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Oltre alle persone, si ammalano i sogni nella campagna di Ogilvy per AIL
Mai più sogni spezzati: è questo il messaggio della nuova campagna di comunicazione che Ogilvy ha realizzato per AIL, l’Associazione Italiana contro le leucemie - linfomi e mieloma.
Il concetto che ha ispirato la campagna è semplice e, purtroppo, vero: quando una persona si ammala di un tumore del sangue, si ammalano anche i suoi sogni e i suoi progetti. Così, nella prima parte del video vediamo alcune persone che indossano caschi, copricapi e cappelli a simboleggiare i loro sogni.
Poi, quando se li tolgono, ecco il drammatico colpo di scena: scopriamo che sono tutte persone malate,nprive di capelli.
L’invito è quello di sostenere AIL, la ricerca e i suoi ventimila volontari, affinché non si debba mai più parlare di sogni spezzati.
Il video e gli scatti della campagna stampa sono stati realizzati da Rankin: una firma d’autore che
ha dato al progetto un’impronta unica e inconfondibile.
Il film, on air sulla Rai, è visibile sul sito https://cinquantanni.ail.it/ , dedicato ai 50 anni di AIL.
Credits
Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo
Creative Director: Giordano Curreri, Marco Geranzani
Art Director: Luca Savani
Copywriter: Teresa Di Gioia
TV Producer: Lorena Padovan
Ogilvy Wellness: Giorgio Pasqual
Photographer & Director: Rankin
Executive Producer: Beth Montague
Audio: by Screenplay

