Nonostante il respiro internazionale del progetto, il sito manterrà una forte connotazione locale in quanto la maggior parte dei contenuti saranno prodotti ad hoc per il nostro mercato da giornalisti italiani e fungeranno da integrazione al mensile".

"La rete è per noi una risorsa fondamentale – ha sottolineato Luna – Prova ne è che abbiamo raccontato la nascita del giornale passo passo sui principali social network negli ultimi 100 giorni prima del lancio, per instaurare un rapporto diretto con lettori. Inoltre tra una settimana andrò io stesso sul web per rispondere alle domande dei lettori e sentire i loro commenti".

A supporto del 'Sistema Wired' è stato realizzato un imponente piano di comunicazione che prevede campagna advertising, eventi e iniziative di marketing, per un investimento totale di 3,5 milioni di euro (vedi notizia correlata).

Serena Piazzi