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Nuovo Palacongressi di Rimini: svelate alcune particolarità della struttura
Alla gestione, affidata a Convention Bureau della Riviera di Rimini, secondo una formula innovativa ed unica in Italia, parteciperanno anche i migliori alberghi del territorio, attraverso il pagamento di royalties del 10% sulle presenze congressuali.
Come già annunciato, Rimini inaugurerà sabato 15 ottobre il Palacongressi - costruito ex novo - più grande d’Italia. Interverranno al taglio del nastro il Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, e il Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani. Un investimento della portata di 117 milioni di euro per una realizzazione della Società Palazzo dei Congressi di Rimini, presieduta da Lorenzo Cagnoni e controllata da Provincia, Comune e Camera di Commercio di Rimini.
Alla gestione, affidata a Convention Bureau della Riviera di Rimini, secondo una formula innovativa ed unica in Italia, parteciperanno anche i migliori alberghi del territorio, attraverso il pagamento di royalties del 10% sulle presenze congressuali. Hotel che si sono riuniti nel Consorzio AIA Palas, nato all’interno dell’Associazione Albergatori di Rimini (anch’essa la più grande d’Italia) che dispone di oltre 2500 camere.
Tra le caratteristiche del Palacongressi, che attraverso un “raggio verde” di parchi cittadini permette ai congressisti di raggiungere il centro storico a piedi, un richiamo ai monumenti e ai luoghi d’interesse della città grazie ai nomi dati ai diversi spazi.

(Sala dell'Anfiteatro)
Dalla sala della Piazza (Piazza Cavour), la più grande con i suoi 4.700 posti, alla sala Anfiteatro da 1.600 posti, alle sale Castel Sismondo, Tempio Malatestiano, Arco d’Augusto, Parco Marecchia, Borgo San Giuliano e così via. Ciascuna, all’ingresso, reca una foto del luogo cui si riferisce. Da notare che il progetto complessivo di segnaletica interna alla struttura è del designer Leonardo Sonnoli, Premio Compasso d'Oro 2011.
“La scelta - spiega Stefania Agostini, direttore di Convention Bureau della Riviera di Rimini - vuole stabilire un legame forte con la città di Rimini e molti luoghi esprimono un riferimento all’incontro, al dialogo, all’accoglienza. Se questa scelta offrisse agli ospiti anche qualche spunto culturale, se li spingesse ad una visita nella città col gusto di scoprirne le origini, sarebbe per noi motivo di grande soddisfazione.”
Anche un altro primato, oltre a quello della capienza, va al Palacongressi di Rimini. All’interno dell’ingresso principale è stata infatti posizionata una grande perla in granito ‘royal white’ che si collega alla spettacolare conchiglia architettonica progettata dal prof. Volkwin Marg che ospita la sala Anfiteatro dove si svolgerà la cerimonia inaugurale. Collocata al centro di uno specchio d’acqua circolare, è visibile frontalmente al visitatore che accede all’interno della struttura dal parcheggio auto o dal grande foyer d’ingresso.

(Sala dell'Arengo)
Un particolare meccanismo che agisce su cuscinetti ad acqua permette la sua rotazione su di un basamento con una semplice e leggera pressione della mano benché abbia un peso di 16 tonnellate, un diametro di 205 cm e sia la più grande in Europa. Realizzata con un blocco parallelepipedo in granito di Carrara porta la firma dell’azienda tedesca Kusser di Passau, che ne detiene il brevetto, famosa nel mondo per averne realizzate altre: al Museo della Scienza di Richmond in Virginia (la più grande del mondo con 265 cm di diametro), al centro spaziale di Cape Canaveral, in Giappone, a Nashville in Tennessee e a Singapore.
Alla gestione, affidata a Convention Bureau della Riviera di Rimini, secondo una formula innovativa ed unica in Italia, parteciperanno anche i migliori alberghi del territorio, attraverso il pagamento di royalties del 10% sulle presenze congressuali. Hotel che si sono riuniti nel Consorzio AIA Palas, nato all’interno dell’Associazione Albergatori di Rimini (anch’essa la più grande d’Italia) che dispone di oltre 2500 camere.
Tra le caratteristiche del Palacongressi, che attraverso un “raggio verde” di parchi cittadini permette ai congressisti di raggiungere il centro storico a piedi, un richiamo ai monumenti e ai luoghi d’interesse della città grazie ai nomi dati ai diversi spazi.
(Sala dell'Anfiteatro)
Dalla sala della Piazza (Piazza Cavour), la più grande con i suoi 4.700 posti, alla sala Anfiteatro da 1.600 posti, alle sale Castel Sismondo, Tempio Malatestiano, Arco d’Augusto, Parco Marecchia, Borgo San Giuliano e così via. Ciascuna, all’ingresso, reca una foto del luogo cui si riferisce. Da notare che il progetto complessivo di segnaletica interna alla struttura è del designer Leonardo Sonnoli, Premio Compasso d'Oro 2011.
“La scelta - spiega Stefania Agostini, direttore di Convention Bureau della Riviera di Rimini - vuole stabilire un legame forte con la città di Rimini e molti luoghi esprimono un riferimento all’incontro, al dialogo, all’accoglienza. Se questa scelta offrisse agli ospiti anche qualche spunto culturale, se li spingesse ad una visita nella città col gusto di scoprirne le origini, sarebbe per noi motivo di grande soddisfazione.”
Anche un altro primato, oltre a quello della capienza, va al Palacongressi di Rimini. All’interno dell’ingresso principale è stata infatti posizionata una grande perla in granito ‘royal white’ che si collega alla spettacolare conchiglia architettonica progettata dal prof. Volkwin Marg che ospita la sala Anfiteatro dove si svolgerà la cerimonia inaugurale. Collocata al centro di uno specchio d’acqua circolare, è visibile frontalmente al visitatore che accede all’interno della struttura dal parcheggio auto o dal grande foyer d’ingresso.
(Sala dell'Arengo)
Un particolare meccanismo che agisce su cuscinetti ad acqua permette la sua rotazione su di un basamento con una semplice e leggera pressione della mano benché abbia un peso di 16 tonnellate, un diametro di 205 cm e sia la più grande in Europa. Realizzata con un blocco parallelepipedo in granito di Carrara porta la firma dell’azienda tedesca Kusser di Passau, che ne detiene il brevetto, famosa nel mondo per averne realizzate altre: al Museo della Scienza di Richmond in Virginia (la più grande del mondo con 265 cm di diametro), al centro spaziale di Cape Canaveral, in Giappone, a Nashville in Tennessee e a Singapore.

