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NC Awards 2019/5. Come si integrano media, creatività e tecnologia per ottenere una campagna di successo e quali i trend del settore. La parola a Lembo (Lavazza), Pagani (VMLY&R Italy), Zappoli (Nimai), Ascione (H48)

In occasione della sessione plenaria della giuria del Premio di ADC Group, abbiamo intervistato i creativi che hanno presentato live le proprie campagne in concorso che ci hanno illustrato i trend della comunicazione sulla base delle richieste che le aziende fanno alle agenzie e, inoltre, hanno spiegato come si integrano oggi creatività, tecnologia e media per ottenere una campagna di successo. Ai microfoni di ADVexpress Tv Maddalena Lembo (Lavazza), Veronica Pagani (VML&R Italy), Alessandro Zappoli (Nimai) e Pasquale Ascione (H48).

La giuria degli NC Awards si è riunita in sessione plenaria il 13 maggio al Blue Note di Milano per decretare i vincitori della tredicesima edizione del Premio ideato e promosso da ADC Group, che verranno svelati il 20 maggio al Teatro Elfo Puccini di Milano.

Guarda il video dei lavori della giuria

Per l'occasione i creativi che hanno presentato 'live' le proprie campagne ai manager d'azienda seduti in giuria, hanno illustrato ai nostri microfoni i trend della comunicazione sulla base delle richieste che le aziende fanno alle agenzie e, inoltre, hanno spiegato come si integrano oggi creatività, tecnologia e media per ottenere una campagna di successo. 

 

La nostra inchiesta prosegue con il quinto appuntamento dedicato ai commenti di:

Maddalena Lembo, Advertising Manager Lavazza ha commentato: "Per noi il trend più importante è essere incentrati su dei consumer insight, cioè andare ad osservare e ricercare che cosa interessa alle persone e quali sono i bisogni dei consumatori, ma non solo. Quali sono gli interessi e tutto quello che succede può essere di ispirazione per sviluppare una comunicazione integrata.

Veronica Pagani, Growth and Client Leader VMLY&R ha spiegato come oggi sia difficile stabilire le caratteristiche generali di un trend: a seconda del cliente i canali possono essere molto diversi. "La nostra case di Generali ‘Il futuro inizia prima’ - continua - ha ad esempio una grande presenza di eventi sul territorio. La regola è sempre quella: l’elasticità. La capacità di adeguarsi al singolo cliente, alle logiche del singolo mercato e della singola industry. Integrare creatività, media e tecnologia? Intanto ci vogliono gli ingredienti: improvvisarsi tuttologi è impossibile. Noi in agenzia stiamo cercando di ricreare delle unità che lavorino in verticale sulle singole specialità. Abbiamo data Analyst che ci aiutano a rendere più viva la pianificazione che sta all’interno della campagna integrata".

Alessandro Zappoli, Marketing & Business Development Nimai: "Dal nostro punto di vista c’è un trend di convergenza dei canali, dei contenuti, delle audience e dei brand. Questo significa che da un lato la comunicazione deve adattarsi allo scenario più frammentato dei canali digitali e social, e dall’altro che deve sfruttare le tecnologie che rendono possibile le performance, quali la marketing automation. Questo è molto importante perché dà la possibilità ai brand di comunicare con contenuti diversi verso le target audience più opportune e quindi poi veicolarli verso i propri presidi digitali. Non c’è una soluzione magica per integrare creatività, media e tecnologia. La verità è che alcune regole del marketing non cambiano mai, bisogna capire molto bene quali sono le esigenze di brand, commerciali, strategiche delle aziende e delle marche e questo non si fa soltanto guardando in casa propria, ma analizzando anche quello che fanno i competitor e stando attenti ai trend di settore".

Conclude la carrellata di oggi Pasquale Ascione, CEO & Founder H48: "La sfida è avvalorare e superare il concetto di campagna integrata, che oggi definiamo in agenzia ‘fusa’ nel senso che oggi è difficile dividere i canali,  ma si parte dalla definizione di un macro-concetto che deve svilupparsi in modo fluido su tutti touchpoint. Sul tema dati ci vuole competenza. Per sviluppare delle proposte creative vincenti bisogna essere più competenti di prima: conoscere cioè in modo approfondito i canali di riferimento che dettano le regole che fanno da stimolo al pensiero creativo. Quindi senza la conoscenza tecnica delle performance che derivano da queste piattaforme, e quindi dai dati, è difficile competere in un mercato in cui la mera capacità creativa non è più sufficiente".