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Emec, Torino si prepara alla Conference MPI
Iscrizioni aperte fino al 2 febbraio per la Emec di MPI, a Torino dall’1 al 3 marzo. Un evento che riunisce il ‘gotha’ della meeting industry e che costituisce per il capoluogo piemontese un’opportunità di promozione del territorio. Attesi oltre 700 delegati, ai quali è dedicato un programma formativo improntato su concretezza e attualità.
Appuntamento dall’1 al 3 marzo a Torino per quello che si annuncia come uno dei più grandi eventi della meeting industry europea e internazionale. Stiamo parlando di Emec-European Meetings & Events Conference di MPI (Meeting Professionals International), alla sua seconda edizione dopo Londra 2008. Un orgoglio per il capoluogo piemontese, che si prepara ad accogliere oltre 700 delegati (la previsione parla di un 80% dall’Europa, un 9% dagli Usa e il restante dai paesi emergenti di Asia e Medio Oriente) e un grande evento per MPI, la community che oggi raccoglie circa 24.000 membri in tutto il mondo. La presentazione è avvenuta stamattina presso lo Starhotels Ritz di Milano, occasione per ricordare che è possibile accreditarsi fino al 2 febbraio collegandosi al sito www.mpiweb.org/emec.
Gli obiettivi di Emec
“Formazione e networking”: questi gli obiettivi principali della Conference di marzo, ribaditi da Antonio Ducceschi, director of sales and partnership development MPI International. “In tempi difficili per l’economia globale - ha aggiunto - la sfida è quella di individuare la migliore strategia per mantenere il proprio business. Noi di MPI puntiamo sullo human relationship capital, ovvero sul valore della relazione per stabilire partnership di lungo termine. Investire tempo e risorse in un evento è importante nella misura in cui questo evento riesca ad accrescere le capacità professionali e a favorire le relazioni tra gli operatori”. In quest’ottica, come ha precisato Sergio Moscati, presidente MPI Italia Chapter, “l’obiettivo di MPI è quello di aumentare la trasversalità della community, per avviare un dialogo non solo tra i protagonisti della meeting industry, ma anche con associazioni di categoria, agenzie di comunicazione o altri professionisti. Con Federcongressi, ad esempio, è stato siglato un accordo per la partecipazione a Emec: la stessa tariffa che versano i membri MPI è stata estesa, indistintamente, ai soci della federazione".
Il programma
“Siamo tutti consapevoli che il 2009 sarà un anno difficile ed è pressoché impossibile fare previsioni. La crisi, però, deve diventare un’opportunità anche per la meeting industry e lo scopo del programma formativo di Emec è quello di fornire strumenti di aggiornamento, di networking e di business. MPI vuole che i suoi soci siano competitivi sul mercato”. A dichiararlo è Joyce Dogniez, (nella foto), director of operations Emea, MPI International. In tre giorni sono previste ben quaranta sessioni dedicate ai temi più attuali e improntate sulla concretezza e sulla praticità. “La trasversalità degli argomenti e la varietà dei relatori - ha aggiunto Dogniez - ha attirato l’interesse di moltissimi operatori, anche di coloro che non sono direttamente coinvolti nella meeting industrty”. Al centro del dibattito: crisi ed opportunità, aggiornamento professionale, csr e sostenibilità ambientale, efficacia degli eventi come mezzi di comunicazione.
Tra i seminari segnaliamo: ‘Condurre la forza del lavoro di domani nel mondo di oggi’, a cura di Paul Bridle, ‘Strategie di pratiche per vincere in epoca di recessione’, a cura di Rohit Talwar; ‘Bando agli eventi noiosi!’, di Bo Krüger, Ann Hansen, Anja Hartung; ‘Uno sguardo sull’economia globale’, di Daniel Thorniley; ‘La conferenza mondiale dell’Onu, a Copenhagen, sui mutamenti climatici’ (Cop15)’, di Svend Olling; ‘I nuovi trend tecnologici che trasformano l’industria’, di Corbin Ball. Sarà presente, inoltre, Elling Hamso, partner dell’European Event Roi Institute, che terrà un seminario sulla ‘Roi Methodology’. Come per la prima edizione del 2008, anche quest’anno Emec è certificata BS 8901, la certificazione Sustainable Event Management System relativa alla sostenibilità ambientale dell’intero processo organizzativo (planning, implementation e reporting).
Torino al centro della meeting industryUn’opportunità per lo sviluppo della destinazione e per tutto il sistema territoriale. A capo dell’Host Committee di Emec, Marcella Gaspardone, (nella foto), direttore Torino Convention Bureau, ha espresso entusiasmo per un evento che pone il capoluogo piemontese sotto i riflettori della meeting industry. Lo stesso Convention Bureau, insieme a Città di Torino, Regione Piemonte e TOP-Torino Olympic Park è tra gli sponsor di Emec e sta lavorando a pieno ritmo per la promozione e l’organizzazione dell’evento attraverso collaborazioni con enti locali e associazioni di categoria. “Le location coinvolte - ha dichiarato Gaspardone - sono il Centro Congressi Lingotto per le sesssioni plenarie, il Palavela per la cerimonia di apertura e il party ‘get together’ della prima serata, il Circolo Esperia (il celebre club canottieri sulle rive del Po) e la splendida Galleria di Diana della Venaria Reale per la cena di gala. In particolare, al Palavela (location che ospitò nel 2006 le gare di pattinaggio e short track dei Giochi Olimpici) si terrà uno spettacolo di intrattenimento che non possiamo anticipare, ma che ha tutte le carte in regola per diventare un format replicabile in altri eventi”.
(nella foto, la Galleria di Diana della Venaria Reale)
Chiara Pozzoli

