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Si avvicina MPI Convention. Focus sui linguaggi e contenuti per la meeting industry
Conto alla rovescia per 'MPI UnConvention 1 + 1 =10', l’evento, che si svolgerà a Pisa dal 5 al 7 luglio, da quest’anno include e amplifica la tradizionale assemblea nazionale di MPI Italia Chapter. Un programma intenso basato sul confronto con altre categorie professionali direttamente o indirettamente collegate all’industria degli eventi.
L'appuntamento con 'MPI UnConvention 1 + 1 =10', che da quest’anno include e amplifica la tradizionale assemblea nazionale di MPI Italia Chapter, è a Pisa da venerdì 5 a domenica 7 luglio, per un programma molto intenso che culminerà nella giornata di sabato 6 al Palazzo dei Congressi.
In agenda, il confronto con altre categorie professionali direttamente o indirettamente collegate all’industria degli eventi, come medici, notai, scienziati, commercialisti, agenti di commercio, ingegneri, architetti e così via, al fine di confrontarsi sul fronte della comunicazione e della formazione.
Come funziona
L’evento prenderà la forma - assolutamente inedita - di una serie di sessioni successive e/o contemporanee, che avranno il compito di valorizzare, in modi diversi, il confronto tra professionisti di altri settori e specialisti della meeting industry, così da far emergere le istanze di cambiamento “sul campo” e non dalla mera teoria.
La prima sessione, plenaria, in programma la mattina del 6 luglio, si chiamerà Setting the scene e verrà condotta da Mike van der Vijver, Vicepresident education del Consiglio direttivo uscente. In essa un professionista ospite presenterà le proprie sfide di comunicazione e formazione e, a seguire, questa sfida verrà raccolta e discussa per 15 minuti dagli altri partecipanti. Quindi, un professionista della meeting industry presenterà le proprie sfide di comunicazione e formazione, e anche in questo caso alla presentazione seguiranno 15 minuti di discussione da parte del pubblico. L’obiettivo è di comprendere i reali bisogni degli attori del mercato e dei referenti delle altre professioni, tentando di sintetizzare il tutto in contenuti nuovi, veramente al passo coi tempi.

Parteciperanno affermati professionisti di altri settori, a significare la trasversalità della meeting industry e la necessità di sviluppare una grammatica comune. Per la prima volta il dopo-cena di gala aperto trecento cittadini pisani.
I format di sperimentazione
La sessione pomeridiana si comporrà di ben cinque format sperimentali, uno parallelo all’altro, ciascuno coordinato da almeno un professionista di un altro settore e da un professionista della meeting industry, con la collaborazione dei soci presenti. I format sono i seguenti: campfire, in cui il relatore introduce solo brevemente il proprio argomento, dopodichè la sessione diventa una conversazione paritaria, uno scambio di domande, risposte, idee e suggerimenti; dibattito a staffetta, format veloce, attivo, concepito per produrre in breve tempo un vasto numero di argomenti pro o contro una tesi, una posizione, un’idea, preferibilmente un po’ provocatoria. Gli argomenti serviranno per migliorare processi decisionali, creare consapevolezza, allineare posizioni divergenti; ignite, in cui si succedono brevi presentazioni di cinque minuti ciascuna, i relatori parlano delle loro idee o passioni con l’obiettivo di entusiasmare e ispirare il pubblico; keyshop, che inizia con un contributo ben definito da parte del relatore e successivamente i partecipanti lavorano su una serie di questioni che il relatore indica, con feedback finale; e open space, che non ha un ordine del giorno iniziale preciso: sul tavolo c’è solo l’argomento, il contenuto, e sono i partecipanti stessi a decidere come e da quale prospettiva affrontarlo.
Le conclusioni di tutto verranno presentate e discusse in una sessione finale congiunta. L’obiettivo è di co-creare contenuti fattivi e preziosi per lo sviluppo dell’intera meeting industry, che mai come in questa fase ha bisogno di aggiornare ed evolvere i propri linguaggi e le proprie modalità espressive.
«È viva la Torre di Pisa» di Daniele Segre
Ulteriore novità è rappresentata dalle modalità con cui si articolerà la cena di gala, o meglio il dopocena, che si svolgerà al Giardino Scotto, gioiello mediceo quattrocentesco, trasformato successivamente in giardino delle delizie di gusto ottocentesco dall’architetto Giovanni Caluri. Il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha messo a disposizione della cittadinanza trecento posti per consentire l’ingresso intorno alle ore 23.00, allorché verrà proiettato il film di Daniele Segre 'È viva la Torre di Pisa'. È la prima volta in assoluto che MPI Italia condivide una parte di una sua convention con la popolazione della città ospite.

