Scenari

Il consumo esperienziale traina la crescita dell'alto di gamma. Il mercato dei beni del lusso crescerà del 4% (1081 miliardi di euro)

L’Osservatorio Altagamma 2016, annuale appuntamento che fotografa l’andamento del segmento più alto del mercato, ha fatto il punto a Milano sullo stato di salute del comparto: stabili i consumi di prodotti per la persona, crescono auto e lusso esperienziale. Ripresa della crescita in vista per il 2017 (+3%).

In un anno di incertezze congiunturali e crisi geopolitiche, il mercato totale dei beni di lusso è previsto assestarsi intorno ai 1081 miliardi di Euro, con una crescita del 4% a cambi costanti.

La crescita dei consumi del comparto Personal Luxury registra una lieve flessione, del 1%, per un valore complessivo di 249 Miliardi di Euro.

Le previsioni per il 2017 parlano di una crescita dei consumi dei beni di lusso per la persona, con una media di incremento stimata intorno al 3% a tassi costanti.

L’Industria dell’alto di gamma è stata chiamata a fare i conti in particolare con il calo degli acquisti da parte dei cittadini cinesi, che rappresentano da diversi anni la prima nazionalità di consumatori del lusso. A ciò si aggiungono, come altri fattori critici, gli attacchi terroristici, che hanno portato ad un decremento dei flussi turistici in Europa, ed un tasso di cambio meno favorevole all’euro.

Gli scenari e le prospettive presenti e future sono statI discussI dal punto di vista economico-finanziario da Vittorio Ogliengo di Unicredit Banca e Raffaele Jerusalmi di Borsa Italiana. Nerio Alessandri di Technogym e Dario Rinero di Poltrona Frau hanno invece offerto il punto di vista del Design mentre per la Moda si sono confrontati Carlo Alberto Beretta di Kering e Paolo Riva di Diane Von Furstenberg.

A chiudere la sessione di interventi, moderati da Armando Branchini e Claudia D’Arpizio, il Key Note speech di Brunello Cucinelli.

Per il Presidente di Fondazione Altagamma, Andrea Illy (nella foto): “la nostra industria sta vivendo un cambiamento di paradigma sostanziale: evolvono il retail e i modelli distributivi; cambia il consumatore e la governance delle imprese. Gli stessi modelli produttivi vedono integrate le nuove tecnologie mentre il Digitale e i Millennials pongono nuove sfide alle imprese. Le soluzioni vanno indagate, ma oggi più che mai bisogna tutelare i nostri intrinseci vantaggi competitivi: il patrimonio di bellezza naturale e artistica, la sensibilità estetica e stilistica, le competenze artigianali e tecniche delle nostre filiere"

Per Armando Branchini, Vice-Presidente di Fondazione Altagamma,“l’economia mondiale in questi ultimi due anni certamente non aiuta: non è grave come nel 2009, però il WTO prevede per quest’anno un calo del commercio mondiale. Il settore dei Personal Luxury Goods è sostanzialmente piatto ora, ma le previsioni del 2017 indicano una ripresa della crescita, nell’ordine del 3% in termini reali. Continuano anche quest’anno invece a crescere altri settori del lusso come l’automobile, il design e la nautica: ottimi segnali per l’industria dell’alta gamma italiana, che è articolata in numerosi e diversi settori”.

Nel dettaglio, le evidenze emerse dagli studi presentati oggi a Milano.

1. Il Consumo Tax Free nell’Unione Europea. Realizzato da Global Blue.

Nei primi nove mesi del 2016 Italia, Francia, UK, e Germania sono le mete predilette dei turisti internazionali, complessivamente rappresentano il 73% del Tax Free in Europa. Il Vecchio Continente, dopo un 2015 di crescita eccezionale, ha visto, in questo orizzonte temporale, un rallentamento (-12%) riconducibile anche al calo dei turisti cinesi. I dati Global Blue evidenziano che la generalizzata flessione delle vendite tax free mostra già un lieve miglioramento se si considerano le vendite effettuate nel solo mese di settembre (-8%). Il minor flusso di turisti cinesi in Europa è legato a diversi fattori sia esogeni che endogeni. L’introduzione del visto con dati biometrici, l’indebolimento dei tassi di cambio verso l’euro, a partire da marzo 2016, il rallentamento dell’economia interna e la paura di attacchi terroristici hanno inevitabilmente modificato il “trip behavior” di questa nazionalità.

 

2. Altagamma Consensus 2017. Realizzato da Fondazione Altagamma con il contributo dei maggiori analisti internazionali specializzati.

Le previsioni per il 2017 dei principali comparti indicano  abbigliamento e  accessori a 3,  in solida crescita dopo due anni di stagnazione, come anche profumi e cosmetici (+4%). Leggermente negativo il trend dell’Hard Luxury (-1%) in particolare gli orologi. Stabile l’Art de la Table. Tutti i mercati sono previsti in crescita, con l’eccezione del Giappone (-1%), dove il New Abenomics relativo allo yen spinge i giapponesi ad acquistare all’estero e scoraggia gli acquisti dei turisti. In Europa e nelle Americhe previste in crescita del +3%, in Medio Oriente del 2%, in Asia del 4%, trainata dalla ripresa dei consumi interni cinesi. 

 

3. Altagamma Worldwide Luxury Market Monitor. Realizzato da Bain & Company

Global Luxury Goods Markets (2)

 (in allegato lo studio completo)

Il totale mercato di beni di lusso cresce del 4% a 1.081 mld di Euro nel 2016, con una chiara tendenza a favore del lusso esperienziale, in un contesto di maggiore sofisticazione del consumatore e di nuovi ‘status symbol’ nell’era dei social media. Il mercato mondiale dei beni di lusso personale nel 2016 decresce di un punto percentuale al valore di 249 mld di Euro, penalizzato da un effetto cambio negativo, stabile invece a cambi costanti nonostante il grande clima di incertezza geo-politica. Nonostante il rallentamento degli ultimi anni, il 2016 registra una tendenza fortemente influenzata dall’andamento dei consumatori cinesi, per la prima volta in contrazione a causa dei ridotti acquisti in Europa non compensati dal consumo domestico, in ripresa (+4% a tassi costanti) dopo 3 anni di stagnazione. Positivo il trend dei consumatori europei, la cui ripresa dei consumi ha controbilanciato la sostanziale riduzione degli acquisti turistici a causa del timore di attentati terroristici. Complessivamente la crescita del mercato è guidata dal canale online (7% del mercato totale), mentre il retail fisico registra una contrazione della performance organica e un forte rallentamento dell’espansione di perimetro. Come prima categoria per crescita si afferma il beauty (+4% a tassi correnti), punto di ingresso in questo mercato in termini di prezzo. Seguono calzature, gioielleria e pelletteria (+2% a tassi correnti). Questo ‘appiattimento’ dei trend è il risultato di una sempre maggiore polarizzazione delle performance dei brand attraverso categorie e segmenti. In un contesto di stabilità di mercato si possono infatti evidenziare ottime e pessime prestazioni di brand, non c’è più un chiaro macro-trend, c’è chi riesce innovando a stimolare l’interesse e il consumo e chi, incapace di adeguarsi al nuovo contesto di mercato rimane indietro e perde quota.

Le aspettative per il mercato sono comunque positive, con una prima ripresa al 2017 (+1/+2% a tassi costanti) e un’accelerazione a seguire (+3/+4% a tassi costanti) così da raggiungere i 280-285 mln  al 2020.

L’espansione della base consumatori cinese, soprattutto nella fascia della classe media, è tra i primi motori di crescita futura.