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Federcongressi, a Genova si parla di compensi degli organizzatori e standard numerici

Quanto guadagnano gli organizzatori nella meeting industry italiana? E quali sono gli standard da conoscere per non 'fallire' mai un congresso, un pranzo, una convention? Tutte le risposte a Genova, il 3 aprile, durante la convention di Federcongressi.
Con una ricchissima offerta seminariale, a cura di alcuni dei maggiori specialisti europei nei rispettivi rami, la seconda Convention nazionale di Federcongressi (Genova, Centro Congressi Magazzini del Cotone, 2-4 aprile) intende apportare un importante contributo di formazione e aggiornamento, trattando argomenti di stretta attualità o addirittura al loro debutto sui palcoscenici italiani. 

I seminari sono in tutto sei, concentrati nella mattina di venerdì 3 aprile, secondo giorno della Convention. In questo comunicato approfondiamo gli ultimi due, in scaletta consecutivamente nella sala C del centro congressi, dalle 8.50 alle 10.40 e dalle 11.00 alle 13.00.

Parliamo di soldi
Il tema di questo seminario – come il titolo svela senza giri di parole – è quello degli onorari degli organizzatori. In percentuale, a forfait, con time-charge...: ognuno si regola a modo suo, con il risultato che le aziende clienti sono confuse, non riescono a confrontare le offerte, e quando ci riescono mettono spesso gli operatori in concorrenza paragonando sistemi diversi di calcolare le fee. Negli ultimi 30 anni si registrano due proposte per un tariffario unificato. Cominciò Italcongressi, limitandosi peraltro a servizi audiovisivi, assistenti congressuali, trascrizioni e qualche altro servizio, senza giungere a una scaletta delle fee e anzi tirandosi dietro feroci critiche persino su aspetti teoricamente oggettivi e inoppugnabili come il tariffario degli impianti. Così, anche a causa della diversità del mercato nelle varie città, l’iniziativa non ebbe seguito. PCO Italia (oggi unitasi a Italcongressi) invece affrontò il problema di petto e produsse un tariffario che sostanzialmente accoglieva il principio secondo cui ogni intervento del Pco (Professional congress organizer, ndr) debba essere compensato e che in più il Pco stesso debba esigere una fee per il coordinamento. Sin qui, la storia.
La domanda principale cui il seminario vuole rispondere è la seguente: adesso che l’attività di Pco, Dmc (Destination management company) e agenzie di viaggio si interseca e spesso si combina o si sovrappone, siamo pronti a studiare le linee guida di un tariffario valide per tutte le aziende e i professionisti rappresentati da Federcongressi? Con la moderazione di Maria Cristina Dalla Villa, titolare di un’agenzia di convegni fiorentina, ne discutono Andrea Giannetti, presidente di Assotravel, Carolina Santarelli, titolare di un’agenzia di catering, e la Pco padovana Marisa Sartori.

I numeri del successo
Questo seminario vuole evidenziare i vantaggi che derivano dalla conoscenza degli standard numerici. «Standard» sono i punti di riferimento che tutti i professionisti di un settore utilizzano per definire le abilità e le conoscenze minime necessarie ad agire con competenza in ogni contesto. Rappresentano un parametro operativo che permette il dialogo tra i diversi componenti della filiera produttiva. In ambito di meeting industry, la conoscenza degli standard numerici consente al professionista di organizzare al meglio l’ambiente in cui DeSimoniArt.JPGsvolgere il convegno. Gli standard scaturiscono dalle esperienze di migliaia di professionisti, messe a sistema dal Convention Industry Council (la federazione internazionale delle associazioni di categoria, con sede a New York) e applicate nella meeting industry a livello globale. La conoscenza degli standard permette di dialogare meglio con tutti gli appartenenti alla filiera dell’offerta e consente di essere riconosciuti come interlocutori competenti nei rapporti con i fornitori. Moderati da Pier Paolo Mariotti, direttore dell’Eurac Convention Center di Bolzano, ne discutono il direttore del Sicilia Convention Bureau Maja de’ Simoni (nella foto), CMP e il coordinatore dell’area Sviluppo Professionale di Federcongressi (e titolare di un’agenzia di convegni) Rodolfo Musco CMP CMM.