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Branded Entertainment/2 - Il mercato italiano vale 236 milioni di euro nel 2015

Cresciuto dai 99 milioni del 2013 ai 170 milioni del 2014, il Branded Entertainment in Italia toccherà nel 2015 i 236 milioni, per salire ulteriormente a 308 milioni nel 2016. Sono questi i dati salienti della ricerca di scenario economico promossa dall’Osservatorio sul Branded Entertainment. Intanto a livello globale, secondo le stime di PQ Media, le revenue del B.E. hanno superato nel 2014 i 73 miliardi di dollari (ma il perimetro su cui il dato è misurato è molto più ampio).
Il Branded Entertainment è ormai, anche in Italia, una solida realtà. Dall’indagine promossa dall’Osservatorio sul B.E., i cui risultati sono stati illustrati venerdì scorso nel corso del 1° Summit OBE (vedi notizia correlata), emerge infatti come nell’arco di un quadriennio, fra 2013 e 2016, il giro d’affari del mercato risulterà triplicato: i 99 milioni stimati per il 2013 sono infatti saliti a 170 nel 2014, saranno 236 alla fine di quest’anno e supereranno la boa dei 300 milioni - per l’esattezza 308 - entro il 2016.
 
Dalla ricerca, realizzata attraverso interviste sul lato ‘offerta’ - broadcaster, publisher, agenzie, centri media, concessionarie, case di produzione e digital platfrom - sono state 132 le aziende attive in questo innovativo segmento della comunicazione nel 2014, con ben 410 progetti realizzati sul totale degli 855 nel triennio 2012-2014: un vero e proprio boom. Ma anche un consolidamento: il 38% delle aziende intervistate dichiara di aver realizzato lo scorso anno più di 5 progetti di branded entertainment.
 
Le revenue si dividono abbastanza equamente fra investimenti media e spese di produzione, e i ricavi risultano in crescita per tutte le diverse componenti dell’offerta, e circa il 90% degli intervistati si attende un’ulteriore crescita per il futuro prossimo.
 
Gli obiettivi che le aziende perseguono attraverso le attività di branded entertainment realizzate sono legate alla costruzione del valore della marca: equity e awareness, ma anche alla ricerca di innovazione. Il valore medio di un progetto si attesta sui 191.000€, ma molto dipende dal formato: si va da 430.000 per la produzione di un progetto cinematografico, a 170.000 per digital video caricati sui propri canali o su piattaforme terze.


B.E.: Un mercato globale da 73 miliardi di dollari
 
Premesso che la definizione del perimetro entro cui l’Osservatorio ha valutato il Branded Entertainment nel nostro paese comprende formati come il Native Advertising, il Web Content e la Brand Integration, ma esclude dal conteggio operazioni di Sponsorship, TelePromozioni e Product Placement, è chiaro che i margini di crescita sono ancora elevatissimi.
 
Secondo gli ultimi dati rilasciati proprio nei giorni scorsi dalla società di ricerche americana PQ Media, le revenue globali sono cresciute del 6,3% nel 2014, toccando quota 73,27 miliardi di dollari, di cui quasì metà raccolti nei soli Stati Uniti (34,53 miliardi nel 2014, +7,3% rispetto al 2013).
 
Fra le ragioni alla base della crescita PQ Media indica l’incremento delle promozioni al consumatore in occasione dei Mondiali di Calcio in Brasile e la caduta di numerose barriere regolatorie in molti paesi rispetto all’utilizzo del product placement televisivo. Questo segmento in particolare valeva nel 2014, secondo i ricercatori USA, 10,58 miliardi di dollari (+13,6% vs. il 2013).
 
Anche in questo caso le attese per il futuro sono più che ottimiste: secondo PQ Media il mercato crescerà infatti globalmente, nel 2015, di un ulteriore +7%, e proseguirà la sua corsa fino a superare i 108 miliardi di dollari entro il 2019.
TR