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White Homme cresce del 6%
Attenzione per la ricerca e prodotti 'intelligenti' segnano il successo del salone. Per la prossima edizione, in programma dall’1 al 3 marzo 2009, l’idea è quella di lanciare una guida per aiutare gli operatori a districarsi tra fiere, showroom, sfilate ed eventi, ottimizzando gli spostamenti e le tempistiche, sul modello di quanto avviene per il Salone del Mobile.
Martedì 20 gennaio si è chiuso White Homme, con grande successo in termini di affluenza degli operatori ed una crescita del 6% dei buyer, rispetto all’edizione di Gennaio 2008.
“Su una ottantina di espositori, sono circa 40 le collezioni che White Homme ha presentato in anteprima: si tratta di progetti inediti che abbiamo scelto di portare a Milano per offrire stimoli e idee creative al nostro pubblico di buyers internazionali, che chiedono novità per superare il periodo di difficoltà – afferma Massimiliano Bizzi -. È lo scouting che ci ha premiati, visto il segno positivo con cui chiudiamo l’edizione: un segnale di fiducia molto importante in questo momento di tensione del mercato. Il grande entusiasmo e l'ottima atmosfera di vivacita' vissuta durante i giorni d'ella manifestazione ci fa pensare che la formula da noi intrapresa sia quella vincente”.

Questa capacità del salone di proporre in anteprima linee che anticipano le tendenze del mercato ha decretato il successo del salone, visitato con entusiasmo dai migliori compratori e concept stores mondiali.
Tra gli operatori esteri si ricordano: Galeries Lafayettes, Printemps e Colette per la Francia, Podium di Mosca, Traffic di Los Angeles, Barney’s New York, Lane Crawford, Joyce Boutique e Harvey Nichols da Hong Kong, Barney’s Japan, Lift e Tomorrowland dal Giappone e Holt Renfrew dal Canada.
Da sottolineare è anche la presenza dei più importanti store italiani tra cui Leam, Penelope, Sugar, Biffi, Antonia, Dantone, Luisa Via Roma, Tea Rose, Babylon Bus, Sbaiz e Antonioli.

Grande successo, in termini di interesse della stampa e affluenza dei buyer, ha riscontrato la presenza di Marithé + François Girbaud, al salone per presentare la nuova collezione maschile. La maison francese ha animato lo spazio artpoint con una suggestiva installazione, celebrata con un happening speciale durante l’ultima giornata di White Homme, scegliendo una modalità alternativa di presentazione del prodotto.
Una scelta premiata dall’apprezzamento di stampa e compratori, che hanno avuto così più tempo per scoprire e ammirare la collezione di Marithé + François Girbaud. White Homme, con le sue location e la sua forza di attrazione, è la cornice ideale su Milano per dare spazio ad eventi e presentazioni di questo tipo.
Le tendenze menswear emergenti dal salone Denim, maglieria e casualwear si confermano come must della moda maschile contemporanea, campi aperti alla ricerca e alla sperimentazione.
Ecco le tendenze definite dal salone: Il casual e lo streetwear, che il salone racconta attraverso marchi che esprimono la volontà di contaminare il casual con un gusto più ricercato ed attento alla qualità, come Filson, Happiness is a $ 10 Tee, Trt e Be positive; il denim si conferma un classico aperto alla sperimentazione, che White Homme celebra attraverso una selezione di brand di culto come Blue Bell Wrangler, Cover, Edwin, PRPS; la ricerca concettuale con Ring e Giorgio Brato; la maglieria, presente con brand che mescolano la preziosità dei tessuti ad uno stile contemporaneo, come Aube, Masserano Cashmere e Spina.
Infine in collaborazione con Apartment, White Homme ha ospitato la presentazione del progetto Milan Fashion District: un tavolo di confronto tra buyer, showroom e associazioni del mondo della moda con l’obiettivo di promuovere la città come capitale della moda. La prima iniziativa concreta di Milan Fashion District sarà presentata durante il prossimo White, dall’1 al 3 marzo 2009: l’idea è di lanciare una guida tecnica per aiutare gli operatori a districarsi fra fiere, showroom, sfilate ed eventi, ottimizzando gli spostamenti e le tempistiche, sul modello di quanto avviene ad esempio per il Salone del Mobile.
“Su una ottantina di espositori, sono circa 40 le collezioni che White Homme ha presentato in anteprima: si tratta di progetti inediti che abbiamo scelto di portare a Milano per offrire stimoli e idee creative al nostro pubblico di buyers internazionali, che chiedono novità per superare il periodo di difficoltà – afferma Massimiliano Bizzi -. È lo scouting che ci ha premiati, visto il segno positivo con cui chiudiamo l’edizione: un segnale di fiducia molto importante in questo momento di tensione del mercato. Il grande entusiasmo e l'ottima atmosfera di vivacita' vissuta durante i giorni d'ella manifestazione ci fa pensare che la formula da noi intrapresa sia quella vincente”.
Questa capacità del salone di proporre in anteprima linee che anticipano le tendenze del mercato ha decretato il successo del salone, visitato con entusiasmo dai migliori compratori e concept stores mondiali.
Tra gli operatori esteri si ricordano: Galeries Lafayettes, Printemps e Colette per la Francia, Podium di Mosca, Traffic di Los Angeles, Barney’s New York, Lane Crawford, Joyce Boutique e Harvey Nichols da Hong Kong, Barney’s Japan, Lift e Tomorrowland dal Giappone e Holt Renfrew dal Canada.
Da sottolineare è anche la presenza dei più importanti store italiani tra cui Leam, Penelope, Sugar, Biffi, Antonia, Dantone, Luisa Via Roma, Tea Rose, Babylon Bus, Sbaiz e Antonioli.
Grande successo, in termini di interesse della stampa e affluenza dei buyer, ha riscontrato la presenza di Marithé + François Girbaud, al salone per presentare la nuova collezione maschile. La maison francese ha animato lo spazio artpoint con una suggestiva installazione, celebrata con un happening speciale durante l’ultima giornata di White Homme, scegliendo una modalità alternativa di presentazione del prodotto.
Una scelta premiata dall’apprezzamento di stampa e compratori, che hanno avuto così più tempo per scoprire e ammirare la collezione di Marithé + François Girbaud. White Homme, con le sue location e la sua forza di attrazione, è la cornice ideale su Milano per dare spazio ad eventi e presentazioni di questo tipo.
Le tendenze menswear emergenti dal salone Denim, maglieria e casualwear si confermano come must della moda maschile contemporanea, campi aperti alla ricerca e alla sperimentazione.
Ecco le tendenze definite dal salone: Il casual e lo streetwear, che il salone racconta attraverso marchi che esprimono la volontà di contaminare il casual con un gusto più ricercato ed attento alla qualità, come Filson, Happiness is a $ 10 Tee, Trt e Be positive; il denim si conferma un classico aperto alla sperimentazione, che White Homme celebra attraverso una selezione di brand di culto come Blue Bell Wrangler, Cover, Edwin, PRPS; la ricerca concettuale con Ring e Giorgio Brato; la maglieria, presente con brand che mescolano la preziosità dei tessuti ad uno stile contemporaneo, come Aube, Masserano Cashmere e Spina.
Infine in collaborazione con Apartment, White Homme ha ospitato la presentazione del progetto Milan Fashion District: un tavolo di confronto tra buyer, showroom e associazioni del mondo della moda con l’obiettivo di promuovere la città come capitale della moda. La prima iniziativa concreta di Milan Fashion District sarà presentata durante il prossimo White, dall’1 al 3 marzo 2009: l’idea è di lanciare una guida tecnica per aiutare gli operatori a districarsi fra fiere, showroom, sfilate ed eventi, ottimizzando gli spostamenti e le tempistiche, sul modello di quanto avviene ad esempio per il Salone del Mobile.

