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Foreign Office

WPP: Martin Sorrell al centro di un'inchiesta interna per utilizzo improprio di fondi

Ad annunciarlo, una nota ufficiale emessa ieri dal Gruppo. Le indagini sono state affidate a un consulente esterno e indipendente. Il ceo che da trent'anni guida la holding, respinge l’accusa.

Sir Martin Sorrell, Ceo del Gruppo Wpp è stato messo sotto inchiesta per “personal misconduct” dal board del Gruppo che guida da oltre trent'anni, precisamente dal 1986. A riportare la notizia, questa mattina, le principali testate internazioanali di settore. 

Come si legge in una nota ufficiale emessa ieri sera, il CdA di WPP ha reso noto di aver “incaricato un consulente indipendente  per condurre un’indagine in relazione ad un’accusa di comportamenti non corretti nei confronti di Sir Martin Sorrell, Ceo di Wpp. L’inchiesta è in corso. Le accuse non riguardano importi rilevanti per Wpp”.

A pubblicare per primo la notizia è stato il Wall Street Journal, che, citando fonti anonime, aveva annunciato l'avvio di un'indagine per verificare l'utilizzo improprio o meno di asset societari e comportamenti personali impropri da parte di Sorrell. Il giornale aveva a riguardo citato fonti anomine.

«Wpp sta indagando su un'accusa di irregolarità finanziaria contro di me, che riguarda l'utilizzo improprio di fondi della società - ha dichiarato oggi il Ceo –. Uno studio legale sta indagando sulle accuse. Io respingo categoricamente le accuse ma concordo che il gruppo deve procedere con un'inchiesta. L'indagine verrà conclusa a breve e ovviamente io non parteciperò alla gestione dell'indagine in corso».

Sorrell, ricordiamo, è uno dei manager più noti in Gran Bretagna e uno degli amministratori delegati meglio pagati al mondo, con una retribuzione annua intorno ai 50 milioni di sterline. Ha fondato il Gruppo WPP nel 1985 portandolo ad essere la maggiore holding pubblicitaria al mondo che attualmente conta 134mila dipendenti in oltre 100 Paesi.

Come sottolinea anche il Sole 24 Ore,  negli ultimi anni a ogni assemblea degli azionisti ci sono state domande sulla successione a Sorrell, che ha 73 anni, e critiche alla sua remunerazione da alcuni giudicata eccessiva, ma il Ceo non avrebbe mai fatto riferimento a dimissioni o pensionamento. Nel 2017 Sorrell ha tuttavia ricevuto un bonus di lungo termine di 10 milioni di sterline contro quello da 41,6 milioni di sterline in azioni del 2016.

Secondo alcuni analisti, se l'indagine dovesse confermare comportamenti illeciti l'era di Sorrell portebbe eventualmente giungere a conclusione.

Tra i possibili successori interni, secondo gli analisti sentiti dal Wall Street Journal ci sarebbero Mark Read, ceo globale di Wunderman, Eric Salama, ceo e chairman globale di Kantar e Lindsay Pattison, worldwide chief transformation officer di GroupM.

La notizia di ieri giunge in un periodo critico per la Holding che controlla agenzie come Y&R e JWT e gestisce big client come Vodafone, Ford e Unilever, che nel 2017 ha visto scendere le proprie revenue dello 0,3% e i ricavi netti dello 0,9% (leggi news) anche se gli utili sono aumentati del 7,7% a 2,1 miliardi di sterline. 

E' inoltre crescente la pressione che Wpp e lo stesso Sorrell stanno affrontando in un momento in cui l’industria pubblicitaria si trova a competere con una riduzione dei budget dei clienti e l’aumento della concorrenza da parte dei giganti del web.

Il Gruppo Wpp. peraltro. non prevede crescita nel 2018 e quest'anno darà un'accelerata al processo di consolidamento interno che ha già visto la fusione di alcune delle maggiori agenzie. La riorganizzazione in verità è iniziata lo scorso anno con l'unione delle agenzie media Maxus e MEC in Wavemaker, la fusione di 5 agenzie di consulenza nel design in Superunion (leggi news) e la fusione dell'agenzia digitale Possible con Wunderman (leggi news).

Di recente è stata annunciata anche la fusione delle due agenzie di PR Burson-Marsteller e Cohn & Wolfe per creare Burson Cohn & Wolfe (leggi news).