Roadshow
A Palazzo Bovara la tappa milanese del roadshow 'Dialoghi sopra la sostenibilità'
Il roadshow, che farà tappa nel Centro e Sud Italia, nasce dal desiderio e dall’obiettivo di MariaGrazia Persico e Federico Rossi – coautori del manuale 'Comunicare la sostenibilità: comunicare il nuovo paradigma per un vantaggio competitivo', uscito a febbraio 2016, di diffondere e divulgare una corretta cultura del tema sostenibilità.
Si è svolto a Milano, presso Palazzo Bovara, sede Asseprim/Unione del Commercio, la seconda tappa del road show 'Dialoghi sopra la sostenibilità', dove, alla presenza di primari esponenti del contesto pubblico e privato, si è discusso di sostenibilità come approccio e come valore aggiunto.
Simona Mesciulam, direttore marketing Generale Conserve, ha evidenziato come in General Conserve (con la best practice Asdomar) i capisaldi sono: il dialogo con la grande varietà di stakeholder per venire incontro il più possibile alle loro esigenze, la ricerca del miglioramento costante in termini di qualità di prodotto e servizio, un approccio di business sostenibile che garantisce una gestione dell’approvvigionamento della risorsa ittica in ottica di sviluppo continuativo e la salvaguardia del potere d’acquisto dei consumatori e dei lavoratori, attraverso la 'localizzazione' della produzione.
Per Laura Marchini di Carlsberg: “La sostenibilità deve smettere di essere un gergo per iniziati e deve essere sempre più in grado di acquistare rilevanza per i cittadini ed i consumatori. La via è trovare modalità di comunicazione semplici (ma non semplicistiche) che però garantiscano correttezza e trasparenza. L’impegno di Carlsberg Italia va in questa direzione: combattere l’insostenibile peso della comunicazione della sostenibilità”
Il road show che vedrà nel prossimo futuro altrettante puntate nel Centro e Sud Italia nasce dal desiderio e dall’obiettivo di Maria Grazia Persico e Federico Rossi – coautori del manuale 'Comunicare la sostenibilità: comunicare il nuovo paradigma per un vantaggio competitivo', uscito a febbraio 2016 su territorio nazionale, di diffondere e divulgare una corretta cultura del tema sostenibilità.
I lavori sono stati aperti da Alberto Salsi che, in qualità di consigliere Asseprim e vice presidente Argis, ha sottolineato come "Asseprim cerca di diffondere da tempo la cultura della Sostenibilità e della Responsabilità Sociale d’Impresa come vantaggio competitivo.
Su questa tematica la strada da fare è ancora molta ma, con questo testo, la road map è ora più chiara".
Si sono poi avvicendati, in una Tavola Rotonda di grande impatto i contributi di
Sara Brandimarti, product manager CSR Europe TUV che ha fornito un overview legislativo nazionale ed internazionale sul tema seguito dalle expertise di referenti aziendali come
Filippo Maria Bocchi, direttore CSR
Hera Ambiente e Laura Marchini, corporate affairs manager Carlsberg Italia.
Simona Mesciulam, direttore marketing Generale Conserve, ha evidenziato come in General Conserve (con la best practice Asdomar) i capisaldi sono: il dialogo con la grande varietà di stakeholder per venire incontro il più possibile alle loro esigenze, la ricerca del miglioramento costante in termini di qualità di prodotto e servizio, un approccio di business sostenibile che garantisce una gestione dell’approvvigionamento della risorsa ittica in ottica di sviluppo continuativo e la salvaguardia del potere d’acquisto dei consumatori e dei lavoratori, attraverso la 'localizzazione' della produzione.
"Per questo abbiamo deciso di comunicare con trasparenza le nostre attività e sensibilizzare i consumatori sull’impegno dell’azienda".
Per Laura Marchini di Carlsberg: “La sostenibilità deve smettere di essere un gergo per iniziati e deve essere sempre più in grado di acquistare rilevanza per i cittadini ed i consumatori. La via è trovare modalità di comunicazione semplici (ma non semplicistiche) che però garantiscano correttezza e trasparenza. L’impegno di Carlsberg Italia va in questa direzione: combattere l’insostenibile peso della comunicazione della sostenibilità”
“Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza che i sistemi di produzione e gli stili di consumo influenzano l’ambiente in cui viviamo, il clima e il futuro del pianeta -
sostiene Lorenzo Nannariello, environmental manager
Tetra Pak -. Stiamo ottenendo risultati importanti nella diffusione di confezioni certificate FSC, nell’utilizzo di polimeri da fonte vegetale, nella riduzione dell’impatto sul clima, nell’incremento della raccolta differenziata e riciclo delle nostre confezioni".
L’evento è stato patrocinato da Unicom (Unione Nazionale delle Imprese di comunicazione) che riconosce nella sostenibilità uno dei valori guida e un tema su cui si focalizzeranno attenzione ed energie da parte degli addetti ai lavori nei prossimi anni.
Il road show che vedrà nel prossimo futuro altrettante puntate nel Centro e Sud Italia nasce dal desiderio e dall’obiettivo di Maria Grazia Persico e Federico Rossi – coautori del manuale 'Comunicare la sostenibilità: comunicare il nuovo paradigma per un vantaggio competitivo', uscito a febbraio 2016 su territorio nazionale, di diffondere e divulgare una corretta cultura del tema sostenibilità.
In tal senso, il manuale 'Comunicare la sostenibilità' spiega in modo inequivocabile quanto la sostenibilità e la comunicazione ambientale rappresentino una leva strategica e un’opportunità competitiva per le aziende, che riconoscono la crescente rilevanza dell’
ambiente
tra i temi che devono tenere in considerazione nelle relazioni con i propri stakeholder e nelle proprie strategie di comunicazione.
È proprio sui contenuti della comunicazione, infatti, che si gioca la partita della credibilità. Il manuale mette in risalto proprio come la sostenibilità, nelle sue componenti ambientali ed economico-sociali, va comunicata in maniera forte e responsabile.
È proprio sui contenuti della comunicazione, infatti, che si gioca la partita della credibilità. Il manuale mette in risalto proprio come la sostenibilità, nelle sue componenti ambientali ed economico-sociali, va comunicata in maniera forte e responsabile.
Solo una comunicazione obiettiva e trasparente, basata su fatti documentabili, risulta realmente efficace nel lungo periodo. Ed è per questo motivo che il riconoscimento dell’importanza della comunicazione ambientale si è tradotto anche nell’emanazione di
norme internazionali.



