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Editoriale

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Pubblichiamo il nuovo contributo di Pasquale Diaferia. Tema di oggi, il successo del Forum Economia e Società Aperta e della relativa campagna all'EuBea.  "Per licenziare campagne come questa, servono clienti capaci di comunicare, di riconoscere il talento, di approvare messaggi destinati a stimolare l'intelligenza".

Per una volta evito polemiche, ed anche ironie al veleno. Sarà perchè vedere Forum Economia e Società Aperta vincere la sezione cultura del BEA, non può che rendermi felice ed orgoglioso. Innanzitutto perchè a quell'evento, io e la mia società, abbiamo lavorato realizzando una bellissima campagna, che qualcuno ha definito "troppo intellingente per essere italiana".

D'altronde, per licenziare campagne come questa, che sappiano usare il linguaggio dell'arte, della cultura, dell'apertura, servono clienti capaci di comunicare, di riconoscere il talento, di approvare messaggi destinati a stimolare l'intelligenza, la cultura, la sensibilità dei consumatori a cui sono destinati.

Denise Tanzer, Mirka Giacoletto, Luca Traverso in prima persona, oltre alle decine di grandi professionisti che hanno lavorato sul progetto, si sono dimostrati clienti davvero "poco italiani". E probabilmente proprio per questo raggiungono un risultato di questo prestigio. E siamo già al secondo motivo di gioia.

Nonostante la massiccia partecipazione di pubblico, di tutte le estrazioni, età, cultura, il Forum Economia & Società Aperta non era stato completamente compreso proprio dai media e dalle grandi aziende. Nonostante un parco sponsor dei più prestigiosi, pochi in Assocomunicazione, Centromarca, Upa, si sono accorti dei valori che la manifestazione ha trasferito nella società. Apertura alle relazioni globali, esaltazione del merito, valorizzazione della formazione e della cultura, anche quella aziendale. Tutti quei valori mal praticati da agenzie e clienti italiani, che fanno della pubblicità nazionale una delle meno sviluppate, in senso qualitativo, del mondo. Speriamo che la lezione del Forum E&SA sia servita, ed aiuti il nostro mondo a diventare più grande.

Ed a chi pensa che sarà difficile che si possa risalire la corrente, perchè viviamo in un paese nel suo momento di massimo declino economico e culturale, rispondo con una delle head lines della campagna, scritta da un copywriter niente male, Albert Einstein. "Tutti sanno che una cosa è impossibile. Fino a quando non arriva qualcuno che non lo sa, e la fa."

pasquale@specialteam.it