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Scenari

Report FutureBrand. L'industria globale della bellezza raggiungerà i 790 mld entro il 2024. 5 i trend principali: bellezza civile, intuitiva e specializzata, individualità felice e mood beauty

Uno dei fattori che maggiormente influenza il settore è la crescente importanza del purpose, l’insieme delle azioni messe in campo da un brand che, puntando sui suoi valori, mirano a produrre un impatto positivo e concreto sulla società. Alessandra Iovinella, Managing Director FutureBrand Milano: "Il beauty sta vivendo una stagione realmente appassionante basata su un confronto del tutto nuovo con i consumatori e il mercato".

Il 30 settembre 2019 è uscito un nuovo report firmato FutureBrand e dedicato allo stato di salute dell’industria globale della bellezza. Un mercato che raggiungerà i 790 miliardi di euro entro il 2024. Il report apre alcune finestre sul futuro di questa importante industry, studiandone approfonditamente i trend anche grazie a una serie di interviste esclusive ai protagonisti del settore.

I 5 trend del beauty:

  • Bellezza civile: i brand stanno reagendo ai cambiamenti della società impegnandosi a cancellare i tabù e sfidando lo status quo;
  • Individualità felice: i brand incoraggiano i consumatori a essere sempre fedeli a se stessi;
  • Mood beauty: i brand si ispirano sempre più di frequente alle pratiche che stimolano e supportano il benessere emotivo;
  • Bellezza intuitiva: i brand stanno rendendo la bellezza più istintiva e semplice per alleggerire la routine quotidiana;
  • Bellezza specializzata: i brand stanno sviluppando soluzioni medicali per trattamenti più efficaci ed efficienti da fare a casa.

Oggi, uno dei fattori che maggiormente influenza l’industria del beauty è la crescente importanza del purpose, cioè l’insieme delle azioni messe in campo da un brand che, puntando sui suoi valori, mirano a produrre un impatto positivo e concreto sulla società. Il purpose, lo scopo, sembra aver influito su questo particolare settore molto più che su altri. Per anni, l’industria della bellezza è stata accusata di fissare standard impossibili, di ignorare la diversity e di vendere prodotti poco efficaci. Con la progressiva apertura della società a modelli più inclusivi, l’industria della bellezza si è dovuta adeguare e far proprio un set di valori più positivi. Esistono evidenze che portano ad affermare che oggi il settore della bellezza è più onesto, consapevole ed etico di quanto non lo fosse in passato. La trasformazione implica anche un impegno a far ammenda degli errori commessi.

Alessandra Iovinella, Managing Director FutureBrand Milano, afferma: “L’industria della bellezza sta vivendo una profonda rivoluzione e, in virtù di ciò, sta producendo più innovazione di molti altri settori. Il beauty sta vivendo una stagione realmente appassionante basata su un confronto del tutto nuovo con i consumatori e il mercato. Stiamo assistendo all’evoluzione dei brand più consolidati e alla nascita di nuovi brand indie. Il report The Future of Beauty entra nel dettaglio di principali trend che influenzano il comparto e offre una visione di come si prospetta il futuro del settore”.

Lo studio The Future of Beauty contiene inoltre una serie di opinioni di figure rappresentative dell’industria, tra le quali: Jean-Christophe Jourde, Presidente di Estée Lauder France; Marie Drago, fondatrice di Gallinée; Arnaud Plas, co-fondatore del brand per la cura personalizzata dei capelli Prose; Jaime Castle, Presidente di Obagi e Carmen Asencio, Marketing Director dei Blue Sea Laboratories.

Queste voci autorevoli analizzano una serie di temi di rilievo per il settore del beauty come, per esempio l’innovazione, la trasparenza, la personalizzazione e l’ispirazione oltre a trattare alcuni trend emergenti come la bellezza minimal e onesta.

Il report The Future of Beauty completo può essere scaricato a questo link: https://www.futurebrand.com/the-future-of.

CB