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Carlo Noseda
Digital

IAB Italia organizza un incontro di aggiornamento per i soci sul tema della 'Coalition for Better Ads'

L’alleanza globale, è nata a settembre 2016 per promuovere un advertising meno invasivo e quindi per arginare la crescente adozione di sistemi di ad-blocking da parte degli utenti. Ospite della mattinata Greg Mroczkowski, Public Policy Manager di IAB Europe, che ha aggiornato i partecipanti sulle novità, gli sviluppi e le implicazioni pratiche che le decisioni prese all’interno della Coalition avranno a livello globale e sul nostro mercato.

Grande affluenza all’incontro organizzato per i soci IAB Italia sul tema della Coalition for Better Ads, l’alleanza globale nata a settembre 2016 per promuovere un advertising meno invasivo e quindi per arginare la crescente adozione di sistemi di ad-blocking da parte degli utenti.

Ospite della mattinata Greg Mroczkowski, Public Policy Manager di IAB Europe, che ha aggiornato i partecipanti sulle novità, gli sviluppi e le implicazioni pratiche che le decisioni prese all’interno della Coalition avranno a livello globale e sul nostro mercato.

Numerosi interventi e domande da parte dei soci, che chiedono in particolare maggiori dettagli sulle modalità con cui Google intende attivare sul proprio browser Chrome il filtraggio degli annunci non conformi con le regole stabilite dalla Coalition.

Google comincerà infatti già dal 15 febbraio a filtrare su Chrome tutti gli annunci degli editori che continueranno a utilizzare i formati 'incriminati' e ritenuti fastidiosi da parte degli utenti. A giudicare dalle molte domande dei presenti relative alla fase di test in corso al momento, è evidente il bisogno di maggiori informazioni sulle modalità tecniche adottate da Chrome per il filtraggio

IAB ITA e IAB EU hanno ricordato l’intenso lavoro fatto a partire dalla fine del 2016 per portare le proprie istanze sul tavolo della Coalition, sottolineando che alcune questioni sono ancora in corso di definizione, come per esempio la richiesta che venga creata una autorità EU, almeno in parte indipendente da US, che consenta di modulare le richieste della Coalition sulla base delle specificità dei singoli mercati.

Proprio per questo IAB Italia invita tutti i soci a segnalare dubbi e difficoltà riscontrati nell’interpretazione delle linee guida e continuerà a farsi carico di portare le istanze degli operatori italiani sui tavoli di discussione internazionali.