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Presentato il MUSE di Trento. Tra cento giorni l'apertura

Il prossimo 27 luglio apre il Museo delle Scienze di Trento, un progetto architettonico avanguardistico e sostenibile che porta la firma di Renzo Piano. Un luogo che inaugura una nuova concezione di museo, qui inteso non più solo come esposizione, ma come occasione per fare esperienza e toccare con mano i temi della scienza. Il MUSE si propone come simbolo di un sistema territoriale eccellente e partecipa alla costruzione del Trentino quale destinazione di turismo culturale internazionale.
Parte il countdown per l’inaugurazione di un progetto ambizioso. Fra cento giorni - il 27 luglio - apre al pubblico il MUSE, il nuovo Museo delle Scienze di Trento, fiore all’occhiello di una città, Trento, e di un territorio, il Trentino, che da anni investe in cultura, innovazione, sostenibilità. 
Tutte caratteristiche condensate in un edificio di grandissimo pregio architettonico che dialoga con i suoi apparati espositivi per proporre un progetto culturale 'wordclass' di assoluta novità. 

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Il MUSE è generato dal lungo percorso di esperienze e sapere scientifico del Museo Tridentino di Scienze Naturali, un’istituzione dalle lontane e rilevanti origini culturali che ha generato l’idea di un nuovo modo – allargato e trasversale - di vivere la scienza attraverso, la sperimentazione, il contatto diretto con i materiali e i reperti, la costruzione, anche fisica, della propria esperienza di visita. 

Un progetto che si inserisce nella visione del Trentino come un territorio della conoscenza e di un MUSE al centro di un network di musei scientifici distribuiti su tutta la provincia. La necessità di riqualificare una zona industriale oramai pienamente iscritta nel perimetro della città, l’area ex Michelin e la volontà di realizzare un edificio di indirizzo culturale dai rilevanti caratteri tecnologici, hanno stimolato la nascita di un quartiere interamente progettato dall’architetto Renzo Piano in cui il MUSE spicca per qualità dell’edificato e delle soluzioni architettoniche. 

Il progetto di Renzo Piano è esso stesso un programma museografico per la grande intuizione di aver disegnato l’edificio con un profilo che rimanda alle montagne circostanti mentre l’organizzazione degli spazi interni offre una suggestiva alternanza di pieni e vuoti nei quali 'fluttuano' i reperti naturalistici e gli apparati espositivi, sospesi su tavoli secondo il principio proposto dall’architetto della zero gravity

Costruita secondo criteri di eco-sostenibilità (livello Gold della certificazione Leed), la struttura si sviluppa su cinque piani più uno interrato e una serra tropicale, una vera e propria green-house che interpreta le biodiversità planetarie. 
La scelta dei materiali di origine naturale e l’utilizzo di sistemi di tri-generazione che sfruttano le energie rinnovabili hanno permesso al MUSE di qualificarsi come eccellente esempio di costruzione votata alla sostenibilità. 

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(Il direttore del MUSE, Michele Lanzinger, presenta il nuovo Museo delle Scienze di Trento alla Triennale di Milano)

All’interno, il visitatore percorrerà una narrazione verticale che racconta il cambiamento degli ecosistemi alpini, scendendo dal ghiacciaio al fondovalle, e una narrazione orizzontale che induce a riflettere su temi globali e planetari. 
Dal punto di vista del visitatore, il MUSE si traduce in un viaggio sensoriale tra scienza e natura che propone il superamento della concezione di museo come mera esposizione, per approdare a un nuovo modo di connettersi con la conoscenza fatto di sperimentazione, gioco, divertimento, riflessione collettiva, creatività ed esperienze sensoriali. 
Da segnalare, inoltre, una zona esclusiva e interamente dedicata ai bambini da 0 a 5 anni, che rende il MUSE un’esperienza adatta a tutti. 

Il percorso di visita si compone di aree speciali dedicate alla sperimentazione. Tra queste il primo Fab Lab italiano ospitato in spazi museali dove i visitatori sono invitati a progettare e realizzare materialmente utilizzando delle stampanti 3D gli oggetti progettati direttamente da loro. Una showroom dedicata all’innovazione scientifica e tecnologica ospiterà i prodotti di industrie e gli istituti di ricerca con base in Trentino. 

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In conclusione, il Muse si propone come un luogo culturale fortemente attrattivo per via dei contenuti, le esperienze di visita e la raffinatezza architettonica. Si propone come simbolo di un sistema culturale territoriale d’eccellenza in termini di espressioni dell’arte, della storia e della scienza, partecipa alla costruzione del Trentino quale destinazione per un'offerta qualificata per il turismo culturale internazionale.