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Universo Sublime promuove una nuova economia dell’eccellenza
Durante i quattro giorni della manifestazione, che avrà luogo a Milano dal 7 al 10 maggio prossimi, i visitatori potranno fare l’esperienza di un evento innovativo, che coniuga uno spazio espositivo tradizionale a momenti esperienziali, lungo undici percorsi tematici pensati per evocare sensazioni ed emozioni, piuttosto che per riunire categorie merceologiche.
Promuovere una nuova economia dell’eccellenza, ecco l’ambizioso obiettivo di Universo Sublime, l’innovativa manifestazione che unisce lo spazio espositivo di una fiera all’evento esperienziale, in un’inedita soluzione che consentirà al pubblico di vedere, ma anche di sentire e provare il sublime, cioè quell’eccellenza di prodotti e servizi che caratterizza il meglio della produzione italiana. L’evento si propone con un luogo di incontro fra chi fa e chi vive il sublime, inteso come quella componente che veste un oggetto di per sé eccellente di una emozione intangibile, ma indubbiamente presente.
Il sublime si identifica con gli effetti che una determinata opera o oggetto suscita sull’animo umano, ed è partendo da questo punto di vista che Universo Sublime si propone come un luogo in cui il visitatore può vivere su di sé l’esperienza e l’emozione di questi effetti.
È ormai qualche anno che gli studiosi di Marketing riscontrano una netta evoluzione nei comportamenti dei consumatori, passando da un tradizionale concetto di “consumo vistoso” (il concetto di conspicuous consumption formulato nel 1899, nel pieno cioè della rivoluzione industriale, dal sociologo Thorstein Veblen) per cui persone facoltose acquistano oggetti costosi per ostentare il proprio status, a una moderna pratica di “trading up”, secondo la definizione degli analisti Michael Siverstein e Neil Fiske, dove una fascia molto ampia di persone con possibilità economiche medie o medio-alte è disposta a spendere cifre elevate solo per i beni che considera importanti (cura di sé, soggiorni esclusivi, cibi, complementi d’arredo, …), riducendo al contempo la spesa per oggetti di uso corrente (detersivi per la casa, certi capi di abbigliamento, …), applicando su questi un 'trading down'.
La leva motivazionale, in questo caso non è più l’ostentazione di benessere in un contesto sociale, bensì la gratificazione personale, volta a evidenziare un gusto personale raffinato e una visione della vita, che si esplicita nel consumo di beni definiti di 'neo-lusso'. Questa ricerca di gratificazione fa capo a quattro esigenze emotive ben delineate: il prendersi cura di sé, il desiderio di stabilire contatti sociali, il gusto dell’avventura e la ricerca di uno stile personale.
Il trading up quindi non risponde a impulsi materialistici o agli stimoli di un consumismo senza criterio, ma è piuttosto la pratica che un consumatore esigente e consapevole adotta nell’acquisto dei pochi, precisi beni che rendono migliore la qualità della sua vita. Proprio perché il trading up è fortemente egoriferito, risente notevolmente di fattori personali e della cultura nazionale e locale, ragion per cui le sue modalità variano notevolmente. Parimenti, l’elemento personale e individuale è preponderante, quindi, anche nell’ambito di comunità omogenee per livello di scolarizzazione e fasce di reddito, emergono priorità di trading up molto diverse, dai cibi preparati da chef innovativi, alla spa, all’hotel de charme, ma passando anche per servizi finanziari e personali.
La costante è l’elemento emozionale. Il consumatore del neo-lusso, infatti, giustifica l’esborso di cifre che vanno dal 50 al 300% in più rispetto a un analogo bene o prodotto mainstream esclusivamente sul piano delle emozioni, con l’obiettivo primario di gratificare se stesso. Qualità e funzionalità, un tempo fattore di differenziazione, rappresentano oggi il minimo comun denominatore, la caratteristica imprescindibile sopra cui aggiungere gli strati del contenuto emotivo, del sublime.
Ed è proprio sul piano della passione e dell’emozione che l’Italia eccelle da sempre, da tempi cioè in cui non si ragionava ancora in termini di consumo vistoso e il lusso non era ancora 'neo'. Universo Sublime si propone di riunire proprio quelle aziende e organizzazioni italiane che portano avanti la tradizione dell’eccellenza nel nostro paese, sia in termini di tradizione che di innovazione, e che declinano sempre la qualità attraverso il valore aggiunto dell’emozione; si tratta di aziende piccole o grandi, con prodotti o servizi costosi, ma anche accessibili, tutti però caratterizzati dal sublime e da una importante storia di successo.
Durante i quattro giorni della manifestazione, che avrà luogo a Milano dal 7 al 10 maggio prossimi, i visitatori potranno fare l’esperienza di un evento innovativo, che coniuga uno spazio espositivo tradizionale a momenti esperienziali, lungo undici percorsi tematici che sono pensati per evocare sensazioni ed emozioni, piuttosto che per riunire categorie merceologiche; sarà quindi possibile passare attraverso un “cantiere dei talenti”, per soffermarsi poi in un “cortile dei segreti”; rigenerarsi alla “fonte del fascino” per affrontare poi le curve di un “labirinto dei gusti”; approdare all’ “oasi d’energia” e da lì fare un “tuffo tra le meraviglie”. Il tutto in un contesto che per la prima volta riunisce un’esposizione di prodotti e servizi di diverse categorie merceologiche con eventi, momenti di intrattenimento ed esperienze emozionali.

