Industry
Pinalli: nuovo store a Milano, investimenti in comunicazione a +30% ed eventi in arrivo nel 2027. Al lavoro sul debutto di TikTok Shop. Rossetti: "Puntiamo al raddoppio in dimensione e rilevanza"
Dal debutto milanese di fine 2023, Pinalli inaugura il suo secondo punto vendita nel centro di Milano e conferma una strategia di crescita sempre più importante, tra retail fisico, omnicanalità, private label e nuovi investimenti in comunicazione ed esperienze sul territorio.
A margine dell’apertura del nuovo store in Corso Genova 16, il Presidente e amministratore delegato Raffaele Rossetti ha fatto il punto sullo sviluppo della catena beauty, anticipando che il precedente piano industriale è stato completato e gli obiettivi sono stati raggiunti con un anno di anticipo.
“L’obiettivo che ci eravamo dati nel 2023, quando abbiamo aperto il primo store a Milano, era arrivare a 100 punti vendita entro il 2026. In realtà abbiamo chiuso il 2025 superando già quella soglia”, ha spiegato Rossetti. “Abbiamo completato il piano industriale con un anno di anticipo e questo ci ha portato a lavorare già nella seconda metà del 2025 a un nuovo piano per i prossimi 5 anni”.
Nel 2025 l’azienda ha raggiunto il traguardo dei 100 negozi in Italia, con 22 nuove aperture nell’anno, mentre nel 2026 sono già 4 i punti vendita aperti dal brand. Un percorso sostenuto da ricavi 2025 pari a 197 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente, da un CAGR del +18% nel periodo 2021-2025 e da una community che supera il milione di clienti.
Oggi la rete conta 104 negozi, con nuove aperture già pianificate per tutto il 2026. “Le location sono già chiuse e blindate”, ha precisato il manager, senza anticipare le prossime destinazioni.
Il nuovo piano industriale punta a una crescita dimensionale ancora più ambiziosa. “L’obiettivo è raddoppiare la taglia dell’azienda e diventare ancora più rilevanti a livello nazionale”, ha dichiarato Rossetti.
Una crescita che non si limiterà però al numero di negozi: “Quando parliamo di raddoppio non possiamo ridurre tutto agli store. Il nostro modello è omnicanale e crediamo fortemente nella convivenza tra fisico e digitale”.
Il focus resta infatti sull’esperienza retail e sulla consulenza in store. “Fare negozi significa credere nelle persone. Il nostro non è un business a libero servizio: la consulenza è fondamentale e per distinguerci dobbiamo investire nella formazione e nella qualità delle persone”.
Rossetti ha tracciato anche un bilancio del primo anno di comunicazione televisiva nazionale del brand, lanciata nel 2025 con la creatività del Gruppo Serviceplan Italia - House of Communication.
“La campagna è piaciuta ed è stata apprezzata dai consumatori. L’obiettivo era distinguerci con un linguaggio meno tradizionale e aumentare la brand awareness. I dati ci stanno dando ragione”, ha spiegato.
La pianificazione TV proseguirà anche nel 2026, con investimenti in crescita del 30% nel 2026 (dopo il +50% dell'anno prima) e flight continuativi durante l’anno. Parallelamente il gruppo continua a rafforzare la propria presenza sui social e su TikTok, piattaforma finora meno presidiata. In arrivo anche nuove evoluzioni sul fronte social commerce: “TikTok Shop? Partiremo”, ha confermato Rossetti.
Sul fronte BTL ed eventi, Pinalli conferma che sta lavorando a nuove iniziative esperienziali sul territorio che vedranno la luce nel 2027, pur mantenendo il massimo riserbo sui dettagli.
Alla suggestione di possibili collaborazioni con festival musicali estivi, il manager non si è sbilanciato ma ha lasciato intendere apertura: “È una bell’idea. A noi piace arrivare magari prima degli altri o essere i protagonisti anche in queste cose”.
Il progetto experiential si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento del brand. “Diventare più significativi e più rilevanti fa parte del disegno. L’abbiamo fatto con la TV e lo faremo anche con nuove iniziative”.
Tra i pilastri della crescita futura ci sarà anche lo sviluppo della private label, già avviata con accessori, acque profumate e una prima incursione nel make-up.
“La private label per noi non è solo un tema di ricavi, ma anche di immagine e comunicazione”, ha spiegato Rossetti. “Abbiamo creato un team dedicato tra studio prodotto, packaging e comunicazione. Fare prodotto è un mestiere complesso e vogliamo farlo bene”.
Infine, il manager ha confermato gli importanti investimenti tecnologici in corso, con una trasformazione digitale guidata internamente dal team IT aziendale.
“Abbiamo investito tantissimo sull’IT perché in un mondo omnicanale è fondamentale”, ha spiegato Rossetti, riferendosi anche alla migrazione ERP prevista entro fine giugno.
Una strategia che conferma la volontà di Pinalli di rafforzare il proprio posizionamento come retailer beauty omnicanale italiano, puntando contemporaneamente su retail fisico, digitale, comunicazione e customer experience.
Maria Ferrucci

