Off the records

Carrefour a Saatchi, ma con riserva

Come ha fatto non è dato sapere. Era uscita di scena nella prima fase di gara ma, a sorpresa, l’agenzia uscente di cui Giuseppe Caiazza è ceo ritorna in gioco e batte le due finaliste Ogilvy & Mather Advertising e Altavia. Ottiene però l’incarico su base annuale e non triennale come previsto dal bando.
Ci risiamo. Si torna a parlare di gare, questa volta private, e si torna a parlare di dumping. Vediamo i fatti, dai quali si possono trarre alcune considerazioni.
Ai primi di luglio cinque agenzie vengono convocate per una gara, compresa l’uscente. Tra queste, due vanno alla fase finale a metà settembre. Il colpo di scena è degli ultimi giorni: a vincere sarebbe l’uscente - in questa fase il condizionale è d’obbligo perché sia l’azienda che l’agenzia interessata non rilasciano dichiarazioni - , rientrata clamorosamente in gioco, e alla quale viene affidato l’incarico senza che le due ‘finaliste’ fossero coinvolte per una ulteriore verifica. La cosa interessante è che l’incarico sarebbe stato affidato (siamo sempre nell’ambito dei rumors) su base annuale e non triennale come previsto dal capitolato di gara.

La prima considerazione che sorge spontanea è che l’offerta avanzata ‘in extremis’ sarebbe di quelle che non si possono rifiutare. Tanto conveniente da imporre all’azienda un minimo di cautela  nell’accettarla affidando l’incarico per una parte del periodo previsto, come dire: vediamo come va, poi decidiamo se, eventualmente, estendere l’incarico.

Stiamo ovviamente parlando della gara Carrefour e delle agenzie coinvolte: le finaliste Ogilvy & Mather Advertising e Altavia, le altre partecipanti nella prima fase, TBWA\Italia e AmmiroY2K, e l’uscente nonché ‘rientrante’ e vincitrice Saatchi & Saatchi, di cui Giuseppe Caiazza (nella foto) è ceo, che ha seguito il cliente dal 2009. Il media Carrefour, ricordiamo, è gestito da Carat.

L’impegno per un cliente come Carrefour è davvero ragguardevole. Secondo il capitolato di gara l’agenzia vincitrice dovrebbe occuparsi delle campagne promozionali e della produzione dei ‘volantoni’ per le innumerevoli categorie merceologiche e le diverse insegne quali Carrefour Market, Iper ed Express.

Secondo le informazioni in nostro possesso erano circa una cinquantina le persone coinvolte a tempo pieno nel precedente incarico gestito da S&S per una remunerazione che, sempre stando ai rumors, poteva ammontare nel 2011 a circa 2 milioni di euro.
Da quello che risulta ad ADVexpress le offerte delle finaliste si sarebbero assestate intorno al milione e 800 mila euro a fronte di un coinvolgimento a tempo pieno di almeno una trentina di persone. Evidentemente, si tratta di una soglia ritenuta fisiologicamente al limite dalle agenzie partecipanti per garantire una qualità del servizio e un margine sufficiente per l’agenzia.
L’offerta di Saatchi sarebbe stata decisamente al di sotto di questa soglia, non si sa esattamente di quanto. Come pure, non siamo a conoscenza della soluzione proposta dall’agenzia per un impegno tanto oneroso come quello richiesto dal capitolato di gara, o quale assetto organizzativo/societario sia stato prospettato.

Purtroppo, come già detto, non siamo riusciti ad ottenere alcuna dichiarazione. Non sta a noi, quindi, esprimere alcun giudizio sul merito. Ci limitiamo ad esporre i fatti di cui siamo a conoscenza, e aggiorneremo i nostri utenti sugli sviluppi che avrà la vicenda. Certo è che, se fosse vera l’ipotesi di dumping come molti tendono a pensare, assisteremmo a un altro importante colpo messo a segno nei confronti della reputazione del comparto delle agenzie e, soprattutto, della sua sostenibilità.

Salvatore Sagone