Evento pubblico

BergamoScienza 2026: svelati i primi ospiti della XXIV edizione

Fondazione BergamoScienza presenta il palinsesto delle “Mattine Fuoriclasse” e annuncia l'apertura anticipata delle prenotazioni al 25 maggio per agevolare la programmazione didattica. Con un parterre di relatori internazionali — dal MIT al Max Planck — e il successo del progetto formativo “La Scienza in Classe”, il festival si conferma hub strategico per il dialogo tra ricerca scientifica, nuove generazioni e innovazione STEM.

In occasione dell’evento di chiusura de La Scienza in Classe – il percorso di formazione gratuito sulla didattica laboratoriale rivolto ai docenti – sono stati svelati i primi ospiti della XXIV edizione di BergamoScienza, protagonisti delle dieci conferenze dedicate al mondo della scuola.

Annunciata anche la data di apertura delle prenotazioni per le scuole: per la prima volta, sarà possibile prenotare tutti gli eventi già dal 25 maggio 2026, una scelta che permetterà ai docenti di programmare le uscite di ottobre con maggiore anticipo. Non solo: gli insegnanti che prenoteranno una delle Mattine Fuoriclasse, la rassegna di conferenze mattutine dedicate a studenti e studentesse, riceveranno materiale didattico di approfondimento e saranno aiutati nella prenotazione di altri eventi – laboratori, mostre e spettacoli – in linea con le loro esigenze didattiche.

«Porteremo sul palco del Festival una selezione di relatrici e relatori d’eccezione, dalle frontiere della ricerca scientifica, pronti a trasformare le lezioni frontali in momenti di confronto critico sui grandi temi del nostro tempo, in grado di coinvolgere in modo diretto studenti e insegnanti - ha affermato Telmo Pievanipresidente del Comitato Scientifico di BergamoScienzaVogliamo parlare alle future generazioni, ascoltare le loro preoccupazioni, le loro domande, le loro necessità. Il legame con il mondo della scuola è il cuore dell’identità di BergamoScienza e lo sarà sempre di più, come dimostra anche l’incontro di oggi».

I numeri de “La Scienza in Classe”

L’evento tenutosi il 10 aprile presso la sede di Università degli studi di Bergamo in Sant’Agostino è stata una giornata di approfondimento ma anche di festeggiamenti: conferenze stimolanti e workshop interattivi hanno chiuso il programma di formazione 2026 de La Scienza in Classe. Ideato da docenti per docenti, il progetto ha registrato 380 presenze in 19 incontri gratuiti, culminati nell'evento conclusivo, che ha coinvolto oltre 110 partecipanti a una varietà di workshop interattivi e conferenze, pensati per offrire strumenti e competenze utili ad affrontare le sfide della scuola contemporanea, tra innovazioni STEM e Intelligenza Artificiale. Nel complesso sono stati coinvolti 20 formatori, provenienti da diverse scuole del territorio e da realtà di eccellenza della didattica della scienza.

Questo risultato testimonia il ruolo strategico di Fondazione BergamoScienza nella formazione continua sul territorio e nel sostegno al mondo scolastico. Ed è proprio su queste basi che prende forma la XXIV edizione di BergamoScienza, dall’1 all’11 ottobre 2026, di cui sono stati svelati oggi i primi ospiti.

Le prime anticipazioni di BergamoScienza 2026

Le Mattine Fuoriclasse, pensate in particolare per il mondo della scuola, ma aperte anche al pubblico, prenderanno il via venerdì 2 ottobre alle 9 con Sabina Leonelli della Technical University of Munich. La filosofa della scienza di fama internazionale inviterà gli studenti a guardare dietro le quinte della rivoluzione digitale. Big Data e Intelligenza Artificiale stanno cambiando la nostra comprensione del mondo: come garantire una scienza (e una tecnica) dei dati equa e trasparente?

Alle 11, il matematico, saggista e divulgatore Claudio Bartocci, dell’Università di Genova, insieme a Telmo Pievani, guiderà il pubblico in un viaggio tra letteratura e numeri - da Borges a Calvino - per scoprire come la matematica sia un dispositivo capace di immaginare mondi impossibili e sfidare l’infinito.

Sabato 3 ottobre, alle 9, Alessandro Aiuppa, docente dell’Università di Palermo, condurrà i partecipanti in un viaggio dentro i crateri dei vulcani per capire se sia possibile predirne il comportamento, un tema molto urgente specialmente per il territorio italiano.

Alle 11, la riflessione si sposterà sul potere delle parole con il dialogo tra i linguisti Vera Gheno e Federico Faloppa, professore della University of Reading: le parole possono ferire come armi o essere concreti strumenti di pace. In un viaggio tra linguistica, sociologia e neuroscienze, Faloppa analizzerà gli spazi informativi in cui siamo immersi, per capire come trasformare la lingua in uno strumento di inclusione, empatia e apertura verso l’altro.

Giovedì 8 ottobre alle 9, Lucia Mori, dell’Università La Sapienza di Roma, ed Erika Notti, dell’Università IULM di Milano, ripercorreranno le origini congiunte di scrittura, matematica ed economia, raccontando come i numeri e le lettere siano nati insieme per dare ordine al caos del mondo antico. L’incontro è moderato dall’archeologa Marcella Frangipane.

Alle ore 11, il focus si sposterà sul clima come diritto umano universale con la svizzera Norma Bargetzi-Horisberger delle “anziane per il clima”: l’associazione di attiviste over 65 che, insieme all’avvocata Rosemarie Weibel, anche lei ospite al festival, ha ottenuto la storica sentenza della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) sul dovere dei governi di proteggere i propri cittadini dal cambiamento climatico.

Venerdì 9 ottobre, alle 9, sarà la volta di Giorgio Vacchiano, dell’Università degli Studi di Torino, che illustrerà il ruolo cruciale delle foreste urbane come "polmoni tecnologici" contro la crisi climatica: gli alberi sono lo strumento più innovativo per restituire vivibilità e sicurezza alle nostre città.

Seguirà alle 11 l’intervento dell’astrofisica Marialuisa Aliotta, della University of Edinburgh, con un viaggio alla scoperta dell’origine degli elementi chimici, dal Big Bang ai moderni super-materiali.

Il programma delle Mattine Fuoriclasse si chiuderà sabato 10 ottobre. Alle 9, il paleontologo Cristiano Dal Sasso, del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, presenterà l'eccezionale scoperta delle migliaia di orme fossili di dinosauri in Val di Fraele, un giacimento del Triassico che ha riscritto la storia delle Alpi.

Infine, alle 11, Daniel Rothman del MIT partirà dal racconto delle catastrofi climatiche del passato per provare a comprendere il riscaldamento climatico attuale, di origine umana, e il futuro che ci attende.