Mice
Expo 2015, Sacripante: “A breve una gara per agenzie e partner di eventi per l’Esposizione Universale"
Le strutture che vinceranno la gara saranno inserite in una sorta di guida e saranno le realtà di riferimento per gli eventi organizzati da Expo e dai Paesi, laddove richiesto, nei singoli Padiglioni. Questa la notizia emersa dal convegno organizzato da Federcongressi&eventi. Ma non solo. Il sales & marketing general manager di Expo ha riassunto le opportunità, i numeri e le aspettative di un evento a cui non è possibile farsi trovare impreparati, anche considerando le cifre: pioverà su Milano un miliardo e mezzo di euro. Tale è l'investimento stimato degli oltre 140 Paesi partecipanti.
“A breve, ovvero tra poche settimane, Expo 2015 pubblicherà il bando di gara per la ricerca di agenzie e partner del settore eventi da inserire in una guida ufficiale. Questa guida conterrà un palinsesto di eventi e iniziative con contenuti da sviluppare. Le società che vinceranno la gara e che saranno presenti sulla guida saranno utilizzate sia da Expo per organizzare eventi all’interno del sito espositivo sia dai Paesi partecipanti per le iniziative nei propri padiglioni”.

(I relatori al convegno ‘Verso Expo 2015. Un grande evento, motore degli eventi’)
Una ghiotta opportunità, quindi, se si considera che nel sito espositivo si svolgeranno, da maggio a ottobre 2015, più di 4.000 eventi tra quelli organizzati da Expo e quelli, invece, promossi dai partecipanti.
Agenzie di eventi e fornitori di servizi, dunque, sono avvertiti. Va tenuto d’occhio il sito di Expo Milano 2015, dove vengono pubblicati tutti i bandi per la ricerca dei fornitori.
A dare l’annuncio della gara, stamattina, Giovanni Sacripante (nella foto), sales & marketing general manager Expo al convegno ‘Verso Expo 2015. Un grande evento, motore degli eventi’, organizzato dalla Delegazione Lombardia di Federcongressi&eventi.
Utile e molto ricco di dettagli il suo intervento, che ha fatto luce sul progetto di Expo 2015 a partire dai numeri e dalle concrete opportunità per agenzie e aziende. “Sono tre i protagonisti di Expo – ha spiegato Sacripante -. Innanzitutto i Paesi partecipanti, ovvero 142 Paesi e organizzazioni di cui 65 costruiranno il proprio padiglione, contro i 40 di Shanghai. Paesi che rappresentano il 90% della popolazione mondiale e che investiranno in Italia, per i propri padiglioni ma anche per i servizi connessi, tra un miliardo e un miliardo e mezzo di euro.
Il secondo protagonista sono quelle aziende che, attraverso il loro know-how di innovazione e sostenibilità, aiutano a raccontare la storia di Expo. Ad oggi, abbiamo raccolto, tra cash e value in kind, 350 milioni di euro e abbiamo un obiettivo a 400 milioni. Un traguardo senza dubbio importante, considerando che Dubai, per Expo 2020, ha un obiettivo di 180 milioni di dollari.
Il terzo protagonista sono i visitatori. Si stimano 20 milioni di persone in arrivo a Milano, di cui il 60-70% italiani e il 30-40% stranieri, di cui il 55-60% europei e i restanti dal resto del mondo. Si tratta di visitatori con una capacità di spesa e un livello culturale più elevati rispetto alla media”.
Ma quali opportunità per le aziende?
Relativamente ad Expo, Sacripante ha specificato che sono previsti tre tipi di partner:
- official partner (come ad esempio illy), che investono più di 3 milioni di euro;
- premium partner (come Coop), che investono più di 10 milioni di euro;
- global partner, che investono più di 20 milioni di euro.
Oltre ai partner, invece, ci saranno anche gli sponsor. Le sponsorizzazioni sono previste per le aziende che non vogliono investire più di 3 milioni di euro e che, con una cifra inferiore, potranno proporre il proprio evento all’interno del sito.
“Le aziende – ha ribadito Sacripante – si stima che investiranno su Expo circa 400 milioni di euro”.

Come ha specificato Sacripante, a breve sarà lanciata la gara per la ricerca delle agenzie e dei partner per gli eventi di Expo e per comporrre una sorta di ‘guida ai fornitori’ che sarà resa pubblica e disponibile per tutti i Paesi che in Italia avessero necessità di contattare un’agenzia di comunicazione o un service audio/luci o un partner per hostess e personale specializzato o altro ancora.
Dei 4.000 e più eventi di cui ha parlato il manager di Expo, alcuni si terranno all’interno dei nove Cluster. “I Cluster – ha precisato Sacripante – sono una novità di Expo Milano, che ha deciso di riunire e caratterizzare i Paesi che non si possono permettere un proprio padiglione e che, nelle altre Expo, venivano invece assemblati senza una logica precisa”.

Oltre ai Cluster e alle aree tematiche, nel sito vi saranno anche le Piazzette – 17 per la precisione, ciascuna di 400 mq - che, come ha specificato Sacripante, costituiranno una delle location per lo svolgersi degli eventi e delle iniziative correlate.
IL FUORI EXPO
Masi ha dunque invitato le aziende a ‘muoversi’: “La mia sensazione è che, finora, pochi abbiano fatto qualcosa e che, all’italiana, tutti aspettino che sia qualcun altro ad aprire la strada per potersi poi accodare. Ma per fare di Expo un’occasione di visibilità, è necessario muoversi per tempo e investire, anche rischiando, in un’idea”.
Un altro progetto valido sia per il circuito del fuori Expo sia per il percorso di avvicinamento all’Esposizione Universale è ‘Mi piace! Verso Expo 2015’, voluto e promosso da Barbara Colonnello di Promoest. Un progetto che, sui temi della sostenibilità, del benessere e della ricerca, sta già muovendo le coscienze all’interno delle scuole e delle aziende, all’insegna di uno stile di vita sano ed equilibrato.

Colonnello ha poi specificato che per essere presenti come sponsor al Padiglione Italia è necessario un investimento minimo di 300mila euro, mentre per sottoporre al Comitato Scientifico l’organizzazione, all’interno del Padiglione, di un convengo come associazione o ente è necessario dimostrare che il tema del convegno sia collegato a quello di Expo e che metta in luce le eccellenze italiane.
Interessante, a tal proposito, la case history dell’Associazione Industriale Bresciana, rappresentata al convegno da Stefania Mangano. “Abbiamo firmato un accordo con Padiglione Italia – ha specificato -, tale per cui abbiamo acquistato un pacchetto di sei giornate all’interno del Padiglione stesso, una per ogni mese della manifestazione, dedicate al sistema bresciano e alle sue eccellenze. Stiamo inoltre lavorando sul fuori Expo, che sarà ospitato in un palazzo storico nel centro di Brescia”.
UN VOLANO PER IL ‘BRAND ITALIA’
Dal sito espositivo che da maggio a ottobre 2015 ospiterà i padiglioni dei paesi partecipanti fino al circuito del Fuori Expo, ovvero l’insieme delle iniziative che ciascuna impresa o organizzazione può cogliere per sfruttare il target internazionale che in quei sei mesi cruciali transiterà sul capoluogo lombardo, Expo Milano 2015 sarà un evento irripetibile, che non può farci trovare impreparati. Perché, e a scommeterci sono in tanti, l’Esposizione Universale sarà il volano della ripresa italiana.

Expo, però, non sarà solo un grande evento, ma anche un trampolino di lancio, e rilancio, per il ‘prodotto’ principale che sarà venduto: l’Italia e le sue eccellenze.
E a tale proposito, diverse sono le domande delle agenzie di organizzazione congressi e Pco per capire come fare, concretamente, a vendere il ‘prodotto Italia’ in quei mesi. Anche perché, ad aggiungersi alla lista delle perplessità, c’è anche la questione degli alberghi, il cui prezzo a camera potrebbe lievitare, così come delle sedi congressuali e location. E, non ultima, la questione di molti alberghi che non hanno ancora definito il tariffario per il 2015.

L’indotto di Expo, però , si fa già indubbiamente sentire, come ha spiegato Francesco Conci, ceo Milano Congressi: “Expo ci ha già aiutato. Quando, in sede di gara, abbiamo candidato Milano come sede di congressi, il fatto stesso che nel capoluogo lombardo si svolgerà l’Esposizione Universale è stato a volte determinante per vincere l’incarico. È successo, ad esempio, per il Congresso Nazionale del Trasporto Pubblico. Il valore aggiunto di Expo, però, è a mio parere anche un altro: avremo l’opportunità di incontrare qui, a Milano, tutto il mondo. Un vantaggio non da poco, se si pensa che la maggior parte del budget attualmente lo spendiamo proprio per andare in giro per il mondo a cercare contatti e a stringere rapporti di business”.
Chiara Pozzoli

