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Al via il 21 marzo il Ki-Best 2012 di Kiki Lab
Organizzato da Kiki Lab in collaborazione con Promotica, Elea e Philips Lighting, il Ki-Best 2012, previsto per il 21 marzo, si focalizzerà su quattro città, visitate dal team Kiki Lab nell’ultimo anno: Londra, Lisbona, Bucharest, Shangai, illustrando le dieci tendenze individuate con una selezione di oltre 30 casi Retail, presentati con dati e immagini, di vari settori e format: catene e indipendenti, lusso e mass-market, alimentare e non alimentare. Fabrizio Valente (nella foto), partner fondatore di Kiki Lab, nel corso dell'evento approfondirà l’analisi delle tendenze che stanno caratterizzando il commercio.
Il 'servizio a 360°' è una delle tendenze emergenti. La Metro Bank a Londra è uno degli esempi migliori. Filiali che invitano i clienti a entrare con bambini e anche cani, vezzeggiati con dolciumi e crocchette. Una gamma di servizi caratterizzati da semplicità e velocità. Per esempio, l’emissione della carta di credito è immediata. Sempre aperte la domenica mattina, con quotidiani e caffè per i clienti.
Anche a Bucarest, il servizio a 360° trova le sue realizzazioni: il cinema multisala Gran Studios include una sala VIP da 40 posti in cui il biglietto di 25 € include aperitivo prima della proiezione e servizio in sala di bevande e finger food, mentre si guardano i film comodamente seduti in divani di pelle.
La 'personalizzazione' è un’altra delle aspettative crescenti dei clienti su cui i Retailer più avanzati stanno investendo. Canali, brand italiano molto diffuso all’estero dove è presente con oltre 200 boutique monomarca, tra cui quelle di Shangai e di Londra illustrate nel Ki-best, oltre al consolidato servizio di personalizzazione degli abiti, ha una politica di servizio al clienti sempre più one-to-one. Fino a offrire ai clienti VIP che non conoscono la lingua locale la possibilità di farsi accompagnare da un 'personal consultant Canali' per fare shopping anche altrove.
Desigual a Londra sta testando un servizio di personalizzazione immediata degli acquisti: una stylist cuce bottoni, ricama, dipinge, decorando il capo secondo le indicazioni concordate con la cliente.
Infine, la multi-sensorialità: a Lisbona H3, una catena di ristoranti specializzati in hamburger redimono la polpetta dal fast food lavorando sulla qualità e formulando un’originale dottrina: l’hamburgology. Oppure, a Shangai, gli ipermercati RT-Mart lasciano che siano i clienti a scegliere e a pescare col retino i propri acquisti. Anche i piccoli negozi sanno innovare i questo senso: Yates Buchanan, negozietto di abbigliamento a Portobello (Londra) ha integrato un centro beauty e massaggi per garantire uno shopping in completo relax.

