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Nuovo marchio e nuova identità visiva per Convention Bureau della Riviera di Rimini
Il progetto porta la firma di Leonardo Sonnoli (degli studi Relè-Tassinari/Vetta), graphic designer di fama internazionale, premiato con il Compasso d’Oro 2011 e già autore della segnaletica del nuovo Palacongressi di Rimini su incarico dello Studio GMP di Amburgo.
Non solo un nuovo marchio per Convention Bureau della Riviera di Rimini, il più longevo tra i Convention Bureau italiani, ma un’innovativa identità visiva che si sviluppa ed implementa attraverso un articolato sistema d’applicazione coordinata.
Il segno grafico del nuovo marchio traduce visivamente la funzione fondamentale di un
Convention Bureau, quella di mettere in relazione l’offerta del territorio in cui opera con le richieste e le necessità di chi organizza eventi, in sintesi essere il punto di contatto tra offerta e domanda.
L’idea di partenza trova così applicazione in un custom font appositamente progettato - “Il Riviera”- e in una serie di texture decorative che andranno a personalizzare i vari strumenti di comunicazione prodotti, siano essi digitali che cartacei: dal corredo degli intestati alle pubblicazioni, dai gadget al sito web.
In linea con l’esperienza internazionale il ripensamento del logotipo Convention Bureau della Riviera di Rimini ha posto in primo piano e dato valore alla destinazione ribaltando i pesi tra la descrizione dell’attività e la sua contestualizzazione geografica.
E anche la peculiarità della società riminese che la vede impegnata simultaneamente in due ruoli (quello di organismo promotore dell’offerta congressuale del territorio e quello di gestore del Palacongressi di Rimini) è ottimizzata attraverso l’elaborazione di una parallela linea di comunicazione che affianca i due marchi all’interno dello stesso sistema.
Il progetto porta la firma di Leonardo Sonnoli (degli studi Relè-Tassinari/Vetta), graphic designer di fama internazionale, premiato con il Compasso d’Oro 2011 e già autore della segnaletica del nuovo Palacongressi di Rimini su incarico dello Studio GMP di Amburgo.

