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Esquire di settembre: +36% di raccolta rispetto al 2020 nelle 205 pagine dedicate a come i visionari possono cambiare il mondo

Tanti gli argomenti sul numero di settembre in edicola, dedicati a chi attraverso cultura, arte e cinema racconta una società migliore. Il direttore Massimo Russo ha voluto dedicare questa edizione soprattutto a chi, nella visione dell’arte e della cultura, ha cercato di ricordarci quali sono i diritti ancora da affermare. Ad agosto 2021 il mensile fa registrare 5,5 mio di utenti unici mensili (+200% rispetto all’anno precedente - fonte Google Analytics).

Visione e Visionari sono le parole attorno al quale ruota il nuovo numero di Esquire in edicola. Un tema che il direttore Massimo Russo ha voluto dedicare soprattutto a chi, nella visione dell’arte e della cultura, ha cercato di ricordarci quali sono i diritti ancora da affermare, “Le cose semplici che ci rendono vitali. Che mai sono tanto importanti come quando qualcuno pensa di poterle cancellare”, spiega il direttore ricordando nell’editoriale anche Il ventesimo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle, che ha coinciso con la caduta di Kabul nelle mani dei talebani e Maria Grazia Cutuli, inviata del Corriere uccisa proprio in Afghanistan, che per prima aveva raccontato chi fossero gli studenti coranici.

Due le cover story che  ricordano come l’impegno dei visionari passi da tante strade. La prima firmata dal regista di Freaks Out, Gabriele Mainetti, dedicata alla campagna “Hearst Movie Confidence - Del cinema ti puoi fidare”, con i bambini a rappresentare lo stupore e la magia del ritorno nelle sale. L’altra vede protagonista Sangiovanni, il “Justin Bieber italiano” capace di collezionare numeri da record: secondo ad Amici 2020, ma primo in tutto il resto. “Essere arrivato a tante generazioni, non solo alla mia, mi fa riflettere, ho sempre lottato per questo, non penso che debba essere la mia generazione a cambiare, ma le altre ad accoglierci”, racconta Sangiovanni a Esquire.

A impreziosire la sezione “Stories” c’è l’intervista a Cory Juneau, lo skater californiano medaglia di bronzo a Tokyo, dove ha debuttato insieme allo sport più street che ci sia e, in esclusiva assoluta per l’Italia, “dodici minuti e una vita”, il long read a firma Mitchell S.Jackson Premio Pulitzer 2021 in Future Writing che racconta il legame tra razzismo e running negli Stati Uniti e gli ultimi istanti dell’esistenza del giovane jogger nero Ahmaud Arbery.

E poi ancora: a tu per tu con David Beckham alla Maserati, una graphic novel che racconta la nascita di un complottista, il futuro sostenibile di Genova e Torino, la guida semiseria alle visioni dello stand up comedian Saverio Raimondo, un portfolio dell’artista Meriem Bennani e uno strepitoso ritratto tracciato da Piera Detassis del cattivo per eccellenza, Robert Davi, controcorrente anche nella vita.

La moda di Esquire parla di Essentials, capi e accessori indispensabili, per continuare con il Guardaroba, con l’easy leisure-wear autunnale. E poi la moda tailor made e le anticipazioni delle nuove collezioni in due grandi servizi – il primo ispirato a Fast and Furious e firmato da Valeriya Polivanova, l’altro ambientato in una villa al lago e immerso nelle suggestioni di fine estate, con le immagini di Joe Cruz.

Su Esquire non mancano le rubriche dedicate ai piaceri: l’incontro tra lo champagne e l’arte, le auto con cui sfrecciare tra gli impegni del quotidiano, l’emozione di guidare un bolide in pista, gli smartphone top, la riscoperta della natura, il bello della sauna, le scarpe formali comode come sneakers. E ancora personaggi, come il surfista Kai Lenny o il re degli yacht di lusso, l’amministratore delegato di Ferretti Group Alberto Galassi che risponde alle domande più irriverenti di Esquire, il mondo dell’esplorazione, l’opinione di Nick Sullivan, Creative Director di Esquire a New York.