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Lombardia, è tempo di switch over

Prenderà il via domani, 18 maggio, il passaggio anticipato di Raidue e Retequattro alla nuova tecnologia digitale in gran parte della Lombardia.La moltiplicazione dei canali tematici digitali conduce verso la fine del monopolio della pubblicità televisiva e gli ascolti in crescita dei nuovi canali tracciano nuovi percorsi per gli inserzionisti.
Prenderà il via domani, 18 maggio lo switch over - il passaggio anticipato di Raidue e Retequattro alla nuova tecnologia digitale - in Lombardia esclusa la provincia di Mantova, Piemonte orientale, Parma e Piacenza.

La Rai ha ampliato la sua offerta: 13 canali, di cui uno in Alta definizione (HD) sul quale ci saranno anche tutte le partite dell’Italia ai prossimi Campionati del Mondo in Sud Africa.

Per informare i telespettatori è stato predisposto un piano, già iniziato con spot, notizie nei Tg regionali e sottotitoli, che coinvolgerà tutte le trasmissioni nazionali. Saranno soprattutto i conduttori dei programmi a fornire indicazioni e consigli. Questa attività sarà intensificata per il fine settimana e nei giorni successivi anche nelle trasmissioni sportive.

Informazioni anche nei programmi radiofonici e sui siti web di Rai.it. , Raiway.it e ufficiostampa.rai.it oltre che su quello del Ministero dello Sviluppo Economico- Dipartimento per le Comunicazioni, che ha messo a disposizione anche il numero verde 800 022 000 (attivo dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00).

Ma oltre a Lombardia esclusa la provincia di Mantova, Piemonte orientale, Parma e Piacenza, la data del 18 maggio riguarda anche le aree già all digital, perché è necessaria una nuova risintonizzazione dei decoder e dei televisori con decoder integrato. L’operazione è dovuta alla necessità di garantire una maggiore qualità tecnica con l’ampliamento dell’offerta e la possibilità di una maggiore diffusione anche a livello regionale.

In questo nuovo scenario televisivo digitale, cosa fa la pubblicità?  Come riporta un articolo pubblicato oggi, 17 maggio, su Affari e Finanza, il mondo dei centri media,  delle concessionarie e degli inserzionisti sembra consapevole dell'arrivo di una rivoluzione. Il vecchio mercato televisivo, quello del duopolio Rai - Mediaset, quello di sette canali (tre Rai, tre Mediaset e La7) sembra ormai un lontano ricordo.  Quali siano i nuovi scenari ancora non si sa, tuttavia le prime avvisaglie già si avvertono, come indicano i primi dati sugli ascolti dei canali digitali.

Secondo i dati di un confronto effettuato da Omg Italia tra l'audience di aprile 2009 e l'audience di aprile 2010, tra i primi 20 canali più visti 7 sono digitali, mentre i canali generalisti registrano un calo di ascolti. Crescono anche i riscontri dei canali per bambini, tanto che Boing (Mediaset) è l'8° canale italiano per ascolti. Non bisogna inoltre trascurare come l'ampliamento dei canali tematici e i nuovi contenuti televisivi potrebbero riavvicinare allo schermo una buona fetta di telespettatori che si erano distratti dalla tv  generalista senza passare a Sky. Da parte loro, Rai e Mediaset, potrebbero recuperare con i nuovi canali tematici il calo di audience delle reti generaliste tradizionali. Va in questa direzione, ad esempio, il lancio, pochi giorni fa, di La5, il nuovo canale Mediaset rivolto soprattutto a un pubblico femminile, nato sull'onda della creazione di La7D.

Dall'audience alla pubblicità il passo è veloce e data la frammentazione dei canali, tra analogici, digitali e satellitari, in Italia si intravede una graduale fine del monopolio della pubblicità televisiva. Quale sarà la tendenza dei grandi investitori?
Paola Furlanetto di A+Audit su Affari e Finanza fa notare come le multinazionali del largo consumo siano già abituate a uno scenario televisivo internazionale. come quello degli Usa, in cui i canali tematici sono già molto affermati, dunque si dovrebbero muovere con una certa facilità anche nel nuovo scenario televisivo italiano.