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White, aumentano i buyer europei e diminuiscono Russia e Usa

I buyers sono aumentati del 10% rispetto al 2008, raggiungendo quota 6.892. In aumento anche i visitatori. I dati di business hanno testimoniato una mutazione della geografia dei compratori e dei criteri di scelta. In particolare, le aziende vengono scelte in base alla loro attitudine alla ricerca e alla flessibilità.

Con 300 espositori, 6.892 buyers e 10.802 visitatori su tre giorni di manifestazione, White, la fiera dedicata al pret-à-porter femminile, vede una crescita di oltre il 10% dei buyers (6.150 nel settembre 2008) e visitatori (9.892 sett. 2008).
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I compratori esteri sono stati il 32% del totale. Interessante analizzare le percentuali di affluenza suddivise per Paese: +10% i buyers Italiani, addirittura un +24 per la Germania, +20% per la Svezia e un +13% proveniente dal Belgio. Flessione negativa invece per Russia, con una presenza ridotta del 12% e per l'America, a quota -8%.

I dati di business emergenti da White testimoniano non una riduzione degli acquisti, ma uno spostamento del momento e una mutazione della modalità di acquisto da parte dei compratori. In particolare, i buyer sono diventati più attenti alla ricerca, alle nuove proposte, alla flessibilità delle aziende.
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Vince quindi la capacità di White di costruire un salone che vede un’offerta equilibrata, che passa da aziende medio-piccole, a progetti di nicchia, a realtà più grandi, tutte accomunate da pochi tratti distintivi: ricerca, emozione, qualità, attenzione al business.
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Positivo il dato relativo all’Italia: il retail italiano si conferma il più reattivo, aperto alle novità, segnando una crescita di affluenza del 10%.
È un segnale che dimostra la forza del mercato italiano, in particolare la ricchezza del suo tessuto commerciale.