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Evento non profit

Nasce 'Osservatorio Oasi', un progetto di WWF e Microsoft Italia

Triplice obiettivo dell'iniziativa: creare un database internazionale dei dati raccolti; calcolare le potenzialità delle Oasi in termini di 'assorbimento' del carbonio; effettuare previsioni a medio-lungo termine per riuscire a conservare la biodiversità italiana.

W2.JPGCon il supporto scientifico dell’Università della Tuscia, è nato il progetto di WWF e Microsoft, 'Osservatorio Oasi', per difendere la biodiversità italiana dagli impatti del cambiamento climatico.

L’iniziativa fa parte della campagna WWF Generazione Clima (http://generazioneclima.wwf.it) che chiede una riduzione delle emissioni di almeno il 30% entro il 2020 in Italia come nel resto d’Europa - una percentuale che concorrerebbe alla salvaguardia del 20-30% delle specie a rischio di estinzione a causa del cambiamento climatico -, coerente con l’attività di ricerca informatica del laboratorio Microsoft Research di Cambridge.

L’Italia sta cambiando faccia anche per i mutamenti climatici in atto e i segnali sono arrivati nelle Oasi del WWF, dove le lagune protette in Toscana e Puglia mostrano segni di deperimento, i boschi patiscono per la siccità e gli uccelli cambiano i tempi di migrazione e nidificazione.

Per studiare meglio il fenomeno e trovare soluzioni di adattamento, il WWF ha deciso di far diventare le Oasi veri e propri laboratori di monitoraggio grazie a un progetto che vede unite WWF e Microsoft Italia, con la collaborazione e il supporto scientifico dell’Università della Tuscia coordinati dal prof. Riccardo Valentini e la partecipazione, tra gli altri, del Corpo Forestale dello Stato e del Museo di Zoologia di Roma.

W1.JPGUn sistema di centraline di monitoraggio, un’équipe di biologi e ricercatori, il software messo a disposizione da Microsoft, da anni impegnata a livello internazionale nello studio del cambiamento climatico presso il laboratorio di ricerca informatica Microsoft Research di Cambridge. L’obiettivo è triplice: creare un database nazionale dei dati raccolti da inserire nel sistema di reti di monitoraggio nazionali ed europee; calcolare le potenzialità delle Oasi in termini di 'assorbimento' del carbonio, una funzione importantissima per mitigare gli effetti del cambiamento climatico; effettuare delle previsioni a medio-lungo termine per attivare specifiche misure di adattamento e conservazione della biodiversità in Italia.

Da oggi il progetto è attivo in 16 Oasi pilota, in 10 regioni italiane (dai monti del Trentino al mare di Sicilia, dalle lagune venete ai boschi di Umbria e Sardegna), ma è destinato a crescere presto. E nell’Oasi di Orbetello sarà presto realizzato un Centro dimostrativo dell’intera iniziativa.

La collaborazione Microsoft-WWF è stata avviata a livello internazionale nel 2007 nell’ambito del Programma 'Climate Savers Computing', focalizzato sul macro tema dei cambiamenti climatici e sul contributo che il miglioramento dell’efficienza energetica delle tecnologie informatiche può dare in termini di riduzione delle emissioni.

È possibile vedere il video del progetto sul sito http://generazioneclima.wwf.it e sul blog www.mclips.it.