UPDATE:
DAZN trasmetterà in esclusiva tutte le partite della Coppa del Mondo FIFA 2026 in ItaliaLa Dr. Schär chiude il 2025 a 632 milioni di fatturato (+1,3%) e punta su 28 milioni di investimenti per il 2026, anche in ItaliaI brand Carnidyn e NeoBorocillina Integratori alla 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana con Initiative. Si consolida il rapporto con la musica, l'energia e la vitalitàCasa Airbnb saluta Milano Cortina 2026: oltre 10.000 visitatori da 40 paesi per l’esperienza di Via SenatoSanrio lancia #BestFriendsInSport con Hello Kitty e Sofia Goggia per celebrare amicizia, gentilezza e fairplay nello sportOmnicom Media. Sanremo: per la 3^ serata total audience di 9,8 mln di spettatori e share del 56,1%. +6,7% di ascolti tra i più giovani. Il fuori break di Disney+ lo spot più visto. Il Festival si conferma un potente catalizzatore dell’attenzione onlineAmerican Express rinnova il suo impegno a sostegno dell’arte e della cultura come Sponsor Ufficiale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di VeneziaAzerion e Corsedimoto.com rafforzano la partnership: oltre 11 milioni di utenti nel 2025 e crescita del 40%, nuove strategie per il 2026La violenza non nasce all’improvviso: il nuovo spot della Fondazione Giulia Cecchettin contro la cultura della minimizzazione è firmato Cookies AgencyÈ la qualità dei media che ridefinisce la performance pubblicitaria: ecco i risultati dell’Industry Pulse Report 2026 di IAS. L’83% degli esperti indica frode e viewability come priorità, il 77% punta sulle metriche di attenzione e le Quality Impressions
Editoriale

No a Roma 2024, continuiamo a farci del male

La Città Eterna dice 'no' e volta le spalle alla candidatura per i Giochi Olimpici 2024. Oggi è un giorno triste per Roma e per l’Italia. L’industria degli eventi era pronta ad accogliere la sfida, con quelle professionalità nate e cresciute, non a caso, in seno a Torino 2006. Oggi è un giorno triste per Roma e per l’Italia.
Salvatore Sagone

“Continuiamo così, facciamoci del male”, diceva Nanni Moretti in Bianca. Nel 2012 l'Italia era sull'orlo del baratro e il governo Monti diceva 'no' alla candidatura per le Olimpiadi di Roma 2020 a causa dell'incertezza sui costi reali dell'evento. Ad aggiudicarsi i Giochi fu Tokyo, che raccoglieva il testimone da Rio.

Dopo qualche anno, Roma tornava in pista con l'ex sindaco Marino.

La corsa, però, non comincia neanche per l'Italia a causa del ‘no’ annunciato ieri dalla nuova giunta capitolina guidata da Virginia Raggi, più o meno per gli stessi motivi (leggi la news a QUESTO LINK, ndr).

In questo modo, l'Italia dichiara al mondo intero la propria incapacità progettuale e la mancanza di coraggio visionario. È vero, i Giochi costano. E tanto. Anche se, e non è poco, il Cio darà un contributo di 1,7 miliardi alla città vincitrice.

La politica, con la 'p' minuscola, ha deciso quindi di fare un passo indietro e di non cogliere questa opportunità per cambiare le cose. Non ha voluto vedere oltre il proprio, misero, tornaconto elettorale e chiude la porta a un futuro migliore per la Capitale e per il paese in generale.

Eppure, nella storia degli eventi non solo sportivi, non mancano esempi virtuosi che hanno portato un contributo positivo allo sviluppo del territorio italiano. Le Olimpiadi invernali di Torino 2006 dovrebbero insegnarci qualcosa. La città della Mole, grazie al successo di quell'evento, ha voltato pagina, è diventata un polo di attrazione per il turismo e per gli affari.

Expo 2015, che se ne dica, ha riqualificato Milano assegnandole un ruolo di primo piano sulla scenario internazionale per qualità della vita.
Roma non è Torino o Milano, si potrebbe obiettare. Proprio per questo motivo la Città Eterna aveva a disposizione un'occasione forse irripetibile, come lo furono i Giochi del 1960 che le dettero una nuova impronta urbanistica di cui i romani beneficiano ancora oggi. Ma, soprattutto, aveva la grande chance di cambiare finalmente passo e proporre ai giovani una speranza.

L’industria degli eventi era pronta ad accogliere la sfida, con le sue professionalità che hanno saputo ottimamente esprimersi ai recenti Giochi di Rio o, ancora prima ai Giochi Invernali di Sochi. Guarda caso, quelle professionalità erano nate proprio col grande evento torinese.

Oggi è un giorno triste per Roma e per l’Italia. Le nuove generazioni ringraziano.  

Savatore Sagone, presidente di ADC Group