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Scenari

Da QVC Italia una nuova ricerca sulla fashion sustainability. Ecosostenibilità, inclusività, Made in Italy ed etica aziendale driver di acquisto importanti

Condotta da Osservatorio QVC, la ricerca presentata oggi in occasione dell’evento “Ripensare la sostenibilità nel fashion” organizzato dall’hub dell’innovazione Fashion Technology Accelerator, indaga i valori e i temi rilevanti 
per le consumatrici italiane nelle scelte moda. Il fashion inclusivo è uno di quelli a cui le consumatrici sono più sensibili, insieme al tema dell’ecosostenbilità, il made in Italy ricopre un ruolo nevralgico.

Ecosostenibilità, inclusività e made in Italy sono valori sempre più sentiti dagli Italiani, in grado di influenzare gli acquisti anche in ambito moda; è quanto emerge dalla ricerca che QVC Italia ha presentato oggi in occasione dell’evento “Ripensare la sostenibilità nel fashion” organizzato dall’hub dell’innovazione Fashion Technology Accelerator, di cui la piattaforma multimediale dello shopping è stata uno dei main sponsor.

Temi quali la sostenibilità ambientale, sociale e culturale non sono più appannaggio di pochi, ma oggi rappresentano un vero e proprio stile di vita come dimostra la ricerca di Osservatorio QVC, lo spazio creato da QVC dedicato alla ricerca e allo studio con l’obiettivo di indagare i comportamenti dei consumatori e l’andamento dei principali mercati e del commercio a distanza. Realizzata in collaborazione con Human Highway, mette in evidenza l’attenzione che le consumatrici hanno verso alcuni valori come etica ambientale e inclusività. Il retailer multimediale rinnova quindi, anche attraverso lo strumento dell’indagine sociale, la propria vocazione alla sostenibilità.

La ricerca di Osservatorio QVC ha raccolto le percezioni di un campione di donne tra i 18 e i 65 anni di età, che corrisponde a un segmento di popolazione composto da 14,7 milioni di individui, residenti su tutto il territorio nazionale e con l’abitudine a connettersi alla rete con regolarità almeno una volta alla settimana.

Dall’indagine emerge che tra tutte le tendenze e i valori comunicati dalle aziende negli ultimi anni, il fashion inclusivo è uno di quelli a cui le consumatrici sono più sensibili, insieme al tema dell’ecosostenbilità. Rispetto all’inclusività oltre il 70% delle intervistate dichiara che si può essere trendy e alla moda ad ogni età, anche nei contesti quotidiani e che non esiste un modello unico di bellezza. Oltre il 60% afferma inoltre che la moda deve essere per tutti, non solo per le modelle e deve avere un prezzo accessibile. Rispetto alla sostenibilità, il 76% del campione sostiene l’esigenza di processi di produzione etici per l’ambiente e la società, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi d’acqua, l’uso di sostanze chimiche e di risorse non rinnovabili. Questa percentuale sale all’82% nel segmento di popolazione dai 18 ai 24 anni, a dimostrazione di una maggiore sensibilità alle tematiche green delle più giovani. Il 73% preferisce che i materiali dei capi di moda siano ecologici, naturali e innovativi. Sempre fra i Gen Z, questa percentuale sale al 78%.

Nella scelta di un prodotto fashion, il made in Italy ricopre un ruolo nevralgico per le intervistate, tanto che nel 67% dei casi il campione è disposto a pagare di più per averlo, così come può spendere di più se ha garanzie di standard dignitosi per i lavoratori (62%), per materiali ecologici (58%) e prodotti provenienti da imprese di piccole dimensioni (50%) o start-up (43%).

I dati di questa indagine trovano conferme nei risultati di Ethic and Sustainability QVC 2020, il questionario inviato ai clienti della piattaforma multimediale. Da esso è emerso che il 71% è disposto ad investire di più per un capo realizzato da un’azienda che garantisca condizioni ottimali di lavoro ai dipendenti e il 66% per un capo in materiale eco. Il Made in Italy riveste per il 58% delle intervistate un aspetto decisivo nella scelta di un prodotto. Il 45% delle clienti, infine, sceglie sempre più spesso un oggetto realizzato da un’azienda emergente o da una start-up.

Sui suoi canali QVC Italia traduce questi temi nella scelta dei brand da ospitare e uno storytelling articolato che spazia dalla condivisione delle visioni imprenditoriali alla scelta di modelle di taglie diverse così da dare una rappresentazione autentica del mondo femminile e celebrare la bellezza vera delle donne. Coerente con questa visione, dal 15 giugno è iniziata la digital fashion week sui canali del retailer: presentazioni e contenuti social che accompagnano la cliente ai fashion days del 20 e il 21 giugno, le giornate dedicate a presentare la moda estiva con I must have dell’estate.

Con 17 ore di diretta giornaliera, sette giorni su sette, 364 giorni all’anno, oltre al sito di e-commerce, QVC Italia raggiunge oltre 25 milioni di famiglie sul territorio nazionale. QVC Italia è visibile sul digitale terrestre e tivùsat (canale 32), tivùsat HD (canale 132) su Sky e Sky HD (canale 475), in streaming su www.qvc.it e sulla pagina ufficiale di Facebook www.facebook.com/QVCItalia.

Infografica Osservatorio: https://www.osservatorioqvc.it/news-feed/ecosostenibilita-inclusivita-made-in-italy-ed-etica-aziendale-sono-driver-di-acquisto-importanti-nelle-scelte-di-abbigliamento/