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Scenari

Reputation Science: Matteo Renzi campione dei social

La società specializzata nell'analisi e gestione della reputazione ha condotto un'indagine su contenuti online ad alto livello di engagement: dal giorno della scissione dal PD, il leader di 'Italia Viva' ha raccolto in una settimana il 45% delle mentions, lasciando Matteo Salvini al 17,5%, Giuseppe Conte al 15,6%, Nicola Zingaretti al 12,6% e Luigi Di Maio al 9%.

“Quella di Renzi non è una secessione bensì una maxirottamazione. In un colpo solo ha distrutto Conte, Zingaretti e Di Maio. Quanto a Salvini, si è momentaneamente fatto fuori da solo.” Così twittava qualche giorno fa Vittorio Feltri e a giudicare dai volumi di conversazione online intorno a “Italia Viva”, il nuovo progetto di Matteo Renzi, non sembra avere tutti i torti.

L’annuncio di Renzi ha catalizzato totalmente l’attenzione dei media – mainstream e social - a scapito dei suoi avversari.

L’indagine di Reputation Science, società specializzata in Italia nell’analisi e nella gestione della reputazione, ha analizzato i contenuti online ad alto livello di engagement (quelli più visualizzati e condivisi in rete): si nota che se fino al 16 settembre il trend di conversazione intorno a Renzi era più basso di quello di Salvini, Zingaretti e Conte, e simile a quello di Di Maio, il giorno della scissione dal PD ha fatto balzare il leader di Italia Viva a raccogliere in una settimana il 45% delle mentions, lasciando Matteo Salvini al 17,5%, Giuseppe Conte al 15,6%, Nicola Zingaretti al 12,6% e Luigi Di Maio al 9%. In termini assoluti e prendendo in considerazione i contenuti che hanno i livelli di engagement più elevati, tra il 13 e il 19 settembre i commenti su Renzi sono 11,1K, il triplo di quelli su Salvini (3,7K), Giuseppe Conte (3,4K) e Nicola Zingaretti (3,2K), e quasi sei volte superiori a quelli su Di Maio (1,9K).

Senza entrare per il momento nella percezione di questo nuovo progetto politico, che sarà da misurare più avanti nel pieno della sua azione, si rileva che già la sola valutazione quantitativa aiuta a comprendere l’impatto dirompente dell’operazione renziana.

La comunicazione digitale di Renzi

È interessante capire come Renzi sia arrivato a questo annuncio e quali leve di comunicazione abbia utilizzato nell’ultimo periodo.

Analizzando i tweet pubblicati sul suo profilo ufficiale nel mese precedente all’annuncio della scissione, tra il 18 agosto e il 18 settembre, si rileva che l’argomentazione più utilizzata è quella antagonista (32,4%), tutta rivolta contro Matteo Salvini. Per il 21,3% Renzi si è poi concentrato sulla veicolazione dei valori per lui fondamentali, quelli su cui ha poi effettivamente articolato il nuovo progetto di Italia Viva. La sfera personale, fatta di suoi momenti di vita quotidiana dal jogging al tifo calcistico, occupa il 10,2% dei suoi post. Le idee programmatiche (8,3%), sono state esposte soprattutto negli ultimissimi giorni, per descrivere gli obiettivi che si pone Italia Viva. A seguire: presenza mediatica (5,6%), annunci (4,6%), messaggi di solidarietà (4,6%) - come quelli espressi alle sue ministre Teresa Bellanova e Elena Bonetti -, messaggi sulla coalizione (3,7%). Non sono molti invece i tweet che mettono al centro la sua leadership (3,7%). A volte fa ricorso alla call to action (2,8%), quando invita i suoi followers a commentare o a condividere iniziative, e nella stessa misura parla dei risultati raggiunti quando era a capo del Governo.

CB