
Evento ecosostenibile
Beko dona i materiali del proprio stand di EuroCucina alla Compagnia della Fortezza
Alcune storie non finiscono quando si spengono le luci. Continuano, cambiano forma, trovano nuove persone e nuovi significati. È quello che accade allo stand Beko firmato da MCA - Mario Cucinella Architects per EuroCucina. Gli elementi più iconici della struttura iniziano un’avventura migrando dal palcoscenico dell'innovazione milanese ai territori della cultura, della creatività e dell’impegno sociale.
La “trama” del design on stage
Il velario tessile che fluttuava nel padiglione – una superficie sospesa, morbida e avvolgente, concepita come una vera e propria “nuvola” capace di riprogrammare la percezione dello spazio – insieme ai tendaggi dello stand, è pronto per il nuovo viaggio. La sua destinazione? La Compagnia della Fortezza, la celebre realtà teatrale d’avanguardia fondata e diretta da Armando Punzo, regista e drammaturgo insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia 2023. Da oltre trent’anni Punzo trasforma il carcere di Volterra in un laboratorio artistico, dove il teatro diventa strumento di ricerca estetica, espressione e metamorfosi sociale. È proprio in questa cornice che i materiali Beko troveranno una nuova funzione.
I numeri della sostenibilità
Nel dettaglio, l’operazione prevede il recupero e il riutilizzo creativo di circa 800 mq di voile bianco – l'anima eterea dello stand – insieme a cinque teli in velluto grigio che originariamente delimitavano l’area ristorante.
"Per Beko, la sostenibilità non è un traguardo isolato, ma il cuore pulsante del nostro DNA, una responsabilità che guida ogni azione in tutte le sue declinazioni: dal design del prodotto ai processi industriali, fino all'impatto profondo sulla vita delle persone – afferma Michela Lucchesini, Marketing & Brand Manager Beko Italy -. Guardare oltre il ciclo di vita convenzionale della materia significa per noi dare continuità a questo impegno costante, interrogandoci sul valore profondo che un progetto può generare nel tempo e sulle comunità che può ispirare lungo il cammino. Perché regalare un secondo tempo a un oggetto non è solo una scelta ecologica e ambientale: è una dichiarazione d'intenti. È la prova che un’esperienza temporanea può trasformarsi in un impatto permanente, unendo l'estetica del design alla responsabilità sociale."

