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Inchieste

Expo, via libera all'Albero della Vita. Balich rinuncia alla progettazione, presto una gara per gli allestimenti

L'Anac - Autorità Nazionale Anticorruzione ha finalmente sciolto il nodo sulle questioni che hanno travolto il Padiglione Italia negli ultimi tempi. Il tanto discusso Albero della Vita si farà, Marco Balich rimane direttore artistico del concept e si occuperà a titolo gratuito di gestire gli eventi intorno all'Albero, cedendo così la produzione esecutiva della struttura e, infine, sarà presto pubblicato un bando di gara per gli allestimenti scenografici e tecnologici dell'Albero.
Dopo circa un mese di indagini, finalmente si è arrivati a definire le sorti dell'Albero della Vita, simbolo del Padiglione Italia a Expo 2015, e quelle del creativo Marco Balich (FOTO 3), ideatore del concept, entrambi finiti sotto i riflettori dell'Anac - Autorità Nazionale Anticorruzione, per una non chiara e trasparente gestione degli incarichi (vedi notizia correlata a fondo pagina).

E l'esito è il seguente: l'Albero della Vita si farà e Balich rimane direttore artistico del concept di Padiglione Italia e, a titolo gratuito, si occuperà di supervisionare gli eventi legati all’Albero (i giochi di luce e colore) durante i sei mesi dell’Esposizione Universale.

Balich e la sua azienda, lo ricordiamo, hanno già ricevuto un pagamento di 2 milioni di euro da Coldiretti, che ha sponsorizzato l’intero pacchetto dall’idea al suo sviluppo (che avrebbe coinvolto 16 professionisti). 
Ridimensionato, quindi, il ruolo dello stesso Balich, che ha firmato una liberatoria con cui cede la progettazione esecutiva dell’Albero. 

Via libera, dunque, a Sistema Brescia, network di imprese che, in qualità di sponsor, si farà carico della realizzazione della struttura dell'Albero della Vita e via libera anche al Politecnico, che preparerà il bando della sugli allestimenti scenografici e tecnologici dell’Albero. 

Il presidente dell'Anac Raffaele Cantone ha garantito che verrà fatta una gara alla quale dovranno essere invitati almeno otto soggetti (se ce ne saranno di più, avranno comunque la possibilità di presentarsi). Né la società di Marco Balich (Balich Worldwide Shows), né quelle che hanno lavorato con lui per la definizione del progetto dell’Albero, potranno partecipare.

Cantone ha infine ribadito che «restano una serie di dubbi sulle vicende iniziali, sui rapporti ce ci sono stati nella nascita del rapporto con Balich, ma non riguardano noi».