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A Parma la riunione estiva dell'Ehma
Tra riflessioni sull’Expo ed esplorazioni della Food Valley, i soci dell’Italian Chapter dell’European Hotel Managers Association hanno approfondito l’importanza della gastronomia per l’ospitalità.
Parma, con le sue eccellenze, ha offerto lo spunto per una riflessione sulla cultura gastronomica italiana e sul suo stretto legame con Expo, che alla nutrizione ha dedicato una vetrina universale.
Parma è anche musica lirica, e sono stati infatti celebri brani di Giuseppe Verdi ad accompagnare il primo evento svoltosi venerdì sera: aperitivo e cena alla Trattoria Corale Verdi, immersa nel verde del Parco Ducale.
La giornata si è conclusa all’Antica Corte Pallavicina di Massimo e Luciano Spigaroli, situata a Polesine Parmense: antica dimora e azienda agricola dove la famiglia Spigaroli abita e lavora da generazioni.
E nessuna audience poteva essere più adatta dei general manager di grandi alberghi che del nutrire al meglio i proprio ospiti hanno fatto una missione.
Lo Starhotels du Parc di Parma è stato dal 26 al 28 giugno la sede della riunione estiva dell'Italian Chapter della European Hotel Managers Association (Ehma), presieduta dal delegato nazionale e general manager del milanese Principe di Savoia Ezio Indiani.
Tony Sarcina, che insieme alla moglie e in collaborazione con lo chef Gualtiero Marchesi ha fondato nel 1981 il Centro di Cultura Enogastronomico Altopalato, sede di una prestigiosa scuola di cucina e di dibattiti, ricerche e sperimentazioni sull'alimentazione moderna, ha introdotto il tema dell’Expo durante di lavori del convegno dandone una sua personale visione, estremamente positiva e ottimista.
Lo Starhotels du Parc di Parma è stato dal 26 al 28 giugno la sede della riunione estiva dell'Italian Chapter della European Hotel Managers Association (Ehma), presieduta dal delegato nazionale e general manager del milanese Principe di Savoia Ezio Indiani.
Tony Sarcina, che insieme alla moglie e in collaborazione con lo chef Gualtiero Marchesi ha fondato nel 1981 il Centro di Cultura Enogastronomico Altopalato, sede di una prestigiosa scuola di cucina e di dibattiti, ricerche e sperimentazioni sull'alimentazione moderna, ha introdotto il tema dell’Expo durante di lavori del convegno dandone una sua personale visione, estremamente positiva e ottimista.
Tutto il mondo è a disposizione in una sola location: visitando l’Expo si può partecipare a esperienze interessanti e coinvolgenti di tipo diverso, anche gastronomico, soprattutto se si prende parte alle giornate nazionali dei vari paesi.
Grazie anche agli sponsor Gruppo Pedersoli, La Bottega dell'Albergo, Iniziative Venete, Sia Guest e Amoretti Spacialità Alimentari, oltre a dedicarsi alle attività lavorative i convegnisti hanno potuto scoprire l’arte, la storia e le eccellenze alimentari di Parma e della Food Valley.
Parma è anche musica lirica, e sono stati infatti celebri brani di Giuseppe Verdi ad accompagnare il primo evento svoltosi venerdì sera: aperitivo e cena alla Trattoria Corale Verdi, immersa nel verde del Parco Ducale.
Il menu musicale, interpretato dalla soprano Alice Quintavalla e dal tenore Luca Bodini accompagnati dal Maestro Milo Martani, è andato di pari passo con il menu tradizionale parmense dello Chef Sante.
Il sabato mattina si sono svolti i lavori del convegno, mentre gli accompagnatori scoprivano le suggestive vie del centro della città e le raffinate botteghe storiche.
Nel pomeriggio ha avuto luogo un tour nella celeberrima Food Valley, iniziato con una visita all’azienda S. Ilario di Langhirano per conoscere più da vicino i modi di produzione del famoso Prosciutto di Parma, seguito da una visita al Caseificio Gennari di Collecchio per il Parmigiano Reggiano.
Nel pomeriggio ha avuto luogo un tour nella celeberrima Food Valley, iniziato con una visita all’azienda S. Ilario di Langhirano per conoscere più da vicino i modi di produzione del famoso Prosciutto di Parma, seguito da una visita al Caseificio Gennari di Collecchio per il Parmigiano Reggiano.
La giornata si è conclusa all’Antica Corte Pallavicina di Massimo e Luciano Spigaroli, situata a Polesine Parmense: antica dimora e azienda agricola dove la famiglia Spigaroli abita e lavora da generazioni.
Una profonda opera di restauro, partita nel 1990, ha permesso che questo luogo divenisse meta amata in egual modo da italiani e stranieri.
Nel tempo, all’azienda agricola si sono aggiunti il ristorante Al cavallino bianco, un’azienda che produce i migliori salumi della bassa parmense, L’Antica Corte Pallavicina e in ultimo il Relais.
L'ultima giornata è stata dedicata a una passeggiata culturale tra le vie di Parma e nel pomeriggio si è visitata l’ultima creazione dell’editore Franco Maria Ricci, il Labirinto della Masone a Fontanellato che è oggi il più grande labirinto esistente, composto interamente di piante di bambù, alte tra i 30 centimetri e i 15 metri. Il percorso, lungo 3 chilometri, invita a passeggiare, perdersi, fantasticare, riflettere.
L'ultima giornata è stata dedicata a una passeggiata culturale tra le vie di Parma e nel pomeriggio si è visitata l’ultima creazione dell’editore Franco Maria Ricci, il Labirinto della Masone a Fontanellato che è oggi il più grande labirinto esistente, composto interamente di piante di bambù, alte tra i 30 centimetri e i 15 metri. Il percorso, lungo 3 chilometri, invita a passeggiare, perdersi, fantasticare, riflettere.


