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È mancato Lillo Perri

Sabato scorso, all’età di 67 anni se n’è andato un protagonista tra i più innovativi dell’editoria specializzata. Il direttore e la redazione di ADVexpress si uniscono al dolore della moglie Mila, della figlia Marcella, e delle persone a lui più care.

Sabato scorso, all'età di 67 anni se n'è andato un protagonista tra i più innovativi dell'editoria specializzata. Il direttore e la redazione di ADVexpress si uniscono al dolore della moglie Mila, della figlia Marcella, e delle persone a lui più care.

Purtroppo, causa l'assenza in edicola dei giornali, in pochi hanno potuto apprendere per tempo dei funerali tenutisi questa mattina a Milano. Temperamento da gladiatore, Lillo Perri ha saputo anticipare molti dei cambiamenti nella stampa professionale. A testimonianza del suo impegno pubblichiamo il suo profilo pubblicato sulla sua ultima creatura, il blog Lilloperri.com. Siamo certi che in molti sentiranno la sua mancanza.

ANNI 60/70: Attività nel marketing Unilever, assistant product manager, product manager, new product manager. Presidente della Y.A.Y.A. (youth in advertising association), tremila associati del mondo dell'advertising, dei media, del marketing, delle relazioni pubbliche. L'unica associazione interdisciplinare, con momenti di confronto di alto livello: tra cui "La Pubblicità come strumento di una Politica di Piano" e soprattutto un convegno a Montecarlo dal tema "Anni 70': crisi dei mezzi di comunicazione di massa".

ANNI 70/80: Fondatore della prima stampa professionale nel marketing, media e pubblicità, all'inizio con periodicità mensile per arrivare a realizzare il primo settimanale del settore, Pubblicità Domani.  

ANNI 80/90: Sviluppo e consolidamento dell'attività editoriale e aggiunta di nuovi prodotti: - la prima newsletter quotidiana,"Pubblico", mandata via telex (non esisteva il fax), tavole rotonde e convegni: nell'82 "Libertà di Stampa,Libertà di Pubblicità". - manifestazione annuale "Grand Prix della Pubblicità di Marca" che, presto, diventa il riconoscimento più importante del settore. Primo Convegno sulla Sponsorizzazione Culturale, al Piccolo Teatro di Milano di Paolo Grassi, con conseguente apertura di una concessionaria ad hoc che realizza la sponsorizzazione, per la prima volta, dell'apertura della stagione del Teatro alla Scala di Milano.

ANNI 90/95: Ancora consolidamento,e lancio di nuovi prodotti: annuals, libri, prodotti editoriali di "servizio" come la "Guida delle Agenzie di Pubblicità", la "Guida del Marketing", "MediaBook", "Media Specializzati". Nel '92 crea il primo programma televisivo italiano sulla pubblicità, FRAMES, con Lillo Tombolini, in onda su Antenna Tre di Maurizio Giunco. Accordo societario con il più importante Gruppo francese "Strategies", successivamente ceduto alla Reed. Perri preferisce riacquistare tutte le quote, e continuare l'attività. E' autore, con Mila Vajani, di numerosi programmi televisivi e radiofonici, tra cui il "Dottor Spot" e "Consigli per gli acquisti" in onda su Tmc e Rai, con un proprio archivio, di circa 25.000 spot di ogni tempo e paese.

ANNI 95/2001: Si arriva ad una struttura di 22 addetti, un fatturato di 2 milioni di euro; il Gruppo Pubblicità Italia viene ceduto al colosso olandese VNU.

ANNO 2005: Inizio la pubblicazione in internet di una newsletter quotidiana che rimanda ad un sito specifico del settore comunicazione e pubblicità. La newsletter si differenzia dalle altre sia per la trasversalità dei contenuti, sia per il suo database, composto da circa 9.000 operatori del settore, dalle agenzie di pubblicità ai giornalisti che si occupano di comunicazione, dalle direzione marketing dei media ai docenti universitari, ecc.

ANNO 2006: Nasce "Sustainable Communication", associazione no profit, con sede a Milano e Bruxelles con iniziative nel contesto delle indicazioni dell'Unione Europea su temi che toccano direttamente il sistema internazionale della comunicazione. Da segnalare il "Premio Europeo per la innovazione della comunicazione", la cui prima edizione avverrà nel corso del 2007. Tiene una rubrica settimanale su "Economy" sui media: "no media".

Da sempre, passione per il mare e la barca a vela.

Addio, marinaio e combattente!