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SIOT 2011 nel nuovo Palacongressi di Rimini: esame superato a pieni voti
Un evento da grandi numeri - 5 giorni di lavori, 2.500 partecipanti, 4.800 mq di area espositiva - che ha messo alla prova la struttura che sarà inaugurata ufficialmente sabato 15 ottobre dal Ministro Brambilla.
Si è concluso ieri, presso il nuovo Palacongressi di Rimini, SIOT 2011 - 96° Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia. Un evento da grandi numeri - 5 giorni di lavori, 2.500 partecipanti, 4.800 mq di area espositiva - che ha messo alla prova la struttura che sarà inaugurata ufficialmente sabato 15 ottobre dal Ministro Brambilla.
Esame brillantemente superato, secondo il Prof. Francesco Greco, Direttore della Clinica Ortopedica dell’Università Politecnica delle Marche, co-presidente (insieme al Dott. Nicola Pace) del Congresso, che ha dichiarato: “Non nascondo che avevo qualche ansia rispetto al fatto che il nostro evento si svolgesse in una struttura appena aperta. Siamo a Rimini per la prima volta ed il nostro è un Congresso molto complesso, lungo ed impegnativo per i partecipanti. Sono tanti i gruppi che lavorano in sessioni parallele, tutto l’apparato tecnologico deve funzionare alla perfezione e tanto è lo spazio occupato. Devo ammettere che siamo molto soddisfatti: la struttura si è dimostrata capace di assorbire l’impatto. Si capisce che è un palazzo dei congressi dalle grandi potenzialità, con un’enorme flessibilità. Il personale è molto qualificato: sembrava che lavorasse in questi spazi da sempre.”
Positivo è anche il commento a caldo di Cristina Aru di Ega Congressi che ha organizzato l’evento: “Riassumo le mie considerazioni in una battuta: non ci siamo resi conto di inaugurare un nuovo Palazzo dei Congressi! Quando lo riferivo ai delegati non mi credevano. E’ inevitabile, i primi eventi ospitati da una struttura al suo debutto di solito pagano lo scotto di alcune ‘messe a regime’, invece a Rimini tutto si è svolto regolarmente. Anzi posso tranquillamente affermare che è il più bel palazzo dei congressi d’Italia. Da tecnico del settore mi ha colpito la gradevolezza della struttura. Le sale sono stupende, tutto il complesso ha una caratteristica che lo rende unico: la luminosità. I congressi medico-scientifici sono infatti impegnativi per chi vi partecipa, essere costretti a stare tante ore al giorno al buio in sala per seguire conferenze con proiezioni è stancante. Il fatto che tutti gli spazi di servizio ed anche le sale quando il buio non occorre siano illuminati dalla luce naturale è straordinario. L’accoglienza della sede è stata molto apprezzata.”
Esame brillantemente superato, secondo il Prof. Francesco Greco, Direttore della Clinica Ortopedica dell’Università Politecnica delle Marche, co-presidente (insieme al Dott. Nicola Pace) del Congresso, che ha dichiarato: “Non nascondo che avevo qualche ansia rispetto al fatto che il nostro evento si svolgesse in una struttura appena aperta. Siamo a Rimini per la prima volta ed il nostro è un Congresso molto complesso, lungo ed impegnativo per i partecipanti. Sono tanti i gruppi che lavorano in sessioni parallele, tutto l’apparato tecnologico deve funzionare alla perfezione e tanto è lo spazio occupato. Devo ammettere che siamo molto soddisfatti: la struttura si è dimostrata capace di assorbire l’impatto. Si capisce che è un palazzo dei congressi dalle grandi potenzialità, con un’enorme flessibilità. Il personale è molto qualificato: sembrava che lavorasse in questi spazi da sempre.”
Positivo è anche il commento a caldo di Cristina Aru di Ega Congressi che ha organizzato l’evento: “Riassumo le mie considerazioni in una battuta: non ci siamo resi conto di inaugurare un nuovo Palazzo dei Congressi! Quando lo riferivo ai delegati non mi credevano. E’ inevitabile, i primi eventi ospitati da una struttura al suo debutto di solito pagano lo scotto di alcune ‘messe a regime’, invece a Rimini tutto si è svolto regolarmente. Anzi posso tranquillamente affermare che è il più bel palazzo dei congressi d’Italia. Da tecnico del settore mi ha colpito la gradevolezza della struttura. Le sale sono stupende, tutto il complesso ha una caratteristica che lo rende unico: la luminosità. I congressi medico-scientifici sono infatti impegnativi per chi vi partecipa, essere costretti a stare tante ore al giorno al buio in sala per seguire conferenze con proiezioni è stancante. Il fatto che tutti gli spazi di servizio ed anche le sale quando il buio non occorre siano illuminati dalla luce naturale è straordinario. L’accoglienza della sede è stata molto apprezzata.”

