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Fox International Channels Italy: anche nel 2006 crescita del 100%
Contattato da ADVexpress il Sales Marketing Manager di
Fox International Channels Italy Alessandro Militi ha fatto il
punto della situazione sull'andamento dell'azienda. Il fatturato, anche nel
2006, è cresciuto del 100%, mentre i clienti, in due anni, sono passati da 240 a
413.
Secondo le rilevazioni NMR, nel primo semestre 2006 la televisione ha registrato una crescita degli investimenti pubblicitari nell'ordine del 1,7%. Sulla base di questo dato e dei vostri risultati specifici, come giudicate l'andamento della prima metà dell'anno?
Innanzitutto direi che il dato fa riflettere, perché se gli investimenti pubblicitari in generale crescono del 4% e la TV mostra solo un +1,7%, considerando inflazione, aumento dei listini e soprattutto i mondiali di calcio, non assistiamo ad una televisione in salute. Semplicemente questo dimostra l'importanza che le Tv tematiche cominciano ad assumere all'interno del media mix delle aziende che stanno cominciando a vedere il satellite e in particolare i nostri canali come interlocutori ideali per raggiungere il target di fascia medio alta.
Quali conclusioni se ne possono trarre in sede di previsione sulla chiusura del 2006?
Non credo che ci saranno grosse variazioni, al massimo come sempre la TV potrà fare un +2,5 o 3%
Dal mercato a voi: qual è il bilancio reale di quest ultimo anno per i vostri canali?
Come Fox International Channels Italy seguiamo l'anno fiscale che va da luglio a giugno. Il nostro ultimo anno fiscale si è concluso ancora una volta con il raddoppio del fatturato rispetto all'anno precedente. È il secondo anno che chiudiamo con +100%, un successo che dimostra la crescita di notorietà dei nostri canali ma soprattutto l'attenzione nella programmazione con show sempre di prima visione, palinsesti di qualità e break pubblicitari brevi e quindi efficaci. È sicuramente un insieme di successi che vogliamo condividere con la nostra concessionaria Sky Pubblicità e con tutti i ragazzi che ci lavorano.
Quali gli indicatori più significativi di questo successo?
Direi che il maggior indicatore è la fiducia continua dei nostri investitori. Detto questo, una crescita di fatturato a tre cifre percentuali per due anni consecutivi credo che sia un caso davvero raro.
Quali le variazioni nel vostro portafoglio clienti?
Negli ultimi due anni siamo passati da 240 a 413 clienti, un incremento del 72%. La traduzione di questi numeri sta nel fatto che ci sono sempre più persone che guardano i nostri canali e quindi sempre più investitori vogliono raggiungerle.
Sempre in tema di utenza, ci sono state richieste 'nuove' emerse nell'ultimo anno sia in termini di settori sia in termini operativi?
Direi che non sono tanto cambiati i settori quanto il numero di investitori per settore.
Come la vostra società ha saputo rispondere o addirittura anticipare tali richieste?
Intanto non abbiamo allungato i break pubblicitari, poi abbiamo innovato i prodotti pubblicitari con diverse tipologie di spot e posizionamento nel break come il Super Frame Spot che va a inizio del break prima dell'autopromozione (una cosa che prima di un anno fa era impensabile fare sul satellite) compresa la pianificazione su palinsesto. Oggi un cliente può decidere di inserire i suoi spot all'interno della sua serie TV preferita andando a segmentare al massimo il target del prodotto.
Parliamo di innovazione pubblicitaria e quindi delle iniziative speciali prodotte da Fox, come risponde il mercato a questo nuovo modo di integrare Media brand e Consumer Brand?
Direi che sta rispondendo in modo molto positivo. Sempre più spesso centri media e clienti ci chiamano chiedendoci un approccio strategico e personalizzato della propria comunicazione e per questo abbiamo incrementato il settore delle iniziative speciali che noi chiamiamo Brand Entertainment. A questo proposito stiamo creando una struttura interna a Fox che si occuperà esclusivamente di ideare e realizzare per i clienti progetti di Brand Entertainment che coinvolgeranno non solo la TV e i nostri canali ma anche i nostri siti web che stanno crescendo in modo esponenziale e gli eventi Fox.
Quanto pesano le iniziative speciali sul vostro fatturato pubblicitario?
Possiamo fare molto di più ma questo dipende in massima parte dalla capacità di innovare dei clienti e dei centri media. Le acque si stanno muovendo. Ad ogni modo in soli 2 anni di vita le iniziative speciali ideate e prodotte da Fox rappresentano ad oggi il 3% del fatturato totale con clienti importanti come Nike, Nissan, Citroën, Sony Playstation, Procter & Gamble, Henkel, 20th Century Fox, Medusa, Lucky Red, Moviemax, Bose e Regione Sicilia.
Il punto sullo stato dell'arte delle ricerche sui mezzi. Qual è il vostro giudizio sull'indagine Auditel e sul suo potenziale ruolo di supporto alla crescita del mezzo?
La Corte d'Appello di Milano ha ribadito il divieto imposto ad Auditel di fornire i dati disaggregati riguardanti gli ascolti delle singole emittenti satellitari e noi siamo qui in attesa. Consideriamo Auditel uno strumento fondamentale per la crescita del mercato satellitare e per la qualità del lavoro di tutti, chi pianifica e chi vende. Noi come Fox siamo tra quelli che non vedono l'ora che siano pubblicati i dati.
Quali sono i punti di forza del sistema di rilevazione e quali i punti deboli o quelli su cui è necessario lavorare?
Al momento è necessario lavorare sulla completa affidabilità e completezza del dato cercando di superare i problemi che hanno coinvolto il sistema Auditel per le satellitari. I clienti devono essere tutelati nei loro investimenti e noi come canali televisivi vogliamo il massimo della chiarezza scientifica perché il nostro successo si basa su quei dati.
Ritenete che il panorama delle varie indagini 'Audi', nel suo complesso, consenta all'Italia di avere a disposizione strumenti di conoscenza non inferiori a quelli che si utilizzano negli altri grandi Paesi europei?
Sicuramente l'Italia non è seconda a nessuno per qualità delle rilevazioni, unica differenza è che per fare un esempio, in Inghilterra, BARB (la nostra Auditel) è detenuta per il 76% dalle cinque maggiori reti televisive in cui ovviamente rientra anche la piattaforma satellitare BSkyB. In Italia ancora non è così ma ritengo che ci si arriverà presto e questo sarà un bene per tutti gli operatori del settore.
Programmi per il futuro?
Andare a letto presto.