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Editoriale

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L'Editoriale di Salvatore Sagone, Direttore Responsabile e Presidente ADC Group sul numero di e20 di marzo/aprile 2011 stimola delle riflessioni. Il momento economico non è dei migliori. La recessione sta spingendo le agenzie di eventi verso un nuovo equilibrio: da un lato le grandi strutture, dall’altro la frammentazione di sempre. La sensazione è che se da un lato la coda del mercato si allungherà ancor di più, alla testa vedremo più strutture di quelle attuali.

Editoriale tratto da e20 di marzo/aprile 2011
Come fronteggiare la crisi? Perché no, anche attraverso fusioni e acquisizioni. E chi, di questi tempi non vorrebbe essere ‘acquisito’?
Facciamo una premessa. Il momento economico non è dei migliori, anzi è ‘tosto’ assai. salvatore_sagone.JPGA dirlo non sono soltanto gli umori che raccolgo, ma anche gli osservatori più autorevoli. Dopo un primo trimestre in leggera ripresa, è in corso una ‘frenata’, una stretta che dovrebbe allentarsi nel secondo semestre. Se a questo aggiungiamo il fatto che siamo al terzo anno di recessione, comprendiamo bene quanto la fatica, in questa fase, sia maggiore. Eppure, è proprio in questi momenti che si verificano le grandi ‘rivoluzioni’.
Torniamo così al punto di partenza. La recessione sta spingendo le agenzie di eventi verso un nuovo equilibrio: da un lato le grandi strutture, dall’altro la frammentazione di sempre. Fino a ieri, l’unica agenzia con un approccio davvero internazionale era K-events, che oggi ha ancor di più allargato il proprio raggio d’azione grazie all’accordo con Cinecittà. La novità è che negli ultimi due anni abbiamo assistito a importanti aggregazioni: gruppo Gem (Globe Events Management) e il ‘polo’ Input. Il primo ‘fonde’ Gruppo Fonema con Jumbo Grandi Eventi e Centro Congressi Internazionale, ai quali si è da poco aggiunta Pls. Gruppo Input controlla, invece, sei strutture: Input Eventi e Comunicazione, Promoconvention, Output, InputLab, Ebp e, da pochissime settimane, Estra. Al terzetto K-events, Gem e Input possiamo aggiungere, sia pure con le debite differenze, A World of Events, Dpr e altre importanti sigle come Alphaomega, o Mac Group. Vi è poi un nutrito gruppo di agenzie 'medie' intorno e per lo più al di sotto dei 10 milioni di euro di giro d’affari, tra le quali, e non me ne vogliano coloro che non cito, Adverteam, Creo, Gruppo Peroni, NewtonLab, PianoB, MenCompany, Minimega, La Buccia, Mil e Sinergie. Per il resto, parliamo di piccole strutture con un livello di outsourcing pressoché totale.
La mia sensazione è che se da un lato la coda del mercato si allungherà ancor di più, alla testa vedremo più strutture di quelle attuali. Per non essere schiacciate dai due poli, le agenzie medie potrebbero unirsi e fare efficienza sui costi. E poi, chissà, qualche grande holding internazionale potrà finalmente accorgersi di loro. Alla prossima puntata.

Salvatore Sagone
Direttore Responsabile, Presidente ADC Group