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SPECIALE CANNES. Grand Prix Media a JWT Tokyo per Kit Kat, all’insegna dell’innovazione e dell’efficacia
(Cannes, dal nostro inviato Tommaso
Ridolfi). "Quella di quest'anno è una giuria senza pari, la
migliore di sempre, che abbiamo fortemente voluto e costruito insieme al
presidente Nick Brien mettendo insieme i migliori
professionisti a livello mondiale, con l'obiettivo di alzare significativamente
gli standard qualitativi del settore": con queste parole il ceo del Festival di
Cannes, Philip Thomas, (a sinistra, nella foto insieme a Brien)
ha introdotto la conferenza stampa di presentazione dei Media
Lions
.
Proprio Brien, presidente e ceo di Mediabrands (IPG) , ha illustrato i 'nuovi' criteri con cui sono stati giudicati i lavori, cercando di distinguere, rispetto agli scorsi anni, idee e campagne che fossero qualcosa di più che semplici 'media stunts': "Ciò che ci siamo impegnati a fare, direi con successo, è stato focalizzarci non sulle idee o la loro applicazione ma sull'intera catena che dall'insight procede verso l'idea creativa, porta all'esecuzione e arriva ai risultati. In altri termini, non sulla creatività dei contenuti ma sul livello di innovazione dei contatti".
L'analisi di questa catena è proprio la ragione che ha
determinato il successo di JWT Tokyo e del suo lavoro per
Kit Kat Nestlé (che oltre al Grand Prix si è aggiudicata un oro
di categoria): in un contesto di competizione esasperata nei normali canali
distributivi, lo snack ha scelto di differenziarsi creando un nuovo prodotto, un
nuovo media, e dominando un canale distributivo esclusivo attraverso una
partnership con i 20.000 uffici postali giapponesi.
Prendendo spunto dal
fatto che la pronuncia di Kit Kat è identica al modo di dire
'buona fortuna per gli esami', è stato messa a punto una confezione del prodotto pronta per
essere indirizzata e inviata per posta dai genitori o dagli amici a tutti
i ragazzi che iniziano un nuovo anno scolastico o si preparano
a sostenere esami. Il fenomeno si è poi esteso viralmente, trasformandosi in
un più generico regalo di 'buona fortuna' per qualsiasi occasione'.
"Dall'insieme dei lavori premiati – ha aggiunto Brien – posso dire che il settore dei media è vivo e in piena salute. In termini di trend due sono i fenomeni che spiccano su tutto: il digitale, ormai pervasivo in qualsiasi lavoro, e il sempre maggior coinvolgimento e partecipazione del consumatore in tutte le fasi del processo".
A combattere fino alla fine il premio più prestigioso
andato a Kit Kat è stata la "Trilion dollar campaign" sudafricana per il
quotidiano The Zimbabwean, firmata da
TBWA\Hunt\Lascaris
di Johannesburg
alla quale sono andati due ori e due bronzi, che ha utilizzato vere banconote da
un trilione di dollari locali (con le quali in realtà si compra meno di un
panino) per creare poster, volantini e direct mail per le sue campagne
abbonamenti.
Su un totale di 122 leoni assegnati, il medagliere vede
primeggiare Gran Bretagna (16) e Stati Uniti (13), seguite da Australia (10),
Belgio (9), India e Germania (8), Brasile, Israele e Giappone (6).
Dentsu (Tokyo) è risultata vincitrice del titolo di
Media Agency of the Year; al posto d'onore Famous
(Bruxelles), e sul terzo gradino del podio l'israeliana Shalmor
Avnon Amichay/Y&R Interactive
(Tel Aviv).
Delle campagne italiane premiate con un oro (Armando Testa per Baci Perugina) e due bronzi (Starcom per Coca-Cola e MPG/Arnold Italy per bwin) ci occupiamo più diffusamente nelle interviste con i diretti interessati (vedi notizie correlate).

