Mice
Nasce l'Umbria Convention Bureau
L’ente, che attinge per il 30% ai fondi dei privati e per il 70% ai fondi della Regione, è un esempio unico di gestione mista pubblico-privato. È stato fondato dai consorzi UmbriaSì (Confcommercio e Federalberghi Perugia) e Umbria Export (Confindustria), e rappresenta la totalità della filiera Mice locale. Forti i progetti di espansione nel breve e nel medio termine.
Notizia storica per la meeting industry umbra e, più in esteso, per l’intero comparto Mice nazionale: è nato l’Umbria Convention Bureau. L’ente per ora si configura come consorzio privato e ha il nome di Umbria Congressi, ma a breve, fra alcuni mesi, attraverso accordi con soggetti pubblici, assumerà anche de iure la fattispecie di Convention bureau.
Soci fondatori sono due consorzi: UmbriaSì (costituito al 50% da Confcommercio e al 50% da Federalberghi Perugia), che promuove il territorio migliorandone l’immagine e agevolando la fruizione della sua offerta, e Umbria Export (Confindustria), il cui core business è lo studio di servizi personalizzati per le aziende regionali che vogliono radicarsi nei mercati esteri.
Umbria Congressi è a gestione mista pubblico-privata. Attinge al 30% dai privati e al 70% dalla Regione nell’ambito del programma Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate). Vi aderiscono venticinque strutture, così ripartite: 19 strutture ricettive tra hotel e resort, 4 Pco, un’agenzia viaggi e un catering. Di seguito i nomi di ciascuna, ripartiti secondo le sei aree territoriali nelle quali il CB ha convenzionalmente diviso la regione:
Assisi: Assisi Resort, Domus Pacis Hotel, Roseo Hotel Assisi, Valle d’Assisi Hotel & Resort.
Foligno–Spoleto–Valnerina: Albornoz Palace Hotel, La Bastiglia Hotel, Brezzatour-Koale-Umbriaè (agenzia viaggi).
Gualdo Tadino–Gubbio–Città di Castello: Mencarelli Group (catering), Park Hotel ai Cappuccini.
Orvieto: Grand Hotel Italia, Moving (Pco).
Perugia: Alla Posta dei Donini Resort, Best Western Golf Hotel Quattro Torri – Centro Congressi, Castello dell’Oscano Residenza d’Epoca, Etruscan Chocohotel, Giò Wine e Jazz Area–Perugia Centro Congressi, Perugia Plaza Hotel, CSC–Centro Servizi, Congressuali (Pco), Etrusca Conventions (Pco), Euromeeting (Pco).
Terni: Best Western Garden Hotel, Holiday Hill Hotel, Hotel Michelangelo Palace, Hotel Umbria, Hotel Valentino.
Il bureau è retto da un Consiglio direttivo, di durata quinquennale, presieduto dall’albergatrice Valeria Guarducci (nella foto). Ne fanno parte anche, come Vice-Presidente, l’albergatore Giampiero Bianconi, e come consiglieri le Pco Maria Luisa Basili e Maria Pantini, e l’albergatore Fabio Tulli. Destination manager è Elena Ronconi.
A seguire, nelle parole della Presidente, gli obiettivi a breve e a medio termine del neonato Umbria Congressi: «Il nostro ente nasce per promuovere la massima integrazione territoriale dell’offerta congressuale, sulla scia di quanto già fanno nel segmento leisure i consorzi fondatori, nonché per comunicare all’industria italiana e mondiale dei congressi che l’Umbria è location ideale per eventi di ogni tipologia. Siamo una regione piccola ma bellissima, ricca di spunti per molti tipi di turismo, da quello religioso a quello artistico, da quello agrituristico a quello montano, ed è perfetta per le attività di team-building o incentive all’aria aperta. Abbonda in potenzialità, e il pregiudizio per cui avrebbe poco a che fare con il business è appunto un pregiudizio e basta».
«Nel medio termine abbiamo invece l’obiettivo e la volontà di trasformarci anche formalmente in Convention Bureau, cosa che già materialmente siamo, in forza dell’onnirappresentatività di filiera dei due soci fondatori e della vasta copertura che garantiamo a ogni zona del territorio. I contatti con gli enti pubblici (Regione e Comuni) sono in fase progredita. Nei prossimi mesi confidiamo di poter sottoscrivere un accordo con loro».
«L’Umbria può agevolmente ospitare eventi anche di alto livello, al pari delle altre regioni italiane riconosciute in tal senso, e a prezzi assolutamente concorrenziali. Alcuni dei nostri soci offrono sale da 600-700 persone, per non parlare dei grandi palazzi storici per cui giustamente andiamo famosi e che, equipaggiati con la più moderna tecnologia, ben si prestano ad accogliere centinaia di congressisti in un affascinante accostamento di antico e di nuovo. Stiamo lavorando con l’aeroporto di Perugia e con Trenitalia per dare ulteriore facilitazione agli accessi dall’Italia e da ogni parte d’Europa, e nel contempo creiamo sempre più numerose relazioni tra gli operatori del territorio, così da mettere a sistema una filiera realmente onnicomprensiva. Abbiamo un forte sostegno da parte di tutti: vorrei citare la Banca di Credito Cooperativo di Mantignana, che ha dato un contributo non da poco e simboleggia la fiducia di cui godiamo presso vasti strati dell’imprenditoria locale. Meglio di così non potevamo cominciare».

