Off the records

Aia: oltre al media, in gara anche la creatività. In lizza S&S, McCann, Havas Wwd Milan, FAV, RED Robiglio&Dematteis

Secondo quanto risulta ad ADVexpress PHD (incumbent), Carat, Mindshare e Media Club gareggerebbero per il media, mentre le cinque agenzie creative sarebbero in corsa per il nuovo format di comunicazione dell'azinda parte del Gruppo Veronesi attiva nel settore delle carni fresche  di pollo, tacchino, suino e coniglio e degli affettati avicoli. Le campagne Aia, trasmesse negli ultimi anni, firmate S&S, concentrate soprattutto in televisione, raccontavano la gioia della convivialità e ruotavano attorno ai tre prodotti di punta dell'azienda, la linea di affettati a basso contenuto di grassi Aequilibrium, Bon Roll e Wudy. Il noto claim è 'Se c'è Aia c'è gioia'.
Doppia gara per AIA.
Secondo quanto risulta ad ADVexpress, infatti, la società del Gruppo Veronesi attiva nel settore delle carni fresche  di pollo, tacchino, suino e coniglio e degli affettati avicoli, avrebbe indetto sia una gara media che una revisione creativa in vista di un importante ritorno in comunicazione atteso in primavera.

Al pitch per l'incarico media parteciperebbero PHD (incumbent), Carat, Mindshare e Media Club.

La consultazione per il nuovo format creativo, sempre secondo quanto ci risulta, coinvolgerebbe S&S (che dal 2011 per diversi anni ha collaborato con l'azienda, leggi news), McCann, Havas Worldwide Milan, FAV FrecciaAmbrosiniVolpi e RED Robiglio&Dematteis.

Aia, ricordiamo, è sul mercato con diverse referenze, come i brand BonRoll, Wudy, Spinacine, Aequilibrium, le nuove salsicce cotte Dakota pronte in 2 minuti, Carnelafuoco per la griglia.

Le campagne Aia trasmesse negli ultimi anni, firmate S&S, concentrate soprattutto in televisione, raccontavano la gioia della convivialità e ruotavano attorno ai tre prodotti di punta dell'azienda, la linea di affettati a basso contenuto di grassi Aequilibrium, Bon Roll e Wudy. Il noto claim è 'Se c'è Aia c'è gioia'.

Resta da capire quali saranno i nuovi orientamenti in comunicazione dell'azienda e se c'è l'intenzione di spingere l'acceleratore anche sui mezzi digitali oltre che sul piccolo schermo.

Il Gruppo Veronesi presieduto da Bruno Veronesi (nella foto),  è la quarta realtà agroalimentare italiana per fatturato, pari a 2 miliardi 832 milioni nel 2013 (+3,7%) e con un fatturato estero che sempre nel 2013 era cresciuto del 13% toccando i 368 mln.
In un'intervista rilasciata a maggio 2014 a larena.it il presidente Bruno Veronesi aveva anticipato l'intenzione di "crescere aggressivamente in Italia e nei mercati esteri esportando il made in Italy, definendo l'offerta in funzione delle esigenze dei consumatori locali, senza perdere, però, l' identità italiana".
Nei prossimi mesi è atteso il bilancio 2014.


EC