Celebrazione - ricorrenza

Tudor TNight, all'insegna dell'innovazione

Originale evento quello che ieri, lunedì 29 settembre, è stato realizzato per Tudor, brand di casa Rolex. L'artista newyorkese Ron Ferri ha stupito gli invitati con un'inedita performance live, basata su un software innovativo. La performance è stata curata dalla casa di produzione multimediale Emenem e dall'agenzia JWT.

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Ieri, lunedì 29 settembre, la Triennale di Milano ha ospitato un evento esclusivo e dal sapore internazionale, la Tudor TNight, organizzata in occasione del ritorno in comunicazione del celebre brand di casa Rolex.
Un evento multisensoriale che parla di vita reale e di tempo, dove tecnologia, progetti e creatività si intersecano per dare un’interpretazione interattiva del  marchio: l’esperienza  Tudor. Stile, eleganza, personalità.
Ad accogliere gli ospiti, una location allestita ad hoc nei colori dominanti del rosso, bianco e nero.
Suggestiva anche la cena a cura dello chef Carlo Cracco: oltre a portate di 'passaggio', sono stati consegnati originali cestini da pic-nic, da consumare nel parco della Triennale.
Momento clou dell'evento, la performance live dell'artista newyorkese Ron Ferri, in occasione del lancio della nuova campagna firmata JWT, 'Anything but obvious'.
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Ma vediamo le particolarità di questa performance originale e innovativa.
Lo spettacolo di video proiezione pensato per Tudor ha previsto l’utilizzo di due differenti tecniche. La prima basata sull’elaborazione di un software custom made che permette un’azione di 'augmented painting' su una superficie molto estesa come può essere la facciata esterna o i volumi interni di un palazzo. Il software permette all’artista di esibirsi in una performance live digitale, sostituendo alla tavolozza dei colori un più contemporaneo touchscreen a infrarossi di 40 pollici e utilizzando una tela del tutto particolare rappresentata dalla superficie interessata del palazzo stesso. Attraverso una meccanica di video proiezione, infatti, i tratti, le pennellate e i colori che l’artista 'dipinge' sul touchscreen animano simultaneamente i diversi elementi architettonici come le arcate, i profili e le finestre del palazzo, così che il pubblico possa avere la sensazione di trovarsi davanti ad un’imponente, quanto inusuale, opera d’arte realizzata 'live'.
Il software è appositamente creato per dare la possibilità all’artista di effettuare le proprie opere sulla sua interfaccia digitale. Il tool, infatti, è in grado di riconoscere e riprodurre i tratti dell’artista, controllandoli per forme e per colori, ricreando sia la densità delle pennellate effettuate che l’intensità dei colori usati. L’interfaccia, inoltre, fornisce all’artista il tracciato del palazzo sul quale avviene la video proiezione, così che questi possa creare seguendo le linee dell’architettura specifica che ha di fronte, rendendo ogni sua opera perfettamente site specific.
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Nella seconda parte dello spettacolo l’effetto site specific è reso ancora più evidente utilizzando una particolare tecnica di 'ricalco architettonico' che permette a delle articolate animazioni 3D, in continua e affascinante evoluzione, di seguire le linee strutturali dell’edificio, ricalcandone perimetro e struttura, così che sul palazzo possa venire trasmessa una sorta di texture animata perfettamente adattata alla superficie che la ospita.
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La performance è stata curata dalla casa di produzione multimediale Emenem e dall'agenzia JWT.