Scenari

Forum Retail. Michele Tesoro-Tess (Reputation Institute): "La reputazione fa bene al business. Per conquistare la fiducia dei consumatori servono più modernità e innovazione, attenzione all'ambiente e capacità di comunicare il proprio posizionamento"

Nell’attuale Reputation Economy il prodotto non è più l’unica leva per muovere l’acquisto: oggi occorre un posizionamento forte, distintivo e rispondente alle aspettative del consumatore. Ciò che fa la differenza non è solo la notorietà del prodotto, bensì la qualità della conoscenza che clienti e stakeholder hanno di ciò che facciamo, la familiarità, la percezione positiva e il legame emotivo, ovvero la costruzione di reputazione. Lo ha sottolineato l'Executive Vice President di Reputation Institute per Italia e Svizzera, intervenuto durante la 19° Edizione dell’annuale evento sul mondo retail, organizzato da IKN Italy a Milano.

Nell’attuale Reputation Economy il prodotto non è più l’unica leva per muovere l’acquisto: oggi occorre un posizionamento forte, distintivo e rispondente alle aspettative del consumatore; ciò che fa la differenza non è solo la notorietà del prodotto, bensì la qualità della conoscenza che clienti e stakeholder hanno di ciò che facciamo, la familiarità, la percezione positiva e il legame emotivo, ovvero la costruzione di reputazione. Sono queste alcune delle riflessioni e considerazioni stimolate dall’intervento di Michele Tesoro-Tess (nella foto), Executive Vice President di Reputation Institute per Italia e Svizzera, che è intervenuto durante la 19° Edizione di  #ForumRetail, l’annuale evento di riferimento del mondo retail, organizzato da IKN Italy.

“La reputazione del mondo Retail registra una netta ripresa nel 2019, dopo un momento
di forte flessione - ha messo in luce Michele Tesoro-Tess durante la sua relazione - La prossima sfida reputazionale per i retailer si deve concentrare sullo sviluppo di 3 aree distintive: la consapevolezza e considerazione del proprio ruolo sociale, lo sviluppo della qualità e dell’innovazione dei prodotti e servizi, la capacità di esprimere una leadership e una governance riconosciuta e trasparente. Solo conoscendo il nostro status reputazionale e avviando un efficace piano azioni, creando familiarità e conoscenza su chi siamo e cosa facciamo, si può far leva su di un significativo effetto moltiplicatore, con importanti impatti sulle vendite future” – ha sottolineato Tesoro Tess.

"Oggi un'insegna viene considerata per come si posiziona sul mercato, per quello che racconta di sè, per la capacità di leadership e di visione e per quello che fa per la società e l'ambiente. Per questo serve una maggiore attenzione ai temi del riciclo, all'aggiornamento dei punti vendita in modo da favorire un'experience di shopping digitale e interattiva. Oggi il mondo retailer è orientato alla promozione prodotto, ma quest'ultimo pesa solo il 35% sulla scelta d'acquisto dei consumatori, che è invece influenzata per il 65% dal tipo di insegna e dalla fiducia che è riuscita a costruire con i clienti" ha spiegato Tesoro-Tess ad ADVexpress.

"La reputazione traina il business - ha aggiunto Tess dati alla mano - . Le aziende quotate in Borsa con una reputazione sopra la media forniscono ai propri azionisti un rendimento tre volte superiore a quelle con una reputazione debole. Inoltre le imprese con una forte reputation nel caso di un momento di crisi recuperano valore sui titoli in Borsa dal 30° giorno successivo all'inizio della negatività".

Infine, un riferimento alla comunicazione che si conferma una leva determinante per le insegne oggi. Come evidenziato da Tesoro - Tess "c'è una forte correlazione tra l'indice reputazionale di un'impresa e la qualità della conoscenza che il mercato ha della stessa. Ecco allora la necessità di raccontare al meglio le proprie aree di business, i prodotti, le attività corporate e sociali. 

L’incontro al Forum Retail è stata anche un’occasione per i partecipanti per approfondire e comprendere meglio i trend e le dinamiche dell’attuale epoca contraddistinta dalla Reputation Economy, che dimostrano la forte correlazione tra reputazione e business performance, sia in termine di valore generato, sia in termini di
attrattività aziendale, anche nei confronti dei propri dipendenti e del mercato del lavoro.