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Sassoli de Bianchi (UPA) sull’Advanced TV: “Per gli investitori assoluta necessità di pervenire a una misurazione della Total campaign. Confermiamo la stima di un mercato adv 2023 a +2,5% o poco più. Previsto un 2024 stabile o in leggera crescita"

Al Convegno dal titolo “Advanced TV, la video convergenza”, il presidente dell'UPA, parlando dell'evoluzione della tv, ha sottolineato la necessità, per gli investitori pubblicitari, di una metrica che incrementi l'efficacia degli investimenti, di poterli quantificare su video, audio e pagine testuali, di nuove tecnologie al servizio dell’erogazione e della negoziazione pubblicitaria e di condividere, secondo modalità e convenzioni da definire, i dati di prima parte.

Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente di UPA, è intervenuto in chiusura dell’evento “Advanced TV, la video convergenza”, organizzato da Engage insieme all’Associazione che riunisce le più importanti aziende industriali, commerciali e di servizi che investono in pubblicità e in comunicazione in Italia.

Nel suo discorso Sassoli ha portato all’attenzione dei presenti cinque aspetti di fondamentale importanza per gli investitori pubblicitari, relativamente all’evoluzione digitale del mezzo televisivo.

Il primo è l’assoluta necessità di pervenire a una misurazione della Total campaign.

“Noi pianifichiamo comunicazioni video su qualsiasi piattaforma lo consenta, e sentiamo la crescente necessità di valutare complessivamente le nostre campagne. Oggi non lo possiamo fare, se non per segmenti separati, e abbiamo sempre un’idea parziale dell’efficacia dei nostri investimenti. Al contrario, avere una visione della total campaign aiuterebbe molto ad affinare le nostre pianificazioni, ad aumentarne l’efficacia e in definitiva a incrementare gli investimenti. Ricordiamoci che trasparenza ed efficacia sono rilevanti fattori di incremento degli investimenti”, ha dichiarato Sassoli.

Il secondo punto è la necessità di riaggregare gli investimenti, ovvero quantificarli sui tre veicoli fondamentali: video, su qualsiasi piattaforma, dalla TV alle piattaforme digitali fino all’outdoor; audio, con tutte le diramazioni della radio, e pagine testuali con display e immagini.

Secondo il Presidente di UPA servono poi nuove tecnologie al servizio dell’erogazione e della negoziazione pubblicitaria, con pubblicità targhettizzata in maniera mirata e la possibilità di acquistare spazi sull’advanced TV in programmatic.

Il quarto punto di attenzione è l’esigenza di condividere, secondo modalità e convenzioni da definire, i dati di prima parte.

“I cookie a breve lasceranno il posto a dati più consistenti, affidabili, magari quantitativamente inferiori, ma più sicuri sul piano della privacy, e decisamente più utili per dare un volto alle audience pubblicitarie – ha affermato Sassoli -. Questo consentirà alla TV di diventare anche uno strumento di marketing di precisione”.

Infine il Presidente di UPA ha sottolineato la necessità di una formazione adeguata delle risorse umane.

“Nel nuovo scenario mediatico servono una formazione costante e competenze nuove, e queste ultime hanno bisogno di percorsi di formazione mirati e costantemente aggiornati, che concorrano all’evoluzione complessiva del sistema. UPA Academy vuole dare un contributo significativo in questa direzione”, ha spiegato Sassoli.

In chiusura del suo intervento, il Presidente di UPA ha rimarcato la complessità della situazione attuale. “Dall’inizio del secolo ci troviamo in una situazione di costante incertezza. Il nostro sistema, le nostre aziende possono svilupparsi solo grazie a loro stessi e solo attraverso la conoscenza e l’intelligenza”, ha affermato Sassoli, ricordando alle imprese l’importanza dell’immaginazione. “Non dobbiamo ridurre l’intelligenza a un magazzino di informazioni, non dobbiamo trascurare l’energia che la muove alle scoperte: l’immaginazione. Quando oggi pianifichiamo in questa situazione sfaccettata, multiforme, frammentata, dobbiamo ricordarci di un antico assioma: l’immaginazione non serve solo a creare ma, in questo caso, anche a comprendere”, ha concluso.

A margine del convegno, il presidente dell'UPA ha confermato le stime di chiusura del mercato pubblicitario 2023 fornite a  luglio, con una "crescita del +2,5%, ma si potrebbe auspicare anche uno 0,1% o 0,2% in più. Dal mercato arrivano buone notizie".

"L’investimento pubblicitario è sempre meno una variabile nel conto economico delle aziende - ha aggiunto Sassoli -  perché c'è una maggiore consapevolezza del fatto che bisogna lavorare sulle marche.  In passato, in  momenti di crisi, la prima voce ad essere tagliata era la pubblicità. Oggi le aziende preferiscono fare meno margine e non cambiare i budget pubblicitari, perchè non comunicare per molto tempo, soprattutto in un contesto di iper comunicazione,  crea il rischio di venire dimenticati. A ssistiamo a un costante investimento e  fiducia da parte delle aziende".

Per il 2024 "anche se non abbiamo i dati delle aziende, che stanno definendo i budget in questo periodo, prevediamo un mercato stabile, forse con una leggera crescita, nonostante una situazione esterna non favorevole per i rincari dell’energia, del gas e consumi in lieve flessione. I dati del largo consumo dicono che c'è uno spostamento  sul prezzo, sulle marche d’insegna e sui discount,  poichè ci sono meno risorse a disposizione".

Riguardo ai settori,  trend positivo per le assicurazioni e ripresa delle auto.